Gino Castaldo

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Gino Castaldo (1950 –), critico musicale italiano.

  • [Mina] Cosa ha significato per noi questa voce? Questa voce così duttile da poter essere a volte così iperuranica e cristallina, altre volte calda e sorniona, a volte virtuosistica, a volte morbidamente interpretativa. È "la" voce italiana di questi trent'anni. È la grande madre, ma anche una donna passionale, eppure la sua voce ha sempre qualcosa che la rende irraggiungibile, quasi che potesse esistere anche al di là del personaggio a cui appartiene. (da Una donna eccezionale, una vita inaccessibile, la Repubblica, 22 ottobre 1988)
  • È arrivato il momento di domandarsi dove vuole andare a parare l' enfant prodige della canzone, il giovanotto di Latina che ha conquistato in pochi anni il mondo della musica, quantomeno quello latino, oltre che ovviamente quello italiano. Guai a parlare con Tiziano Ferro di ambizioni che non siano quelle di un qualunque ragazzo di talento. Vi risponderà che il suo è un lavoro come un altro. Ma dietro il suo viso netto, senza ombre apparenti, i capelli scolpiti e qualche dolce piega di femminilità nel sorriso, dietro la malcelata impertinenza infantile dello sguardo, si nasconde la forza di un gigante, con un piede nella fragilità dell' artista, e l' altro nella determinazione a non fermarsi davanti a nulla. (da Le canzoni migliori nascono dalla follia, la Repubblica, 3 novembre 2008)

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