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Ghostbusters – Acchiappafantasmi
Ghostbusters – Acchiappafantasmi, film statunitense del 1984 con Dan Aykroyd e Bill Murray, diretto da Ivan Reitman.
- Ben arguito, ma errato! (Peter)
- Digli del plum cake... (Zedmore)
- Non hai provato a starne fuori tu non sai che vuol dire: io ho lavorato nel settore privato, pretendono risultati! (Ray)
- Chiamalo fato, chiamala fortuna... chiamala karma... (Peter) [Rivolgendosi a Ray dopo essere stati espulsi dall'università]
- ...era la casa dei miei genitori... (Ray)[Commento dopo aver firmato il contratto di acquisto della sede dei Ghostbusters mettendo un'ipoteca sulla casa dei suoi]
- Mi sento di un fetido... (Peter) [Dopo che il fantasma lo ha trapassato]
- Peter, alle 13.41 nella sede della Biblioteca pubblica di New York, nella 5th Avenue a dieci persone è apparso in fluttuazione libera un torso di consistenza vaporosa, faceva volare i libri soffiandoci a distanza terrorizzando una povera bibliotecaria! (Ray)
- Le valenze di energia psicocinetica sono oltre i valori massimi! L'ago è impazzito! Questa volta ci siamo vicini! Lo sento! (Ray)
- Pigliala! Era lì tutto il tuo piano? Pigliala! Molto scientifico! (Peter)
- Non definirei l'esperienza del tutto vana. Secondo questi nuovi dati, forse abbiamo l'eccellente occasione di catturare un fantasma e di conservarlo indefinitamente. (Egon)
- Batta qualcosa, la macchina è a nolo, si paga! (Peter) [Rivolgendosi a Janine]
- In genere quel tipo di manifestazione non si ha nel frigorifero di marca. (Peter)
- Ma questa è la fiera del precotto! Davvero lei mangia questa roba? (Peter) [Aprendo il frigorifero di Dana]
- Questo lauto banchetto è stato pagato vendendo la cassa... del fondo cassa... (Ray)
- Mastica piano... fallo durare... (Peter)[Rivolgendosi a Ray, mangiando la cena ottenuta con tutto il fondo cassa]
- Perché preoccuparsi? Ognuno di noi porta sulla schiena un acceleratore nucleare non autorizzato. (Peter)
- Venimmo, vedemmo e lo inculammo![1] (Peter) [Al direttore dell'albergo]
- Signore, ciò che avevate è ciò che da noi viene definito fantasma iterativo non terminale o vapore a erranza di quinta classe, è uno di quelli cattivi! (Ray)
- Ventiquattr'ore al giorno, festivi non esclusi; il lavoro non ci spaventa, il conto non vi spaventa! (Peter)
- Vacci piano! Ne ho fatto una regola di non possedere mai le possedute. (Peter)
- ...veramente è più un indirizzo che una regola! (Peter)
- Non è la mia ragazza. La trovo interessante perché è una cliente, e perché dorme sopra le coperte; a un metro e venti sopra le coperte. E abbaia, sbava, artiglia... (Peter)
- Godimi ora, subcreatura! (Dana)
- L'architetto era un superuomo, un genio, o un autentico pazzo! (Ray)
- Personalmente, Lenny, io penso che sia un segno del Signore. Ma qui lo dico, e qui lo nego. (Arcivescovo)
- Si farà quel che si può! (Peter)
- Il dottor Ray Stantz, che è il cuore di noi Acchiappafantasmi. (Peter)
- Chiunque sia dovrà passare sopra i nostri corpi! Va a prenderla, Ray! (Peter)
- Ok. E allora? È un cane! (Peter)
- Mostrate alla troia preistorica come si lavora all'assessorato! (Peter)
- Il viaggiatore è giunto. Scegliete e perite! (Gozer)
- Ci vediamo dall'altra parte! (Peter)
- Mi sento come il tappetino di un taxi. (Egon)
- Ray: Tu dimentichi, Peter, che ho assistito in immersione ad un'inspiegabile migrazione di massa di spugne!
Peter: Ray, le spugne migrarono di circa quaranta centimetri...
- Egon: C'è decisamente qualcosa.
Peter: Egon, mi fai tornare a mente la volta che cercasti di trapanarti il cranio, te lo ricordi?
Egon: Poteva funzionare, se non mi fermavate.
- Peter: Lei o qualche membro della sua famiglia ha mai avuto diagnosi di schizofrenia o di infermità mentale?
Bibliotecaria: Mio zio credeva d'essere San Giuseppe.
Peter: Io ci metterei un bel sì.
- Peter: E lei Alice, è mestruata al momento?
Responsabile biblioteca: Scusi, ma questo che c'entra?
Peter: [flemmatico] Non rompiamo. Si inchini alla scienza.
- Egon: Questa è forte, Ray!
Ray: Ammucchiamento simmetrico. Come nella turbolenza massiva di Philadelphia nel 1947.
Peter: [sarcastico] È vero. Nessun umano ammucchierebbe libri così...
- [Ray, Egon e Peter tentano di stabilire un contatto con il fantasma in biblioteca]
Peter: Allora, che si fa?
Ray: Non lo so, [rivolto a Egon] tu che dici?
[Egon si rimette a consultare il testo sullo spiritismo]
Peter: [facendogli cadere il libro con un pugno] Piantala!
Ray: Stabiliamo il contatto: uno di noi dovrebbe cercare di parlarci.
Egon: Buona idea.
[Ray ed Egon fissano Peter che, sospirando, si presenta al fantasma]
Peter: Salve! Io sono Peter. Lei di dov'è? Cioè, di dov'era?
[Il fantasma si volta verso Peter e portandosi il dito alla bocca gli fa cenno di tacere. Peter torna verso il gruppo]
Peter: Va bene, ok, la routine non funziona.
Ray: Ok, io ho un piano, so esattamente cosa fare! [Il gruppo si avvicina con cautela verso lo spettro, Ray in testa] State vicini. State vicini. So io! Voi fate quello che dico! Siete pronti? Pronti? Pigliala! [Il fantasma assume le sembianze di un mostro: il gruppo fugge via terrorizzato]
- Peter: Spengler, dici sul serio, catturare fantasmi?
Egon: Io non scherzo mai!
- Winston: Ehi, Ray, tu ci credi in Dio?
Ray: Non ci hanno presentati...
- Peter: È che mi sembra un po' caruccia come "occasione unica, ripristinabile a basso costo". Tu che ne pensi, Egon?
Egon: Che questo edificio dovrebbe essere evacuato. C'è un grave logoramento di tutte le strutture portanti, impianto idrico ed elettrico del tutto inadeguati alle nostre esigenze. E il circondario sembra una zona smilitarizzata.
Ray: Hey, questa pertica funziona! Wow!
- Ray: Sieti disturbati da strani rumori nel pieno della notte?
Egon: Provate un senso di terrore in cantina o in soffitta?
Peter: Voi o i vostri familiari avete mai visto spiriti, spiritelli o fantasmi?
Ray: Se la risposta è sì, non esitate, prendete il telefono e chiamate i professionisti!
Ray, Peter, Egon: Gli Acchiappafantasmi!
Ray: 24 ore su 24 per soddisfare le vostre esigenze di eliminazione del sovrannaturale!
Ray, Peter, Egon: Siamo pronti a credere in voi! .
- Ray: Ecco tolto il pensiero, ho trovato la macchina. Basta sistemare le sospensioni... la frizione, l'impianto elettrico, la trasmissione, e la scatola dello sterzo.
Peter: Quanto?
Ray: Solo 4800 dollari, rifacendo le fasce elastiche, la marmitta e altre sciocchezze.
- Egon: Io cerco il nome Zuul nella letteratura fondamentale.
Ray: Catalogo Space?
Egon: Ecto-Guida del Tobin.
- Dana: È la camera da letto, ma lì non è successo mai niente.
Peter: Che delitto!
- Ray: Ora apro la trappola, attenti, non la guardate direttamente!
Egon: Io l'ho guardata, Ray!
- Signore all'ascensore: Voi chi dovreste essere? Una specie di cosmonauti?
Peter: No, disinfestatori, hanno visto uno scarafaggio al 12°.
Signore all'ascensore: Deve essere grosso questo scarafaggio.
Peter: Enorme, stacca le teste a morsi!
Ray: Sale?
Signore all'ascensore: Grazie, aspetto il prossimo...
- Egon: Mai incrociare i flussi!
Peter: Perché?
Egon: Sarebbe male.
Peter: Faccio sempre confusione tra il bene e il male, che intendi per male?
Egon: Immagina che la vita come tu la conosci si fermi istantaneamente e ogni molecola del tuo corpo esploda alla velocità della luce.
Ray: Inversione protonica totale!
Peter: E quello è male... Ok, è un importante ragguaglio, grazie, Egon!
- Ray: Forse è meglio separarci.
Egon: Buona idea.
Peter: Sì, così possiamo fare più danno.
- Ray: Spengler, sono con Venkman. L'ha smerdato!
Egon: Splendido, Ray! Serbamene un campione!
- Janine: Ha le mani d'oro, io lo vedo. E scommetto che le piace anche leggere!
Egon: La stampa è morta.
- Janine: Lei non ha qualche hobby?
Egon: Colleziono spore, muffe e funghi.
- Janine: Dica lei crede agli UFO, alle proiezioni astrali, alla telepatia, crede alla ESP, alla chiaroveggenza, alla fotografia spiritica, alla telecinesi, ai medium scriventi e non scriventi, al mostro di Loch Ness, e alla teoria sull'Atlantide?
Winston: Beh, se c'è lo stipendio fisso, io credo in tutto quello che dice.
- Peck: E dove li mette questi fantasmi una volta che li ha presi?
Peter: Nel nostro dispositivo di stoccaggio.
Peck: E questo dispositivo di stoccaggio è situato in questo edificio?
Peter: Sì.
Peck: E posso vederlo questo dispositivo?
Peter: No.
Peck: E perché no, signor Venkman?
Peter: Perché lei non ha usato la paroletta magica.
Peck: E qual è la paroletta magica, signor Venkman?
Peter: "Per favore".
Peck: [quasi ridendo] Per favore, vorrei vedere il dispositivo di stoccaggio.
Peter: E perché vuole vedere il dispositivo di stoccaggio?
Peck: Perché sono curioso, credo. [...]
- Dana: E chi è Gozer?
Peter: Gozer era molto forte in Sumeria.
- Egon: Sono preoccupato, è pieno zeppo lì, e tutti i dati più recenti mi danno qualcosa di grosso all'orizzonte.
Winston: Come sarebbe "grosso"?
Egon: Beh, diciamo che questo plumcake rappresenti la quantità normale di energia psicocinetica nell'area di New York. Secondo il rilevamento di stamani questo dovrebbe essere lungo dodici metri e del peso approssimativo di trecento chili.
Winstone: Un bel plumcake!
Ray: Saremo sull'orlo di una quadriconvergenza, un'onda di energia psicocinetica di allarmanti proporzioni.
- Dana: Sei tu il mastro di chiavi?
Peter: Sì! Sono un suo amico! Mi ha detto di aspettarlo qui.
- Louis [Rivolto ad un cavallo] : Io sono Vince! Vince Clortho, mastro di chiavi di Gozer, Vulguus Zildrohar Signore del Sebouilaa. Sei il guardia di porta?
Cocchiere: Ehi, lui tira la carrozza, chi tratta sono io! Vuol salire?
Louis [Al cavallo, dopo aver ringhiato al cocchiere]: Attendi il segnale, e ogni prigioniero sarà scarcerato! [Quindi scappa, urlando rivolto al cocchiere] Perirai nella fiamma!
Cocchiere: Ma che stronzo!
- Peter: La disattivi ora e noi non ci riterremo responsabili di quello che accadrà.
Peck: Al contrario, voi sarete responsabili. Stacchi tutto!
Peter: Non la disattivi! Io l'ho avveritita.
Tecnico: Io non avevo mai visto un impianto del genere, io non so se...
Peck: Non mi interessa affatto la sua opinione; isoli questo impianto.
Peter: [si rivolge al tecnico mettendogli le mani sulle spalle con modi garbati] Amico mio, non sia sciocco.
Agente: Stia indietro!
Peck: Se lo fa un'altra volta può sparargli.
Agente: Fa' il tuo lavoro, colletto bianco, e non insegnarmi a fare il mio!
Peter: Mille grazie, agente.
Peck: Staccare!
- Janine: Come è buono ad occuparsi di quel poverino, lo sa che lei è un vero umanitario.
Egon: Non credo che sia un umano.
- Egon: Vince, prima ha detto che stava aspettando un segnale, che segnale sta aspettando?
Louis: Gozer il viaggiatore. Egli giungerà in una delle sue forme prescelte. Durante la rettificazione dei Vuldronaii egli giunse come un vasto e semovente Torb. Poi durante la riconciliazione degli ultimi supplicanti Meketrex scelsero una nuova forma per lui, quella di enorme Sloar! Molti Shub e Zuul perirono arrostiti nelle profondità dello Sloar quel giorno, giuro a Dio!
- Winston: Ehi, Ray, ti ricordi qualcosa della Bibbia, riguardo agli ultimi giorni quando i defunti escono dalle fosse?
Ray: Io ricordo l'Apocalisse 7:12 "e io vidi quando si aprì il sesto sigillo, e io vidi che si fece un gran terremoto, e il sole si fece nero come un cilicio di crine, e la luna si fece come sangue".[2]
- Egon: Qualcosa di terribile sta per entrare nel nostro mondo, e questo fabbricato ne è evidentemente la porta. L'architetto si chiamava Ivo Shandor, l'ho trovato sul Tobin, guida spiritica, era anche un medico, praticava la chirurgia come atto voluttuario e nel 1920 fondò una setta...
Peter: Aspetta, indovino, gli adoratori di Gozer...
Egon: Bene!
Peter: Senza studiare.
Egon: Dopo la prima guerra mondiale Shandor decise che la società era troppo marcia per sopravvivere. E non era il solo, aveva circa un migliaio di seguaci quando morì, celebravano riti sulla grande terrazza. Riti bizzarri che erano volti a determinare la fine del mondo. E ora si ha l'impressione che questo possa veramente capitare!
- Winston: Ma davvero andiamo da un giudice e gli diciamo che un ammuffito re babilonese capiterà in Central Park West e comincerà a demolire la città?
Egon: Sumero, non babilonese!
Peter: È tutta un'altra cosa.
Winston: Senza offesa ma io voglio un mio avvocato.
- Peter: Beh, lei può credere al Signor Beck!
Peck: Il mio nome è Peck!
Peter: O può accettare il fatto che questa città sta andando verso un disastro di proporzioni bibliche!
Sindaco: Cosa intende per bibliche?
Ray: Intende cose da Vecchio Testamento, signor sindaco, proprio roba del tipo collera divina, fuoco e zolfo che piovono dai cieli, fiumi e oceani che bollono!
Egon: Quarant'anni di tenebre, eruzioni, terremoti!
Winston: Morti che escono dalle fosse!
Peter: Sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme! Masse isteriche!
Sindaco: Basta! Ho il panorama!
- Peter: A che piano siamo? Eh?
Ray: Sento che siamo intorno alla dozzina...
Peter: Avvertimi quando senti che siamo alla ventina che io ti tiro la volata!
- Ray: Ehi, dove va questa scala?
Peter: Va di sopra!
- Ray: Gozer il gozeriano? Buonasera! Io come rappresentate legalmente designato dalla città [deglutisce], contea e stato di New York, ti ordino di cessare qualsiasi attività soprannaturale e di tornare subito al tuo luogo d'origine o nella più vicina delle dimensioni parallele!
Peter [sbrigativo]: Basta così, grazie infinite, Ray...
Gozer: Sei tu un dio?
Ray: [si gira verso i compagni che fanno cenno di continuare] No...
Gozer: Allora... muori! [Lo attacca]
[Pochi istanti dopo essere quasi caduti dal palazzo ma salvatisi per miracolo]
Winston: Ray, quando qualcuno ti chiede se sei un dio, tu gli devi dire sì!
- Winston: Anche stavolta, venimmo, vedemmo...
Peter: ...e senza indugio la fottemmo!
Egon: Ray, qui è di una gravità estrema!
- Ray: Non c'è niente di più soffice e dolce di quei candidi gnocchi di lichene!
Peter: Ray è completamente partito, Egon, di te che ne è restato?
Egon: Mi dispiace, Venkman, il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare...
- Egon: Ci darebbe un campione di tessuto cerebrale?
Louis: Ok!
- [Parlando del pupazzo Stay Puft]
Ray: Che fine ingloriosa! Uccisi da uno spacciatore di gnocchi di lichene!
Peter: Forse abbiamo sbagliato tutto. Lo avete visto come è vestito? È un marinaio, è qui a New York. Lo portiamo a scopare e non avremo più noie!
- ↑ Il riferimento è alla celebre citazione di Gaio Giulio Cesare, "Veni, vidi, vici".
- ↑ Il passo citato, in realtà, è Apocalisse 6, 12. Tale errore è stato commesso sia in lingua originale che nel doppiaggio italiano. Nella traduzione CEI, il versetto è: "Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue."
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