Gilles Deleuze

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Gilles Deleuze (1925 – 1995), filosofo francese.

  • [Su Spinoza e l'Ethica] Esistono senza dubbio passioni tristi che hanno un'utilità sociale, ad esempio la paura, la speranza, l'umiltà, il pentimento, ma solo quando gli uomini non vivono sotto la guida della ragione. Rimane comunque il fatto che ogni passione, dal momento che implica tristezza, è cattiva in quanto tale: anche la speranza e la sicurezza. Lo Stato è tanto più perfetto quanto più poggia su affetti di gioia: l'amore della libertà deve prendere il sopravvento sulla speranza, la paura e la sicurezza. L'unico dettame della ragione [...] consiste nel concatenare il maggior numero di gioie passive col maggior numero di gioie attive. Infatti, la gioia è un'affezione passiva che aumenta la nostra potenza di agire, e solo la gioia può essere un'affezione attiva. [...] Il sentimento della gioia è il sentimento propriamente etico. (da Spinoza e il problema dell'espressione, p. 213)
  • [Ciò] che implica tristezza, esprime un tiranno. (da Spinoza e il problema dell'espressione)
  • Spinoza si distingue nettamente da tutti i filosofi di cui si occupa la storia della filosofia: è senza uguali il modo in cui fa tremare il cuore a quelli che si avventurano nei suoi testi. (da Cosa può un corpo? Lezioni su Spinoza, p. 41)
  • In tutta la sua opera Spinoza non cessa di denunciare tre generi di personaggi: l'uomo dalle passioni tristi; l'uomo che sfrutta queste passioni tristi, che ha bisogno di esse per stabilire il suo potere; infine, l'uomo che si rattrista per la condizione umana e per le passioni dell'uomo in generale. (da Spinoza. Filosofia pratica, p. 36)
  • Spinoza: è il filosofo assoluto, e l' Etica è il grande libro del concetto. Ma nello stesso tempo il più puro dei filosofi è quello che si rivolge rigorosamente a tutti: chiunque può leggere l' Etica, purché si lasci sufficientemente trasportare dal suo vento, dal suo fuoco. (da Pourparler, p. 186)
  • In ogni istinto, la verità ha preso la forma di un'illusione per agire sulla volontà. È, in effetti, un illusione voluttuosa che abusa dell'uomo, facendogli credere che troverà tra le braccia di una donna, la cui bellezza lo seduce, una gioia più grande che non tra quelle di un'altra [...]. Così egli immagina di compiere tutti questi sforzi e tutti questi sacrifici per la sua gioia personale, ed è soltanto per la conservazione della tipologia della specie in tutta la sua purezza, o per la procreazione di un'individualità ben determinata che non può nascere se non da questi genitori [...]. La soddisfazione del suo desiderio è a profitto della sola specie, ha lavorato con dedizione a un fine che non era affatto suo. (da Istinti e istituzioni, p. 62)

[modifica] Bibliografia

  • Gilles Deleuze, Spinoza e il problema dell'espressione (Spinoza et le problème de l'expression, 1978), traduzione di S. Ansaldi, Quodlibet, Macerata, 1999.
  • Gilles Deleuze, Pouparler (Pourparlers, 1990), traduzione di S. Verdicchio, Quodlibet, Macerata, 2000.
  • Gilles Deleuze, Cosa può un corpo? Lezioni su Spinoza (De quoi une corps est-il capable? Cours sur Spinoza,1980), traduzione di A. Pardi, Ombre Corte, Verona, 2007.
  • Gilles Deleuze, Spinoza. Filosofia pratica (Spinoza. Philosophie pratique, 1981), traduzione di M. Senaldi, Guerini e Associati, Milano, 1991.
  • Gilles Deleuze, Istinti e istituzioni (Instincts et institutiones, 1955), a cura di Ubaldo Fadini e Katia Rossi, Milano, 2002. ISBN 88-8483-099-0

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali