Gianni Alemanno

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Gianni Alemanno

Giovanni Alemanno (1958 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Giovanni Alemanno[modifica]

  • [Sui campi di concentramento] Alla base di tutto c'era una visione che separava l'umanità in razze diverse, gerarchicamente disposte. Il razzismo fu una vera e propria malattia dell'Europa e il fascismo praticò la sventurata politica razzista.[1]
  • Craxi è stato un grande leader che ha saputo con largo anticipo individuare l'esigenza di modernizzazione del Paese. È stata una figura capace di scavalcare le vecchie categorie destra-sinistra. Noi del Msi condividevamo la sua ricerca della dignità nazionale e le sue scelte riformiste. Le diffamazioni e i momenti amari non sono riusciti a scalfire l'immagine di uno dei più grandi statisti dell'Italia repubblicana. Inoltre fu lui l'unico prima di Berlusconi a fare una legge su Roma capitale.[2]
  • Dobbiamo combattere ogni forma di antisemitismo ma anche lavorare perché tutte le minoranze siano protette e non subiscano discriminazione.[1]
  • In consiglio comunale si completerà a breve l'iter per intitolare una strada a Bettino Craxi. Credo sia un doveroso riconoscimento e omaggio della Capitale a uno dei più grandi leader della storia della Repubblica.[2]
  • L'avevo detto fin dall'inizio che alcune operazioni culturali come la serie tv Romanzo criminale o altre simili non aiutano, hanno lanciato delle mode, degli atteggiamenti e dei modi di fare sbagliati. I giovani, invece non vanno lasciati da soli, faremo tutto il possibile per stare nelle periferie.[3]
  • La Lazio è una grande tradizione e una importante entità per tutta la città. Ha insegnato ai giovani cosa è lo sport, è una scuola e una speranza di vittoria, quindi dico Forza Lazio sempre.[4]
  • Le leggi razziali furono un'infamia del fascismo. Non l'unica, ma certamente la più grave. Isolarono la comunità ebraica, furono l'anticamera della deportazione.[1]
  • [sulla definizione di Gianfranco Fini del fascismo come male assoluto] Non lo penso e non l'ho mai pensato: il fascismo fu un fenomeno più complesso. Molte persone vi aderirono in buona fede e non mi sento di etichettarle con quella definizione. Il male assoluto sono le leggi razziali volute dal fascismo e che ne determinarono la fine politica e culturale. [5]
  • Pensiamo per un attimo se poteva essere possibile la caduta del muro e la fine del comunismo senza Papa Wojtyla, pensiamo a che cosa rappresenta e ha rappresentato il Cristianesimo non solo in Italia ma in tutta Europa. Sono veramente esterrefatto. [6]
  • Roma deve uscire dall'apatia e dall'immagine di paesone abbandonato e deve pensare ad avere il più alto profilo possibile. [7]
  • Se vogliamo aiutare le famiglie, che sono quelle sposate, vuol dire aumentare le tasse ai single e alle coppie con pochi figli [...] Bisogna sfuggire alla tentazione di voler dare tutto a tutti, e quindi ai gay e ai single, altrimenti non faremo mai politiche familiari. Bisogna concentrarci sulla famiglia della Costituzione formata da un uomo e una donna che fanno figli. [8]

Citazioni su Gianni Alemanno[modifica]

  • Ho detto che cinque anni fa il sindaco uscente si era candidato impostando la sua campagna elettorale sul tema della sicurezza. Aveva in mente un film, quello del sindaco sceriffo e si è traformato in un altro film, quello dello sceriffo "tutto chiacchiere e distintivo".[9] (Ignazio Marino)

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Paolo G. Brera, "Si parte dai rom, si finisce con gli ebrei", La Repubblica, 13 ottobre 2008.
  2. a b Citato in Alemanno: presto una via per Craxi, Il Messaggero, 17 febbraio 2009.
  3. Citato in Alemanno: "Le risse coi coltelli colpa anche di Romanzo criminale", Repubblica.it, 4 maggio 2009.
  4. Citato in Esclusiva RadioSei - Alemanno celebra la Lazio: "È tradizione di Roma e un Laziale ormai lo riconosco subito...", Lalaziosiamonoi.it, 9 gennaio 2013.
  5. Dall'intervista di Enrico Menicucci in «Male assoluto le leggi razziali Non definisco così il fascismo», Corriere della sera, 7 settembre 2008.
  6. Citato in La Corte europea dei diritti dell'uomo: «No al crocefisso nelle aule scolastiche», Corriere della sera, 3 novembre 2009.
  7. Citato in Alemanno rilancia Roma capitale: «Facciamo sul serio», Il Giornale, 22 aprile 2008.
  8. Citato in "Più tasse per i single" Alemanno difende la famiglia, laRepubblica.it, 10 novembre 2010.
  9. Citando il film Gli intoccabili. Al Capone, interpretato da Robert De Niro si riferisce a Eliot Ness, interpretato da Kevin Costner così: «Tu sei solo chiacchiere e distintivo!»

Altri progetti[modifica]