Frankenstein Junior

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Frankenstein Junior
{{{immagine}}}
Titolo originale: Young Frankenstein
Paese: Usa
Anno: 1974
Genere: Commedia, fantascienza, parodia
Regia: Mel Brooks
Soggetto: {{{soggetto}}}
Sceneggiatura: Mel Brooks, Gene Wilder
Attori:
Doppiatori originali:

{{{doppiatorioriginali}}}

Doppiatori italiani:

{{{doppiatoriitaliani}}}

Note:

Frankenstein Junior, film statunitense del 1974 con Gene Wilder, regia di Mel Brooks.

[modifica] Frasi

  • Da quel fatale giorno in cui fetidi pezzi di melma fuoriuscirono dalle acque ed urlarono alle fredde stelle: "io sono l'uomo" il nostro grande terrore è stato sempre la conoscenza della nostra mortalità, ma stanotte lanceremo il guanto della scienza contro lo spaventoso volto della morte stessa, stanotte noi ascenderemo nell'alto dei cieli, sfideremo il terremoto, comanderemo il tuono, e penetreremo fino nel grembo dell'impervia natura che ci circonda. (Frederick)
  • Aspetti padrone, potrebbe essere pericoloso; vada avanti lei. (Igor) [rivolgendosi a Frederick]
  • Ci sono due interruttori sospetti qui, ma non voglio essere io il primo. (Igor)
  • La penna è più potente della spada, e decisamente più comoda per scrivere. (Igor)
  • Il destino è quel che è, non c'è scampo più per me! (Frederick) [La prima notte al castello, mentre dorme]
  • Blücher! (Igor) [volta che nel film un personaggio pronuncia questo nome i cavalli nitriscono]
  • Si aiuti con questo. (Igor) [porgendo un bastone a Frederick]
  • Finché dal mezzo di queste tenebre una luce improvvisa mi illuminò, una luce così brillante e portentosa eppure così semplice: cambiare i poli da positivo a negativo e da negativo a positivo… Io solo sono riuscito a scoprire il segreto di infondere la vita, macché, anche di più: io, proprio io sono divenuto capace di rianimare nuovamente la materia inanimata... (Frederick)
  • Si può fare! (Frederick)
  • Rimetta a posto la candela! (Frederick) [rivolgendosi a Inga quando rimane chiuso aldilà della libreria-passaggio segreto]
  • Quando la sorte t'è contraria – e mancato t'è il successo – smetti di far castelli in aria – e va a piangere sul... (Igor) [dopo il tentativo fallito di dare vita al mostro]
  • Se la scienza ci insegna qualcosa, ci insegna ad accettare i nostri fallimenti, come i nostri successi, con calma, dignità e classe... Figlio di puttana bastardo te la farò pagare! perché mi hai fatto questo? perché mi hai fatto questo??? (Frederick) [disperandosi e cercando di strozzare il corpo senza vita del mostro]
  • Gobba? Quale gobba? (Igor)
  • Voi maschi siete tutti uguali! Sette, otto, in fretta, in fretta e poi di corsa dagli amici a parlare e a vantarsi. (Elizabeth)

[modifica] Dialoghi

  • Frederick: Presto dategli un....[il dottore sta soffocando]
    Frederick: Presto dategli un....[in tono sempre più fievole]
    Igor: Sedatavo ! [in tono di chi ha capito la sciarada]
  • Inga: Lupo Ulula...
    Dr. Frankenstain: Lupululà?
    Igor: Là
    Dr. Frankenstain: Cosa?
    Igor [al dottor Frederick Frankenstein, indicando il castello del nonno e dopo aver udito l'ululato di un lupo]: Lupo ululà. Castello ululì.
Inga: Werewolf!
Dr. Frankenstein: Where wolf?
Igor: There.
Dr. Frankenstein: What?
Igor: There wolf. There castle.
  • Frederick: Ma come diavolo parli?
    Igor: È lei che ha incominciato!
    Frederick: No, non è vero!
    Igor: Non insisto, è lei il padrone! [rassegnato fa le spallucce]
  • Frederick: Igor cosa ci fai tu qui?
    Igor: Ho sentito dei rumori sospetti e sono sceso giù con il monta vivande, ho fatto un colpo gobbo. [mostrando la gobba]
  • Frederick: Ma questo è un malocchio.
    Igor: E questo no? [mostrando gli occhi strabici]
  • Frederick: Mai visti due così [guardando i battenti]
    Inga: Grazie dottore! [sporgendo il seno]
  • Frederick: Igor, aiutami con queste due [indicando le valigie]
    Igor: Lei prenda la bionda, io questa qui con il turbante.
  • Frederick: Sono un chirurgo di una certa bravura, posso fare qualcosa per quella gobba.
    Igor: Quale gobba?
  • Poliziotto: Serve una mano?
    Frederick: No, grazie! Ne ho già una.
  • Frederick: Che lavoro schifoso!
    Igor: Potrebbe esser peggio.
    Frederick: E come?
    Igor: Potrebbe piovere... [e comincia a piovere]
  • Igor: Doctor Frankestein?
    Frederick: Frankenstin.
    Igor: Vuol prendermi in giro?
    Frederick: No, si pronuncia Frankenstin.
    Igor: Allora dice anche Frederaick.
    Frederick: No, Frederick.
    Igor: Beh, perché non è Frederaick Frankestin?
    Frederick: Non lo è: è Frederick Frankestin.
    Igor: Capisco.
    Frederick: Tu devi essere Igor.
    Igor: No, Si pronuncia Aigor.
    Frederick: Ma mi hanno detto che era Igor.
    Igor: Beh avevano torto non le pare?
  • Igor: Lasci fare a me padrone.
    Frederick: Grazie infinite. [Igor prende la valiga più grande, ma vedendo che pesa troppo porta quella più piccola]
  • Inga: In altre parole le vene, i piedi, le mani, tutti gli organi dovrebbero essere ingranditi.
    Frederick: Esatto.
    Inga: Allora avrebbe un enorme schwanzstucker!
    Frederick: Questo è evidente.
    Inga: [con aria compiaciuta] ooooooh!
    Igor: Diventerà molto popolare.
  • Frederick: Quel cervello che mi hai portato era di Hans Delbruck?
    Igor: No.
    Frederick: Ah, bene... Ti dispiacerebbe dirmi di chi era il cervello che gli ho messo dentro?
    Igor: Non si arrabbierà vero?
    Frederick: No, io non mi arrabbierò.
    Igor: AB qualcosa.
    Frederich: AB qualcosa? AB chi?
    Igor: A.B. Norme.
    Frederick: A.B. Norme?
    Igor: Son quasi sicuro che era quello il nome.
    Frederick: Vorresti dire che io ho messo un cervello abnorme in un energumeno lungo due metri e venti e largo come un armadio a due ante? Canaglia! è questo che vorresti dirmi!?!?
  • Frederick: Incatenato... incatenato come una belva in cattività
    Inga: Mi sento avvilitissima.
    Frederick: C'è una sola risposta. Se riuscissi a trovare il modo di neutralizzare il suo equilibrio cerebro spinale, mia cara... sarebbe il ritratto della salute! Ma come... come prima che sia tardi?
    Inga: Oh Frederick! Se solo in qualche modo potessi alleviare il peso di tue delusioni... se io trovassi modo di consolare tutte tue sofferenze, se io potessi... io mi prenderei tutto tuo pene. [Frederick finalmente capisce le intenzioni di Inga ed alza lo sguardo interessato]

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Altre lingue