Geoff Dyer

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Geoff Dyer (1958 – vivente), scrittore britannico.

  • L'unica era guardarla allontanarsi. I capelli scuri che ricadevano sulle spalle. Le braccia nude. La schiena, il sedere, le gambe, le caviglie, i deliziosi sandali bianchi. Ripercorse mentalmente segmenti dell'accaduto – parole, momenti, sguardi – ma gli mancava la concentrazione per trasformarli in qualcosa che non fosse motivo di tormento. (da Amore a Venezia. Morte a Varanasi)

Incipit di Amore a Venezia. Morte a Varanasi[modifica]

Un pomeriggio di giugno del 2003, quando, per un breve istante, parve che tutto sommato l'invasione dell'Iraq non fosse stata un'idea malvagia, Jeffrey Atman uscì di casa per fare due passi. Dovette uscire perché, sfumato ormai il sollievo iniziale per la situazione generale – sollievo perché Saddam non aveva puntato le sue inesistenti armi di distruzione di massa su Londra, perché il mondo intero non era saltato in aria – la miriade di frustrazioni e fastidi legati alla situazione personale si riproponeva con forza. Il lavoro mattutino era stato una colossale rottura di palle. Il cosiddetto «articolo d'opinione» di milleduecento parole che avrebbe dovuto scrivere (inteso a non scalfire minimamente l'opinione del lettore e non più di tanto quella dell'opinionista che pure, non si sa come, lo trovava superiore alle proprie capacità) aveva sfiorato punte di noia estreme, e Atman si era ritrovato a fissare per mezz'ora la email di una riga indirizzata al redattore che glielo aveva commissionato:
«Non posso più fare queste stronzate. Ti saluto, J. A.».

Bibliografia[modifica]

  • Geoff Dyer, Amore a Venezia. Morte a Varanasi, traduzione di Giovanna Granato, Einaudi, 2009. ISBN 9788806193898

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