Giacomo Biffi

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Giacomo Biffi (1928 – vivente), teologo e cardinale arcivescovo cattolico italiano.


Indice

[modifica] Il quinto evangelo

[modifica] Incipit

Quando nel giugno del 1970 uscì 'II quinto evangelo', feci un'esperienza assolutamente nuova per me: quella di essere, nel mio piccolo, segno di contraddizione. Ad ogni prete o laico ecclesialmente impegnato in cui mi imbattevo, non riuscivo mai ad indovinare se volesse abbracciarmi o prendermi a schiaffi.

[modifica] Citazioni

  • I più efficaci artefici del Regno sono i demolitori dall'interno. Quelli che combattendo e perfino irridendo la fede dei semplici, li costringono a farsi adulti.
  • La casualità è soltanto il travestimento assunto da un Dio che vuol passeggiare in incognito per le strade del mondo. (da Pedia)
  • Se c'è amore, anche l'ergastolo o il manicomio di uno dei coniugi non sono ragioni sufficienti [per il divorzio]; se non c'è amore, anche l'ergastolo o il manicomio non riuscirebbero a rendere il vincolo più insopportabile di quanto non sia.


[Giacomo Biffi, Il quinto evangelo, Edizioni Studio Domenicano, Bologna, 2007]

[modifica] La donna ideale

  • [Il demonio] mai come in questo secolo è riuscito e riesce a far strage degli sventurati figli di Adamo. Basti pensare alla droga, alle aberrazioni sessuali, alle tremende malattie che ne sono la conseguenza, ai delitti contro la vita.
  • Non basta rovesciare un sistema, se quello con cui lo si vuol sostituire porta dentro di sé i medesimi principi del disordine e dell'oppressione, cioè il primato della materia, l'ottusità verso le realtà eterne e la negazione di ogni moralità trascendente.
  • Ogni messaggio ecologico che non metta al primo posto la difesa della vita umana (sempre sacra e intangibile in ogni momento del suo sviluppo) e delle leggi che naturalmente presiedono alla trasmissione della vita è un messaggio ecologico acefalo, in grave sospetto di essere organico e funzionale a quelle ideologie disumane che magari cambiano le denominazioni e le bandiere, ma, al di fuori della confessione cristiana non finiscono mai di imperversare.
  • Per esaltare la Vergine Maria, da sempre il popolo di Dio sceglie le parole più splendenti e le similitudini più suggestive.
  • Quella di Maria è dunque una gloria che ha le sue radici nell'umiliazione, è una gioia che nasce dal pianto.


[Giacomo Biffi, La donna ideale. Riflessioni sulla madre di Dio, Edizioni Studio Domenicano, Bologna, 2007]

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