Gianni Boncompagni

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Gianni Boncompagni (1932 – vivente), regista televisivo italiano.

Citazioni di Gianni Boncompagni[modifica]

  • C'erano pochissime stazioni radio che trasmettevano [i loro brani], eppure ebbero un successo stravolgente. (dalla trasmissione televisiva Chi erano veramente gli Squallor, Chiambretti night, 2010)
  • Bocelli è ormai il numero uno al mondo e da settimane guida le classifiche di vendita inglesi, mentre da noi in testa alla hit parade c'è un gruppo chiamato Tabula Rasa Elettrificata[1] che nessuno, neanche i ragazzi di Macao, conoscono![2] [Famosa gaffe del settembre 1997, riferendosi al gruppo musicale Consorzio Suonatori Indipendenti] (da John Vignola (a cura di), Su la testa! 1994-2004, dieci anni di rock italiano, Arcana Editore 2005).
  • Prodi ha comunicato che non parteciperà alla guerriglia di Parigi perché ha paura che lo fischino. [riferendosi agli scontri durante le manifestazioni nelle banlieue parigine] (da Il Foglio, 18 marzo 2006)
L'espresso, 11 agosto 2005
  • Ho un biglietto da visita per ridere. Ma quasi tutti lo prendono sul serio. C'è il mio nome. E poi sotto, stampato: mai stato a Cortina. Mai stato a Sabaudia. Mai visto "La vita è bella". Mai scritto un libro. Mai visto uno sceneggiato.
  • La televisione generalista non la si può vedere. Tutta, non solo Rai. Ormai, ci sono solo pettegolezzi nobilitati come "gossip".
  • Il rito della serata davanti al piccolo schermo è passato di moda. La gente è cambiata e ci sono nuovi mezzi. È vero che la colpa è di una televisione scadente. Ma non c'è peggioramento, anzi c'è un miglioramento. La tv degli anni che a noi, ora, sembrano d'oro era spaventosa.
  • Il mio sogno è una polizia televisiva. Guidata da me, naturalmente.
  • Con i reality abbiamo toccato il fondo della volgarità. Hanno un solo merito: sono laici, senza censure. È la vita di tutti i giorni mandata in onda. Chi li ha ideati è stato un genio.

Se no, ciccia[modifica]

  • Noi disc-jockeys radiofonici che manipoliamo dischi dalla mattina alla sera siamo scambiati per «fabbricatori di successi», per scopritori di talenti, per personaggi potentissimi che possono lanciare a piacere, questo o quel disco.
  • Se il disco è buono, bene; se no, ciccia!
  • Il disc-jockey a volte è artefice di un successo ma sempre se la materia prime è senza difetti, perlomeno difetti commerciali che spesso sono pregi.
  • L'Italia, a parte la tarantella, non ha una grande tradizione di musica da ballo.
  • Tutti i balli moderni sono notoriamente americani. E prima che nei locali ballino la tarantella credo che ne passerà del tempo. Ma tutto può succedere.
  • Oggi è tempo di revival, di riesumazioni.
    Che sia la volta della tarantella?
    Chissà!

[Gianni Boncompagni, Se no, ciccia, Corto circuito, Intrepido, n. 19, 1975, Casa Editrice Universo]

Un probabile e un sicuro[modifica]

  • Patty Pravo: una cantante che, dopo un periodo di letargo, rinasce a nuova vita, grazie ad una canzone fortunata e azzeccata, «Pazza idea»
  • Il successo di prima è sempre meglio della canzone che viene dopo di lui.
  • Patty Pravo canta bene, ha raggiunto una certa padronanza dei suoi mezzi vocali che ora sfrutta in tutte le sfumature. Più che una cantante è diventata un'interprete sensibile e sofisticata.

[Gianni Boncompagni, Un probabile e un sicuro, Corto circuito, Intrepido, n. 21, 1974, Casa Editrice Universo]

Note[modifica]

  1. In realtà questo è il nome di un album del '97 dei C.S.I.
  2. Citato in Andrea Scanzi, Ex Csi: duello all'ultima nota, Il Fatto Quotidiano, 31 luglio 2011.

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