Gino Bartali

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Gino Bartali

Gino Bartali (1914 – 2000), ciclista italiano.

  • Alla Madonna ho promesso che avrei fatto le cose per bene, perché tutto quello che faccio, lo faccio a nome suo. E così lei è stata attenta a non farmi sbagliare.[1]
  • Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.[2]
  • Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca.[3]
  • [Dopo la tappa del Bondone al Giro d'Italia del 1956] Non avrei mai pensato di dover faticare così tanto anche in macchina.[4]
  • Tutto sbagliato, tutto da rifare![5]

Citazioni su Gino Bartali[modifica]

  • E Pacelli era un suo tifoso sfegatato. Difatti lo ricevette in udienza dopo l'impresa al Tour del '48 per congratularsi personalmente. Lui si era già sentito davvero onorato quando Pio XII affacciandosi a piazza San Pietro per un raduno di Azione Cattolica fece il suo nome come esempio di uomo attaccato alla fede e alla famiglia. E ancor di più quando Pio XII gli aveva chiesto di iscriversi alla Dc e di partecipare alle elezioni. Peraltro era amico già di De Gasperi e Gedda (il quale lo cita spesso nelle sue memorie). Lui ci pensò e poi rispose: "Dire di no al Papa è come dire no al Padreterno, ma devo rifiutare per rispetto di una parte dei miei tifosi". E ora capisco perché in un inedito Guareschi scrive che anche Peppone tifava per lui... (Andrea Bartali, figlio di Gino[3])
  • Fausto [Coppi] era ancora nella camera ardente. Arrivò Bartali. Prese la mano di Fausto e disse: «È incredibile, è incredibile». Pianse e pregò alla sua maniera. Il grande duello era finito per sempre. (Candido Cannavò)
  • Gino si rivelò un personaggio meraviglioso, Se è vero che Coppi era il mito, Bartali era l'uomo della campagna toscana, che dal suo carattere riusciva a tirare fuori le cose migliori. (Adriano De Zan da Gentili signore e signori buongiorno)
  • Oh, quanta strada nei miei sandali | quanta ne avrà fatta Bartali | quel naso triste come una salita | quegli occhi allegri da italiano in gita [...] e vai che io sto qui e aspetto Bartali | scalpitando sui miei sandali | da quella curva spunterà | quel naso triste da italiano allegro. (Paolo Conte)
  • Riconosco la sua pedalata ascoltandone il suono. (Félicien Vervaecke, citato in Riccardo Nencini, Il giallo e il rosa. Gastone Nencini e il ciclismo negli anni della leggenda, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze 1998)
  • Volete sapere chi transiterà per primo sotto il traguardo posto vicino al Santuario della Madonna? Ma chi, se non Gino il Pio? (Alfredo Binda)

Note[modifica]

  1. Citato in Paolo Costa, Gino Bartali, Ediciclo Editore, 2001.
  2. Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 102, ISBN 88-8598-826-2.
  3. a b Citato in Lourdes e il miracolo di Bartali, La Bussola Quotidiana, 14 luglio 2011.
  4. Da Gentili signore e signori buongiorno, di Adriano De Zan.
  5. Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 66, ISBN 88-8598-826-2.

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