Gabriella Carlucci

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Gabriella Carlucci (1959 – vivente), conduttrice televisiva e politica italiana.

  • A me La stanza del figlio è piaciuto, non mi piace come attore [Nanni Moretti], ha rovinato Caos calmo. È troppo politicizzato e etichettato. È il megafono della sinistra e dei suoi luoghi comuni. (citato da Valeriom Cappelli, Corriere della sera, 28 novembre 2008, pag. 59)
  • Se Maiani e i suoi amici sono, come Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perché non hanno mai vinto il premio Nobel? (da una lettera al premio Nobel Glashow, sulla polemica su Maiani)
  • Ricordiamo con Socrate, che mai la maggioranza decide ciò che è giusto ma solo ciò che le conviene per questo accettiamo la democrazia. (dalla replica ai commenti ricevuti a seguito del suo attacco a Maiani)
  • [Rivolgendosi al giornalista Alessandro Gilioli] Le auguro che appena suo figlio avrà accesso a Facebook venga intercettato dai pedofili e che lo incontrino sotto scuola. (dall'intervento al convegno sulla libertà in rete organizzato da Altroconsumo a Roma il 23 aprile 2009)
  • Io ho un figlio adolescente con tanto di amici adolescenti e per loro Berlusconi è un mito perché dicono che è simpaticissimo: è un politico che loro capiscono, parla una lingua che loro capiscono, racconta le barzellette ed è anche super potente da un punto di vista sessuale. I ragazzini lo ammirano, come la maggior parte degli italiani che vorrebbero essere come lui. Quanti italiani a 70 anni si sognano di andare con le donne dalla mattina alla sera? Pochissimi! Per quelli che lo amano è un mito e sta conquistando anche i giovani. (dal programma radiofonico La zanzara dal 10m: 38s, Radio24, 18 aprile 2011)
  • I ragazzi di oggi [...] lo vedono [Berlusconi] come una persona che ha costruito dal nulla un impero, è riuscito a far diventare il Milan che quando lui la prese veniva dalla serie B, una delle squadre più importanti del mondo, su questo non ci piove; ha fatto un partito politico ed è diventato il primo partito in Italia che ha vinto più e più volte le elezioni. [...] Poi dicono: è anche uno che a 74 anni, all'età dei loro nonni, ha tutte queste donne. Loro non vanno a sottilizzare chi sono tutte queste donne... Per i ragazzini di oggi è un mito, un mito! (ibidem, dal 19m: 34s)
Intervista di Giorgia Camandona, Gabriella Carlucci: peggio di una cameriera, magazine.libero.it, 17 novembre 2008
  • [Riferendosi al suo stipendio da parlamentare] No, lo stipendio troppo alto no! Io ho una segreteria a Roma che pago io, due segreterie in Puglia che pago io… Sa cosa vuol dire mantenere una segreteria? Affitto, telefono, luce…
  • Il mio stipendio è il minimo! Perché tutte le spese che ho le sostengo con i miei soldi. Spese che giustamente servono a mantenere il rapporto con l'elettorato.
  • Un operaio quando va a casa ha lasciato i suoi problemi nel suo ufficetto. Io quando vado a casa ho ancora i miei problemi di lavoro. Il mio telefono è sempre accesso, è sempre quello dal 1994 e chiunque mi può raggiungere, sabato domenica o festivi. Ma mica solo io lavoro così tanto. Però voi purtroppo pensate che tutti siano dei lavativi perché questo è il messaggio che passa.

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