Giancarlo Galan

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Giancarlo Galan (1956 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Giancarlo Galan[modifica]

  • A questo punto mi pare evidente che in tema di amore, sesso e legami sentimentali Carlo Giovanardi sia affetto da confusioni, turbe e fobie sotto certi aspetti preoccupanti.[1]
  • [Forza Italia] è stata un'esperienza unica, originale, fuori dagli schemi e lucidamente folle. E oggi di quei sogni, di quelle speranze e, perché no, di quelle illusioni è rimasto ben poco. Nel '94 discutevamo se presentarci solo alle politiche e non alle amministrative facendo di Forza Italia una sorta di comitato elettorale ed oggi siamo arrivati all'estremo opposto: ci siamo ridotti a prendere ordini da politici di professione come Ignazio La Russa e Fabrizio Cicchitto. Detto davvero con tutto il rispetto. Di più. Siamo scesi in politica in nome delle idee liberali e oggi siamo finiti con un governo perennemente commissariato da un socialista come Giulio Tremonti. Che, vorrei ricordarlo, entrò in Parlamento con il Patto Segni e i voti del centrosinistra. E mi pare scontato che un liberale come me non può stare dalla stessa parte di un socialista.[2]
  • I cattolici esistono in tutti i partiti, ma i nostri [del Popolo delle Libertà]]] si agitano di più e questo non riesco a capirlo, forse avere eletto un po' troppo fanatici ci sta costando un pochino.[3]
  • La pirateria online non è libertà ma è la distruzione del lavoro di tanti, non possiamo permetterci che questo lavoro venga svalutato. Il tema della pirateria è transnazionale ma anche in ambito nazionale si può fare qualcosa per contrastare il fenomeno. In questo senso mi auguro che l'AGCOM possa fare quel passo in avanti per inibire quelle piattaforme estere pirata che tanto male arrecano alle nostre imprese, ai nostri autori e alla nostra cultura [4]
  • [In seguito alle dichiarazion di Roccella e Sacconi contrari alla legge contro l'omofobia] Prendiamo il primo e l'ultimo, Roccella e Sacconi, che appartengono a un fronte talebano perché vogliono imporre la loro linea al partito e questo è inammissibile in un partito [il Popolo delle libertà] che si richiama ai valori liberali.[3]
  • Sono tutte tessere fasulle. Io non ho mai conosciuto un elettore che fosse anche iscritto [al PdL], chissà perché. Allora diciamoci la verità: gestire le tessere serve per gestire il potere a tutti i livelli. Arriva uno con cento tessere, tratta e porta a casa un posto nella municipalizzata. È un sistema perverso.[5]
  • Stamattina ho chiesto a mia moglie un soldo. Le ho detto, amore, è per il caffè, i giornali... [...] Mi ha detto che devo mettermi a fare qualcosa. [...] Sono amareggiato, avvilito, indignato [...] con quelli che nella vita non hanno mai fatto niente di buono e ci trattano peggio dei delinquenti. Urlano, sputano, tirano monetine. [...] Però una fine così, con Franceschini, i cori, gli sputi... no, non la meritavamo. [...] Tremonti non lo perdonerò mai! Mai! [...] ho visto da parte sua un'arroganza, una protervia. Ci ha trascinati nel baratro. [...] Io dico che Tremonti non è dei nostri. Lui non ha mai fatto parte della nostra squadra. [...] Sono stati diciassette anni belli. Abbiamo davvero fatto cose positive: abbiamo fermato la Gioiosa macchina da guerra di Occhetto, abbiamo fondato un sistema bipolare che aveva tutte le caratteristiche per diventare un sistema bellissimo, civilissimo. [...] [Su Berlusconi] Potrei elencare mille suoi difetti, riempire cento pagine con gli errori che ha commesso ma... sono con lui da 27 anni, gli devo tutto, non è neppure ipotizzabile che non gli sia riconoscente, fedele, leale fino a pagare il prezzo più alto. E poi, per quante sciocchezze abbia fatto, lui è ancora il migliore di tutti. Mi viene il magone...[6]

Note[modifica]

  1. Citato da Il Post, 23 febbraio 2012.
  2. Citato da Il Giornale, 21 aprile 2011.
  3. a b Citato in Omofobia: Galan: Roccella e Sacconi sono talebani, Lastampa.it, 23 luglio 2013.
  4. Citato da Key4Biz, 27 ottobre 2011.
  5. Citato da Il Fatto Quotidiano, 18 febbraio 2012.
  6. Intervista a La Stampa, 14 novembre 2011.

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