Gatto

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Una gatta

Citazioni sul gatto.

Citazioni[modifica]

Un gatto
  • Al pari di un grazioso vaso, un gatto, quando se ne sta immobile, sembra fluttuare. (George Will)
  • Dio fece il gatto perché l'uomo potesse avere il piacere di coccolare la tigre. (Robertson Davies)
  • Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola. (Jules Verne)
  • È impossibile che non si arrivi ad accorgersi che il gatto è un amico di grande compagnia, un mirabile mimo, un astrologo nato, un musicista perfetto, insomma un'unione di talenti e di grazie. (François-Augustin de Paradis de Moncrif)
  • E poi – ecco una cosa che ammiro in loro – non portano rancore. Per quanto tu possa fargli un torto, quale che sia, sarà dimenticato poco dopo: che grande virtù, in mezzo a tanti permalosi, rancorosi e narcisisti! (Lorenzo Guadagnucci)
  • Era un animale di notevoli proporzioni e bellezza, tutto nero e dotato di un'intelligenza sbalorditiva. A tale proposito, mia moglie, incline in cuor suo alla superstizione, faceva continue allusioni alla inveterata credenza popolare che considera tutti i gatti neri streghe travestite... (Edgar Allan Poe)
  • Forti i gatti... loro stanno un po' di qua e un po' di là. (Constantine)
  • Fu chiaro fin dall'inizio che ogni qualvolta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile. (George Orwell)
  • Gatti, occhi | che m'accogliete al mio ritorno | velato: occhi perfetti | dove l'universo scioglie | un'ultima canzone d'amore: | parola insensata ormai | alla mia vita distrutta. (Dario Bellezza)
  • Gli scrittori amano i gatti perché sono creature tranquille, amabili e sagge, e i gatti amano gli scrittori per le stesse ragioni. (Robertson Davies)
  • Ho visto, l'altro ieri, sui bastioni della città, una bella gatta tigrata che degli esseri ignobili avevano abbandonato nell'acqua e nel freddo con i suoi tre cuccioletti. Ho preso le quattro bestiole e le ho portate a casa, al sicuro. Non potrò mai descrivere fino in fondo la riconoscenza dimostratami dalla gatta! Dinanzi ad uno sguardo simile a quello che mi ha rivolto, si potrebbe perfino arrossire, oppure si potrebbe esclamare: "È troppo, non lo merito!". (Colette)
  • I gatti, come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei. (P. G. Wodehouse)
  • I gatti, misteriosi e sensibili, non ubbidiscono nemmeno al buon Dio, che ne sorride. (Francis Jammes)
  • I gatti sono semplicemente umani, anche loro hanno dei difetti. (Kingsley Amis)
  • I gatti sono stati destinati a insegnarci che in natura non tutto ha uno scopo. (Garrison Keillor)
  • I gatti sono stati i miei maestri di etologia. Maestri senza parole ma con gesti trasparenti; ed io, a poco a poco, sono diventato un loro ammiratore e loro complice. (Giorgio Celli)
  • Il gatto è il più gentile degli scettici. (Jules Lemaître)
  • Il gatto è l'unico animale che si prende cura della propria igiene. E lo fa dannatamente bene. (Joseph Epstein)
  • Il gatto ha troppo spirito per non avere cuore. (Ernest Menault)
  • Il gatto potrebbe chiamarsi lo scaldamani delle poverette. (Carlo Dossi)
  • Il gatto "si arrangia da solo", dicono in molti. "Lascialo libero, tanto qualcosa da mangiare trova sempre." Che stupidaggine... I 36 mici ex randagi che vivono a casa mia, raccolti per lo più gravemente feriti, sono la prova vivente che si tratta di falsi giudizi. I gatti sono, infatti, animali domestici a tutti gli effetti e dipendono dall'uomo. Non se la cavano cacciando topi, hanno freddo d'inverno e possono collassare per il caldo d'estate, si ammalano e hanno bisogno di cure. (Michela Vittoria Brambilla)
  • Il gatto si è rassegnato, ha digrignato i denti come a farle paura e a indurla a scappare, ma la ratta niente, non si è mossa dalla sua tegola, dal suo faccia a faccia conquistato con i sudori della morte; svogliato, lui ha allungato la prima zampa e poi la seconda e l'ha attirata a sé nel suo indolente abbraccio, hanno fatto anche un paio di giri e capriole e forse, per un istante, le loro lingue così profondamente diverse e aliene si sono fuse in una sola e, senza per questo che lui smettesse di pulirsi le fauci dell'ultimo sangue preso e profferto, si saranno chiariti una volta per sempre traducendo lo squittio in miagolio e il miagolio in squittio, in una specie di esperanto dell'inconfessabile. (Aldo Busi)
  • Il miglior esercizio per un gatto è un altro gatto. (Paul Loeb)
  • Il mio gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura. (Ennio Flaiano)
  • Il senso di indipendenza dei gatti fa sentire più indipendente chiunque viva accanto a loro. (Derek Tangye)
  • L'affetto del gatto è qualcosa che ogni volta deve essere interpretato, decifrato, capito attraverso mille curiose sfumature. (Giorgio Saviane)
  • L'uomo vuol essere pesce e uccello, | il serpente vorrebbe avere ali, | il cane è un leone spaesato, | l'ingegnere vuol essere poeta, | la mosca studia per rondine, | il poeta cerca di imitare la mosca, | ma il gatto | vuole solo esser gatto | ed ogni gatto è gatto | dai baffi alla coda, | dal fiuto al topo vivo, | dalla notte fino ai suoi occhi d'oro. (Pablo Neruda)
  • La funzione del gatto è di essere un totem moderno, una specie di incarnazione emblematica e protettrice del focolare, un riflesso benevolo di quello che sono gli inquilini della casa. (Muriel Barbery)
  • La maggior parte dei gatti vorrebbe essere fuori ogni volta che è in casa e viceversa. E spesso desidera le due cose contemporaneamente. (Louis J. Camuti)
  • La musica e i gatti sono un ottimo rifugio dalle miserie della vita. (Albert Schweitzer)
  • Maometto ebbe sempre una puerile inclinazione ed un singolare affetto per i piccioni e pei gatti: la sua casa n'era piena; era capace di trattare gravi affari tenendo un gatto sulle sue cosce; tale fu la tenerezza per loro, che una fiata, per non destarne uno, il quale dormiva adagiato sulla manica della sua zimarra, tagliò la manica stessa, e con essa così mutilata andò al djeami a predicare: anche i grandi uomini hanno le loro debolezze. (Giovanni Battista Rampoldi)
  • Mi piace nel gatto quel suo temperamento indipendente e quasi ingrato che fa sì che non s'affezioni a nessuno. (François-René de Chateaubriand)
  • Nessun animale oserebbe saltare in mezzo a una tavola imbandita, a meno che non sia assolutamente certo di poter sostenere la conversazione.[1] (Fran Lebowitz)
  • Non c'è niente di più minaccioso per la propria autostima dell'affettuoso disprezzo di un gatto amato. (Monica Edwards)
  • Non siamo noi a scegliere un gatto, è lui a scegliere noi. (Philippe Ragueneau)
  • Ogni gatto riesce sempre ad essere la donna più attraente della stanza. (E. V. Lucas)
  • Per nulla al mondo accuserei un gatto della sua innocenza. (attribuita a Edward Paley)
  • Quando chiamate un gatto, viene solo se non ha niente di meglio da fare. (Bill Adler)
  • Quando il gatto danza | è per isolare la sua prigione | e quando pensa | è solo fino alle pareti dei suoi occhi. (Paul Éluard)
  • Quando il gatto ebbe terminato le sue effusioni, mi sentivo molto meglio. Il mondo offriva ancora delle possibilità e delle amicizie che non potevo trascurare. [...] Cercai le briciole della torta in fonda alla tasca e gliele diedi. Mostrò di gradirle e si appoggiò contro il mio naso a coda ritta. Mi mordicchiò l'orecchio. Insomma, la vita valeva di nuovo la pena di essere vissuta. Cinque minuti dopo [...] mi diressi verso casa, le mani in tasca e zufolando, il gatto alle calcagna. Ho sempre pensato che è meglio avere con sé qualche briciola di torta, nella vita, se si vuole essere amati in maniera veramente disinteressata. (Romain Gary)
  • Quando mi trastullo con la mia gatta, chi sa se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei? (Michel de Montaigne)
  • Quello che c'è in fondo agli occhi del gatto, è ciò che vede: un momento di noi che nessuno vuol vedere, un momento che sta prima e dopo di noi, e tuttavia è già in noi.
    Il momento in cui la carne abbandona le ossa. (Serge Quadruppani)
  • Questa vecchia gatta dal pelo grigio | Coperta di tigna ha i denti gialli | Ma la sua zampa possiede ancora unghie aguzze | È una gatta di razza. (Elisabetta di Baviera)
  • Se un pesce è la personificazione, l'essenza stessa del movimento dell'acqua, allora il gatto è diagramma e modello della leggerezza dell'aria. (Doris Lessing)
  • Sentirsi come i gatti, che vivono beati perché non se ne fregano un cazzo di nessuno, badano solo alla ricerca della loro posizione perfetta e soddisfacente sul territorio. Per questo sono così odiosi i gatti. Hanno risolto il problema senza neanche conoscerlo. Un privilegio inaccessibile agli esseri umani. (Paolo Sorrentino)
  • Si dice che a Ulthar, oltre il fiume Skai, non si possono uccidere i gatti, e mentre guardo la bestiola accoccolata a far le fusa davanti al caminetto, non ho nessun motivo per dubitarne. Enigmatico, il gatto è affine a quelle strane cose che l'uomo non può vedere. È lo spirito dell'antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell'Africa oscura e feroce. La Sfinge è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato. (Howard Phillips Lovecraft)
  • Sono come un gatto e mi piace lavorare a casa. (Ferzan Özpetek)
  • [Annamaria Rivera] sostiene che i gatti sono in grado di dare molti insegnamenti a noi umani. Che il confronto con loro permette, ad esempio, di relativizzare i punti di vista e di renderci così meno arroganti, meno sicuri di essere nel giusto. E aggiunge, Annamaria, un'osservazione che non avevo mai sentito né mi era mai venuta in mente: tratti tipici dei gatti, da prendere in grande considerazione, sono la flessibilità e il senso del limite. I gatti sono animali "situazionali": si adattano agli ambienti e alle circostanze e assumono ruoli e comportamenti secondo le situazioni. (Lorenzo Guadagnucci)
  • Un gattino è un bocciolo di rosa nel giardino del regno animale. (Robert Southey)
  • Una notte ebbi un «darhan», come si direbbe in India. Fui improvvisamente preso da una commozione sentendo che Astro, addormentato sulla scrivania, russava. Era la prima volta che sentivo russare un gatto. Ogni tanto si muoveva, certamente perché stava sognando. «Chissà che sogni fatati» ho pensato. Quel petto che s'alzava e s'abbassava, lo scorrere del fiume, il palpitare delle stelle, mi diedero le vertigini. Mi sentii tutt'uno con l'Universo. La cosa mi aveva talmente colpito, che la domenica seguente ci feci sopra un'omelia: l'armonia cosmica, che noi dobbiamo salvaguardare, è un dono dell'Armonia Trascendente, che è Dio. (Mario Canciani)
  • Vieni, gatto bello, sul mio cuore innamorato; | tieni strette l'unghie nelle zampe, | e lasciami annegare nei tuoi occhi belli | fatti d'agata e metallo. (Charles Baudelaire)

Anonimo[modifica]

Un gatto selvatico
  • Come tutti ben sappiamo, i gatti governano il mondo.
  • L'idea che un gatto abbia nove vite è costata la vita ad almeno nove su dieci dell'intera loro razza.[2]
  • Migliaia di anni fa i gatti erano venerati come divinità. Questo, i gatti, non l'hanno mai dimenticato.
  • Nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore.[3]

Maurizio Costanzo[modifica]

  • L'universo gattesco ha una nota più ferina rispetto a quello canino, almeno per quanto credo io, sul fronte amoroso. [...] I gatti si contendono la femmina attraverso una vera e propria lotta, e noi gente di città non ce ne accorgiamo, ma la lotta ci circonda. Si sentono miagolii strazianti ogni due per tre, e uno non ci fa nemmeno caso, ma sono i versi della loro gara amorosa. Io dico amorosa, quando stiamo sempre parlando di conquista, cosa ben diversa dal provare sentimento. Ma chi l'ha detto, provo a dire, che quel massacro di unghie non sia il codice attraverso cui i gatti dicono "ti amo"?
  • Ogni tanto sento dire che i gatti sono gironzoloni di natura. Ma è una frase senza senso. Sono vagabondi per necessità quando, randagi, devono girare per trovare cibo, esattamente come fanno, poveri cristi, i senza tetto. Se invece i gatti trovano un padrone che li ospita, tornano sempre a casa. Magari con delle divagazioni, se è il momento dell'amore e vengono sollecitati da qualche miagolio attraente come una felina sirena.
  • Rientra nell'indolenza del gatto la strategia dell'indifferenza. Del resto, si dice: ferisce di più l'indifferenza. Il gatto ha preso alla lettera questo modo di dire, infatti, a fronte di un cane che in casi di ostilità ringhia e mostra i denti, il gatto ti guarda con disprezzo e va via. Come dire "non mi spreco nemmeno". È un comportamento tipicamente femminile: sarà quella stessa indifferenza crudele delle unghie.

Garfield[modifica]

  • Nessuno sa mai che cosa pensi il misterioso gatto. Nemmeno il misterioso gatto.
  • Non l'abbiamo inventato noi gatti, il pisolino! L'abbiamo solo perfezionato.
  • Un gatto non chiede, prende.

Vicky Halls[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: La vita segreta del tuo gatto.
  • Il gatto domestico non viene al mondo con la capacità innata di vivere in armonia con noi esseri umani, anzi, deve imparare ad accettare il nostro stile di vita e il nostro modo di comportarci tutt'altro che felini!
  • Ogni gatto crede di avere un mantello perfettamente mimetico (con ogni probabilità la maggior parte si crede addirittura una tigre), quindi un paio di foglie verdi o una sedia bastano per farlo sentire sufficientemente camuffato da non essere visto, e quindi al sicuro.
    Le case piene di mobili e oggetti sono un vero e proprio paradiso felino, con tutti quegli spazi così in alto come mensole e armadi, perfetti per sparire alla vista e restarsene in assoluta solitudine.
  • Spesso il padrone è convinto che il contatto fisico sia l'unico modo davvero efficace di esprimere affetto; purtroppo però, a meno che non sia un soggetto particolarmente socievole e tollerante, per Micio doversene restare fermo in braccio a farsi accarezzare è più che altro una costrizione.
    Se volete che sia davvero contento ogni volta che entrate in una stanza, sappiate che per lui niente è meglio del gioco per creare e rinsaldare un legame.

Konrad Lorenz[modifica]

  • Come sono espressivi i gesti di minaccia del gat­to, come si differenziano radicalmente secondo l'og­getto cui essi si rivolgono, secondo che si tratti di un uomo amico che si è preso un po' troppa confiden­za, o di un vero, temuto nemico.
  • Sulla faccia di pochi animali il conoscitore può in ogni momento leggere così chiaramente lo stato d'animo come del gatto: si capisce sempre ciò che gli passa per la testa, e sempre si può sapere quel che ci si deve attendere da lui il prossimo istante. Co­me è inconfondibile la sua espressione di fiduciosa cordialità, quando volge all'osservatore il suo musetto liscio con le orecchie dritte e gli occhi bene aper­ti, come si traduce immediatamente nella mimica dei muscoli del muso ogni ondata di eccitazione, ogni mo­to di paura o di ostilità!
  • Una delle tante idiozie assurte a dignità proverbiale, e contro le quali la scienza vanamente si batte, è l'opinione che i gatti siano falsi.

Danilo Mainardi[modifica]

  • Occorre, per cercare di penetrare in quel mistero che è l'animo di un gatto, tornare indietro alla sua primitiva storia naturale. [...] Mi riferisco al suo modo di cacciare, notturno, d'agguato. Il gatto, è stato detto, è un gufo senza ali, e in effetti quella del gatto selvatico e dei rapaci notturni è davvero, per molti aspetti, una vita parallela. Da ciò la straordinaria somiglianza, quei grandi occhi gialli soprattutto, ma molto di più se ve li immaginate appostati su un ramo, in attesa della preda su cui piombare.
  • Se ne sta lì, seduto in disparte, scrupoloso leccandosi una zampa. Come è pulito il gatto! Noi lo guardiamo e lo amiamo, e ci chiediamo: e lui, ci ama? Domanda fondamentale, visto che sempre più il gatto è animale da compagnia, compagno sociale, sostituto d'umanità. Finito è il tempo del gatto d'utilità. Del gatto cacciatore di topi, liberatore di dispense e di granai.
  • Sì, pare proprio che il sapere, il voler essere rassicurati, circa il fatto che il loro gatto ricambi il loro amore, sia fondamentale per il crescente numero di appassionati possessori di gatti quanto una volta lo era il conoscere la loro capacità predatoria.
  • Tranquillizzatevi amici gattofili – è davvero capace di affettività. Solo che il suo linguaggio è un po' raffazzonato, è un po' dell'ultima ora. Lui non parla chiaro come il cane. Anche per questo, forse, è così misteriosamente affascinante.

Piero Martinetti[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Brevi epitaffi per i miei gatti.
  • È morta, dopo 15 giorni di malattia, la povera gattina grigia. Era il povero essere caro che mi seguiva per la vigna, che mi faceva compagnia, qui sulla poltrona, nello studio, per lunghe ore. Nei suoi occhi io riposavo i miei, nel suo essere caro io sentivo un conforto, come in nessun essere umano. Ed ora anche tu mi sei tolto e riposerai sotto la magnolia, non lungi dal luogo dove io verrò a riposare fra non molto. Che io ti ritrovi nel seno di Dio! Io non dimenticherò mai la tua figura e sentirò sempre che mi manchi. Che Dio benedica l'essere tuo che si è levato verso di me pieno d'affetto! Che tu sia sempre unita, nel ricordo e nella vita in Dio, con me, anima cara!
  • È morta la povera gattina nera, la compagna delle triste sere e della povera mia vita. Perché l'ho pianta amaramente tutta la sera? Perché la vista di questo piccolo e caro essere immobile per sempre mi commuove e mi addolora nel più profondo dell'animo? Nella sua morte io ho pianto la gran morte di tutte le cose, dell'amore, della speranza, degli affetti più cari. Nella perdita amara io ho sentito l'amarezza irreparabile di tutte le perdite, la rivolta disperata ed inutile contro il destino che spegne successivamente intorno a noi tutto ciò che è più intensamente nostro, tutto ciò che è parte di noi. Rassegnati! E questa parola vuol dire rinuncia! Rassegnati a morire in tutto ciò che ami e preparati a soffrire le estreme amarezze!
  • È morta la povera micina bionda e nera alla quale mi ero tanto affezionato. Ricorderai sempre il suo musino innocente, i suoi occhi semplici e buoni che mi guardavano con meraviglia ingenua quando io la guardavo con tenerezza. Essi mi hanno lasciato un ricordo, un desiderio e un rimpianto di purezza e di bontà. Anch'essa vivrà in Dio! E non ho trovato al dolore cocente altro conforto che il pensiero che fra non molti anni giacerò anch'io in pace dove essa è ora, sotto l'erba verde. È sepolta a nord della magnolia. Addio cara, cara anima!

Jeffrey Moussaieff Masson[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: La vita emotiva dei gatti.
  • Forse i gatti sono qui per insegnarci questo: a vivere l'attimo in modo così completo, con un tale coinvolgimento che lo faccia durare in eterno.
  • I gatti non offrono molte opportunità. Provate ad abusare della fiducia di un gatto per un paio di volte e presto uscirete dalla sua vita, perché i gatti sono meno disposti a perdonare dei cani e spesso perdono la fiducia in noi se ci comportiamo male.
  • Il gatto non si limita a provare soddisfazione: la emana e la trasmette. Impossibile trovarsi in presenza di un gatto soddisfatto e non venirne contagiati. Il che è senz'altro una delle principali ragioni per cui amiamo tanto i gatti.
  • Per un gatto, l'idea di essere proprietà di qualcun altro è ridicola.
  • Probabilmente siamo propensi a interpretare come vanità, indifferenza, superiorità, arroganza o distacco quella che in realtà è una forma di autocompiacimento: perché il gatto è felice di essere se stesso. I gatti non hanno costante bisogno di rassicurazioni. Sanno già di essere meravigliosi.
  • Raramente un animale, compreso l'uomo, riesce a essere fedele a se stesso quanto un gatto.

Dialoghi[modifica]

  • Misaki: Beati i gatti, eh?
    Satō: Perché?
    Misaki: Perché loro sembrano calmi e tranquilli, sempre, ovunque, anche se sono da soli.
    Satō: I gatti sono piuttosto ingrati, sai? Anche se gli dài da mangiare, si dimenticano subito di te.
    Misaki: Fa lo stesso.
    Satō: Eh?
    Misaki: Finché gli offrirò qualcosa che lui desidera avere, forse continuerà a ricordarsi di me per un po'. (Welcome to the NHK)
  • Jon: I gatti fanno strane cose.
    Garfield: Strano... I gatti fanno cose? (Garfield)
  • Rousseau: Vi piacciono i gatti?
    Boswell: No.
    Rousseau: Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali.
    Boswell: Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini.
    Rousseau: Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce. (Jean-Jacques Rousseau e James Boswell)

Proverbi[modifica]

Una statua di bronzo raffigurante Bastet, divinità egizia dalle sembianze di gatta
  • Gli occhi di un gatto sono finestre che ci permettono di vedere dentro un altro mondo. (Irlandese)
  • I sogni dei gatti sono popolati di sorrisi. (Libanese)
  • Quale gatto non caccia i topi? (Cinese)
  • Un gatto affettuoso è il miglior rimedio contro la depressione. (Giapponese)
  • Una gatta può andare in convento, ma resta sempre una gatta. (Romeno)

Africani[modifica]

  • Il topo non va al mercato dei gatti.
  • Se i gatti guardano i greggi, chi acchiapperà i topi?
  • Un piccolo leone è meglio di un paniere pieno di gatti.

Italiani[modifica]

  • Al gatto che lecca lo spiedo non affidar arrosto.
  • Chi non ha il gatto mantiene i topi e chi ce l'ha li mantiene tutti e due.
  • Gatta inguantata non prese mai topo.
  • Gatto rinchiuso diventa leone.
  • I figli dei gatti mangiano i topi.
  • Il gatto brontola sempre, anche quando gode.
  • Il gatto è una tigre domestica.
  • Non vi fu mai gatta che non corresse ai topi.
  • Ogni gatta ha il suo febbraio.
  • Prima lusingare e poi graffiare, è arte dei gatti.
  • Quando il gatto non può arrivare al lardo dice che è rancido.
  • Quando il gatto si lecca e si sfrega le orecchie con la zampina, pioverà prima che sia mattina.
  • Sempre ti graffierà chi nacque gatto.

Toscani[modifica]

  • A gatto vecchio, sorcio tenerello.
  • Chi serba, serba al gatto.
  • Chi sparagna, vien la gatta e glielo magna.
  • Di casa la gatta, il topo non esce a corpo pieno.
  • Dio ti guardi da quela gatta che davanti ti lecca e di dietro di graffia.
  • È meglio esser capo di gatto che coda di leone.
  • Gatto che non è goloso non piglia mai sorcio.
  • La gatta frettolosa fece i gattini ciechi.
  • Se il tuo gatto è ladro, non lo cacciar di casa.

Note[modifica]

  1. Con riferimento ai gatti.
  2. Con riferimento all'insensibilità verso gli animali.
  3. Credenza inglese.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]