Gabriello Chiabrera

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Chiabrera in una stampa antica

Gabriello Chiabrera (1552 – 1638), poeta e drammaturgo italiano.

  • Bacco d'ogni piacer volge le chiavi. (da Le Vendemmie di Parnaso)
  • Là dove è libertà, non è tormento. (da Vuol vivere in libertà, scherzo XIV, nelle Rime)[1]

Indice

[modifica] Incipit di Amedeide: poema eroico

Di Rodi Angel divino alla difesa
Amedeo chiama, e 'l guida in sul naviglio;
Ma l'empia Aletto allor da tanta impresa
De' suoi temendo l'ultimo periglio,
Alla stretta città novella offesa
Sveglia Ottomano a far, col suo consiglio;
Ed egli di Sultana il cor piagato,
La mostra vuol veder del campo armato.

[modifica] Citazioni su Gabriello Chiabrera

  • Dal solo Chiabrera fu l'Italia regalata di tre nuove corone poetiche ; mercechè veramente nelle sue mani nacque e grandeggiò prima la canzone pindarica, poi la canzone anacreontica e infine il sermone oraziano ; né mal s' apporrebbe colui che attribuisse al Chiabrera eziandio la rinnovazione del Ditirambo. (Terenzio Mamiani)
  • [Dal cinquecento al secolo XVII] [...] Fiorirono in tale intervallo tre ingegni eminenti che forse mantennero alla lirica nostra una spiccata maggioranza su quella d'altre nazioni. Ognuno, io penso, à nominato ad una con me il Chiabrera, il Filicaja ed il Guidi. (Terenzio Mamiani)

[modifica] Note

  1. Anche in Agli occhi tuoi, scherzo XXII.

[modifica] Bibliografia

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