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Frankenstein Junior, film statunitense del 1974 con Gene Wilder, regia di Mel Brooks.
- Aspetti padrone, potrebbe essere pericoloso; vada avanti lei. (Igor) [rivolgendosi a Frederick]
- Ci sono due interruttori sospetti qui, ma non voglio essere io il primo. (Igor)
- La penna è più potente della spada, e decisamente più comoda per scrivere. (Igor)
- Il destino è quel che è, non c'è scampo più per me! (Frederick) [La prima notte al castello, mentre dorme]
- Blücher! (Igor) [i cavalli nitriscono]
- Si aiuti con questo. (Igor) [porgendo un bastone a Frederick]
- Finché dal mezzo di queste tenebre una luce improvvisa mi illuminò, una luce così brillante e portentosa eppure così semplice: cambiare i poli da positivo a negativo e da negativo a positivo… Io solo sono riuscito a scoprire il segreto di infondere la vita, macché, anche di più: io, proprio io sono divenuto capace di rianimare nuovamente la materia inanimata... (Frederick)
- Rimetta a posto la candela! (Frederick) [rivolgendosi a Inga quando rimane chiuso aldilà della libreria-passaggio segreto]
- Quando la sorte t'è contraria – e mancato t'è il successo – smetti di far castelli in aria – e va a piangere sul... (Igor) [dopo il tentativo fallito di dare vita al mostro]
- Se la scienza ci insegna qualcosa, ci insegna ad accettare i nostri fallimenti, come i nostri successi, con calma, dignità e classe... Figlio di puttana bastardo te la farò pagare! perché mi hai fatto questo? perché mi hai fatto questo??? (Frederick) [disperandosi e cercando di strozzare il corpo senza vita del mostro]
- Gobba? Quale gobba? (Igor)
- Ma è un malocchio questo!... E questo no? (Frederick e Igor)
- Inga: Lupo Ulula...
Dr. Frankenstain: Lupululà?
Igor: Là
Dr. Frankenstain: Cosa?
Igor [al dottor Frederick Frankenstein, indicando il castello del nonno e dopo aver udito l'ululato di un lupo]: Lupo ululà. Castello ululì.
-
- Inga: Werewolf!
Dr. Frankenstein: Where wolf?
Igor: There.
Dr. Frankenstein: What?
Igor: There wolf. There castle.
- Frederick: Ma come diavolo parli?
Igor: È lei che ha incominciato!
Frederick: No, non è vero!
Igor: Non insisto, è lei il padrone! [rassegnato fa le spallucce]
- Frederick: Igor cosa ci fai tu qui?
Igor: Ho sentito dei rumori sospetti e sono sceso giù con il monta vivande, ho fatto un colpo gobbo. [mostrando la gobba]
- Frederick: Ma questo è un malocchio.
Igor: E questo no? [mostrando gli occhi strabici]
- Frederick: Mai visti due così [guardando i battenti]
Inga: Grazie dottore! [sporgendo il seno]
- Frederick: Igor, aiutami con queste due [indicando le valigie]
Igor: Lei prenda la bionda, io questa qui con il turbante.
- Frederick: Sono un chirurgo di una certa bravura, posso fare qualcosa per quella gobba.
Igor: Quale gobba?
- Poliziotto: Serve una mano?
Frederick: No, grazie! Ne ho già una.
- Frederick: Che lavoro schifoso!
Igor: Potrebbe esser peggio.
Frederick: E come?
Igor: Potrebbe piovere... [e comincia a piovere]
- Igor: Doctor Frankestein?
Frederick: Frankenstin.
Igor: Vuol prendermi in giro?
Frederick: No, si pronuncia Frankenstin.
Igor: Allora dice anche Frederaick.
Frederick: No, Frederick.
Igor: Beh, perché non è Frederaick Frankestin?
Frederick: Non lo è: è Frederick Frankestin.
Igor: Capisco.
Frederick: Tu devi essere Igor.
Igor: No, Si pronuncia Aigor.
Frederick: Ma mi hanno detto che era Igor.
Igor: Beh avevano torto non le pare?
- Igor: Lasci fare a me padrone.
Frederick: Grazie infinite. [Igor prende la valiga più grande, ma vedendo che pesa troppo porta quella più piccola]
- Inga: In altre parole le vene, i piedi, le mani, tutti gli organi dovrebbero essere ingranditi.
Frederick: Esatto.
Inga: Allora avrebbe un enorme schwanzstucker!
Frederick: Questo è evidente.
Inga: [con aria compiaciuta] ooooooh!
Igor: Diventerà molto popolare.
- Frederick: Quel cervello che mi hai portato era di Hans Delbruck?
Igor: No.
Frederick: Ah, bene... Ti dispiacerebbe dirmi di chi era il cervello che gli ho messo dentro?
Igor: Non si arrabbierà vero?
Frederick: No, io non mi arrabbierò.
Igor: AB qualcosa.
Frederich: AB qualcosa? AB chi?
Igor: A.B. Norme.
Frederick: A.B. Norme?
Igor: Son quasi sicuro che era quello il nome.
Frederick: Vorresti dire che io ho messo un cervello abnorme in un energumeno lungo due metri e venti e largo come un armadio a due ante? Canaglia!!!! è questo che vorresti dirmi!?!?
- Frederick: Incatenato... incatenato come una belva in cattività
Inga: Mi sento avvilitissima.
Frederick: C'è una sola risposta. Se riuscissi a trovare il modo di neutralizzare il suo equilibrio cerebro spinale, mia cara... sarebbe il ritratto della salute! Ma come... come prima che sia tardi?
Inga: Oh Frederick! Se solo in qualche modo potessi alleviare il peso di tue delusioni... se io trovassi modo di consolare tutte tue sofferenze, se io potessi... io mi prenderei tutto tuo pene . [Frederick finalmente capisce le intenzioni di Inga ed alza lo sguardo interessato]
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