Gertrude Stein

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Gertrude Stein

Gertrude Stein (1874 – 1946), scrittrice e poetessa statunitense.

Citazioni di Gertrude Stein[modifica]

  • Ecco che cosa siete. Ecco che cosa siete, voialtri. Tutti voi giovani che avete fatto la guerra. Siete una generazione perduta. [...] Non avete rispetto per niente e per nessuno. Vi rovinate la salute a furia di bere...[1]
  • [Ultime parole] Qual è la risposta? [Nessuna risposta] In tal caso, qual è la domanda?
What is the answer? [...] In that case, what is the question?[2]

Autobiografia di Alice Toklas[modifica]

Citazioni[modifica]

  • [Gertrude Stein] Dice che è un'ottima cosa, quando ciò che serve a divertirci non sappiamo assolutamente come sia fatto. Un'occupazione unica, assorbente, dobbiamo averla, ma quanto a tutte le altre cose della vita, se vogliamo goderne pienamente, bisogna che ci fermiamo ai risultati. In questo modo saremo sicuri di sentire una cosa piú intensamente che non quelli che s'intendono un poco di come questa cosa è fatta. (IV; p. 77)
  • Lei [Gertrude Stein] dice sempre che non può soffrire l'anormale: è cosí ovvio. Sostiene che il normale è ben piú semplicemente complicato e interessante. (IV; p. 84)
  • Gertrude Stein sostiene sempre di non aver altro che due distrazioni: i quadri e l'automobile. Forse ora potrebbe aggiungere i cani. (VII; p. 213)
  • Braque e James Joyce sono gli incomprensibili che tutti capiscono. (Picasso: VII; p. 215)
  • [Ernest Hemingway] Assomiglia a quei barcaioli del Mississippi che descrive Mark Twain. (Gertrude Stein: VII; p. 219)
  • [Paragonandolo ad André Derain] E cosí è fatto Hemingway: ha l'aria moderna e un sentore di museo. (Gertrude Stein: VII; p. 220)
  • Hemingway, i commenti non sono letteratura. (Gertrude Stein: VII; p. 223)
  • La pace ha i suoi terrori peggio che la guerra. (Gertrude Stein: VII; p. 236)
  • Dopo tutto nessun artista ha bisogno delle critiche, ma soltanto del riconoscimento. Se ha bisogno delle critiche non è un artista. (Gertrude Stein: VII; p. 239)

Citazioni su Gertrude Stein[modifica]

  • Gertrude Stein [...] compone arabeschi con cadaveri di parole. (Mario Praz)

Note[modifica]

  1. Citato in Ernest Hemingway, Festa mobile, traduzione di Vincenzo Mantovani, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1993, p. 64.
  2. Queste parole, rivolte alla sua compagna Alice B. Toklas, vengono riportate da Donald Sutherland in Gertrude Stein: A Biography of Her Work. Le parole sono riportate anche in What Is Remembered, autobiografia della stessa Toklas, ma non viene specificato se si tratti o meno delle ultime parole della Stein. (citato in Fred R. Shapiro (a cura di), The Yale Book of Quotations, Yale University Press, 2006, p. 728 ISBN 0300107986)

Bibliografia[modifica]

  • Gertrude Stein, Autobiografia di Alice Toklas, traduzione di Cesare Pavese, introduzione di Richard Bridgman, Einaudi, Torino, 1978.

Voci correlate[modifica]

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