Giorgio Faletti
Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Indice |
Giorgio Faletti (1950 – vivente), cantante, paroliere, compositore, scrittore, attore e comico italiano.
- A me piacciono tanto le donne nude perché ci hanno l'esterno tutto in pelle!... Chissà se dentro sono metallizzate? [1]
- C'è gente triste sotto la gamba di Heather Parisi... [1]
- Che se io saprei che mio figlio mi diventerebbe un orecchione, vivo glielo faccio mangiare il ritratto di Dorian Gray!
- Cicciolina è stata l'unico uomo politico italiano a farsi fare quello che gli altri uomini politici hanno fatto agli italiani. [1]
- La mia ragazza è brutta. Una volta che stava giocando si è tagliata un dito, allora l'ho portata dal medico condotto e gli ho gridato: «Presto, ché la mia ragazza ha avuto un incidente!», e lui, come ha aperto la porta e l'ha vista in faccia, ha detto: «Chissà la macchina». [1]
- Quanti puntini ci sono dentro a un bottiglino d'inchiostro? 5246! Oppure uno solo, grosso come una pizza! [1]
- Sapete che cosa disse Garibaldi ai suoi soldati quando sbarcò in Sicilia? Disse: – Grazie Mille!
- Un bimbo ha chiesto alla mamma: «Mamma, perché ci sono uomini che si vestono da donne?». «Ehi, cosa sono queste parole? Lo saprai quando sarai grande! E poi te l'ho detto mille volte: io non sono la mamma, sono il papà!».
- E voi uomini che senza vergogna andate in questi sexy shop e comperate queste bambole gonfiabili che sono così uguali a una donna che dopo devi anche regalargli la pelliccia! Per punizione passerete l'eternità sposati a un canotto. [1]
- Io invece penso che l'open source sia il sistema migliore per precipitare nella barbarie. Certe cose vengono fatte perché esiste un'industria che le produce e investe senza un ritorno economico. Senza un editore, Hemingway non sarebbe stato scoperto. (dall'intervista di Anna Masera, Faletti: «La mia faccia gratis per combattere la pirateria», La Stampa, 10 maggio 2005, p. 14)
[modifica] Io uccido
[modifica] Incipit
L'uomo è uno e nessuno.
Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili. A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.
[modifica] Citazioni
- "Anche in questo siamo uguali.
L'unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco.
Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia.
Io no.
Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai."
"E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?"
"Io uccido..."
- Ecco cosa siamo, nient'altro che dei piccoli dinosauri. E la nostra pazzia prima o poi sarà la causa della nostra fine.
- Il silenzio di Cooper era quello di chi ha una domanda che gli urla dentro e ha paura anche solo a sussurrarla.
- Promesse e scommesse. Non mantenute le prime, perse le seconde.
- Promesse e scommesse. A volte qualcuna era mantenuta, a volte qualcuna era vinta. C'era di meglio al mondo, ma era già qualche cosa.
- Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male.
- Tutti siamo chiusi in una prigione. La mia me la sono costruita da solo, ma non per questo è più facile uscirne.
- C'era sicuramente qualcuno che si chiedeva come trovare il tempo per venirsi a comperare quella giacca, mentre qualcun altro si chiedeva come trovare il denaro. Erano il bianco e il nero, due categorie estreme, in mezzo alle quali si stendeva una serie impressionante di sfumature di grigio. Molti a vivere con l'unico scopo di buttare fumo negli occhi, altri cercando di buttarlo via.
- Jean-Loup pensò che le priorità della vita, tutto sommato, sono abbastanza semplici e ripetitive, e in pochi posti al mondo come quello era possibile quantificarle. La caccia al denaro al primo posto. Alcuni ce l'hanno e tutti gli altri lo vogliono. Semplice. Un luogo comune diviene tale per la dose di verità che cela al suo interno. Forse il denaro non dà la felicità, ma aspettando che la felicità arrivi è un bel modo per passare il tempo.
- Nel mondo dei ciechi, un solo occhio può essere una valida qualifica per diventare re.
- Ho sofferto per sopportare una percentuale del fumo delle tue sigarette. Per avere una percentuale del mio denaro dovrai soffrire perlomeno altrettanto.
- Per il mondo siamo tutti e due una voce senza volto, da ascoltare con gli occhi chiusi, immaginando. Là fuori è pieno di gente occupata solo a procurarsi una faccia da mostrare con orgoglio, a costruirsene una che sia diversa da tutte le altre, senza nessuna preoccupazione all'infuori di quella. È il momento di uscire e andare a vedere cosa cè dietro...
- La paura la conosceva bene, era una compagnia abituale per un pilota di Formula Uno.
- Per tanto tempo l'aveva lucidata e battuta la sua paura, dimenticata ogni volta che allacciava il cascoo che saliva in macchina e stringeva le cinture di sicurezza, aspettando il soffio potente dell'adrenalina che si scarica nelle vene.
- Adesso era diverso, adesso aveva paura della paura. Quella che sostituisce il ragionamento all'istinto, che ti fa staccare il piede dall'acceleratore un attimo prima del necessario e che un attimo prima del necessario ti fa cercare il pedale del freno. Quella che di colpo ti rende muto e parla soltanto attraverso un cronometro, mentre spiega quanto sia veloce un secondo per un uomo comune e quanto sia lento invece per un pilota.
- Il titolo più clemente sui giornali è Jochen Welder a Montecarlo perde la gara e perde la faccia.
- Per gli anni che ancora doveva vivere, quello che vide sarebbe tornato ogni notte nei suoi sogni, trasformandoli in incubi.
- Non è solo il commento a quello che ha fatto. Significa che lo farà ancora.
- Ci sarà un'altra notte. E poi molte altre notti ancora. E mille volti di uomini in cui spegnere il sorriso come la candela dentro a una stupida zucca vuota.
- Il mondo intero stava scontando la sua follia.
- E in mezzo a tutto questo non c'era da sorprendersi se ogni tanto veniva fuori qualcuno che, da solo, scriveva col sangue il suo destino.
- Non poteva mettere fine alla pazzia del mondo. Poteva solo mettere fine alla propria, e sperare che chi poteva ancora farlo seguisse il suo esempio.
- Piccoli sogni, ma che quando si spezzavano diventavano lo stesso di un grande dolore.
- Ci sarà musica e ci saranno delle persone che porteranno qui la loro vita, che non sempre procede al ritmo della musica che vorremmo ascoltare..
- Noi siamo qui, siamo pronti se possiamo servire a qualcosa. Per chi ci ha messo il cuore e altrettanto cuore non ha trovato, per chi si è sbagliato e ci ha messo troppo sale, per chi non avrà pace finché non riuscirà a scoprire in quale maledetto barattolo hanno nascosto lo zucchero, per chi rischia di annegare nella piccola alluvione delle sue lacrime. Siamo qui con voi e, nonostante tutto, come voi siamo vivi. Aspettiamo la vostra voce. Aspettatevi la nostra risposta.
- "Dopo un po', si prova solo a dimenticare".
- " Sono le undici e quarantacinque. Una notte è appena iniziata. Siamo qui con la musica che volete sentire e le parole che volete ascoltare. Nessuno vi giudica ma tutti vi ascoltano.
- " Ma cè solo un modo per rimediare al male, ed è combatterlo con lo stesso male."
- " Ho chiesto aiuto, ma l'unico che ho avuto è quello che mi ha ucciso. Dillo ai cani. Dillo a tutti. Non ci sarà pietà perché non cè pietà, non ci sarà perdono perché non cè perdono, non ci sarà pace perché non cè pace."
- "La musica non tradisce, la musica è la meta del viaggio. La musica è il viaggio stesso."
- Essi non erano che spruzzi di colori su un muro bianco, volti e parole da dimenticare con la stessa disinvoltura con cui cercavano di farsi notare.
- Visi così aperti e così facili da leggere che prima ancora di iniziare già si leggeva la parola "fine".
- Nella vita, ci sono piaceri che raramente si possono dividere con qualcuno.
- Quando la luce abbandona i suoi occhi, non si capisce se stia guardando l'inferno o il paradiso.
- Tutti gli enigmi sono semplici, dopo che sai la risposta.
- Nei suoi occhi passò l'ombra di una pena che non sarebbe finita mai.
- Lei si comporta come se tutti gli uomini avessero un prezzo. A essere franco anche io la penso come lei. Cè un prezzo per tutto. Semplicemente lei non è riuscito a capire il mio.
- Solo gli uomini piccoli non cambiano idea.
- Quel monosillabo, pronunciato a mezza voce, sembrò il primo tic di un orologio che si rimetteva in moto.
- Mi spiace solo che adesso avrai pochissimo tempo per capire l'errore che hai fatto.
- In quel momento avrebbe voluto avere mille dita, per poterle tenere incrociate tutte assieme.
- Loro sì che erano due facce della stessa medaglia. Chi era testa e chi era croce non aveva nessuna importanza. Fra di loro non c'erano problemi.
- La vita non era stata tenera, con nessuno dei due. Avevano avuto il coraggio di rimettersi in gioco, ognuno a suo modo.
- Adesso, grazie a un particolare scoperto quasi per caso, in quella stanza grigia, sospesa per aria come un aquilone in balia del vento, volteggiava una piccola speranza colorata.
- Non cè spazio per i sogni, non c'è mai stato, non ci sarà mai.
- Niente è per sempre.
- Non è vero che il destino è ineluttabile. Non è vero che si può essere solo spettatori dell'avvincendarsi del tempo e degli avvenimenti.
- Lui può cambiare, lui deve cambiare quell'ingiustizia eterna, lui può mettere riparo alle cose sbagliate che il fato distribuisce a piene mani in quel groviglio di serpi che è la vita degli uomini.
- L'oscurità significa buio. Buio significa notte. E la notte significa che la caccia deve continuare.
- Il re non ha domande, solo risposte. Il re non ha curiosità, solo certezze.
- Gli piaceva quel gioco, anche se aveva capito che non era tanto un gioco.
- La luna è di tutti e ognuno di noi ha il diritto di ululare.
- Io ho fatto la domanda, la risposta è vostra. La vita è fatta di questo, amico mio, Domande e risposte. Nient'altro che domande e risposte. Ogni uomo si trascina dietro le sue domande, a partire da quelle che ha scritte dentro fin dalla nascita.
- Non ci sono tesori, non ci sono isole nè mappe, solo l'illusione finchè dura. E a volte la fine dell'illusione è una voce che mormora due semplici parole:.. " io uccido"...
[modifica] Niente di vero tranne gli occhi
[modifica] Incipit
Il buio e l'attesa hanno lo stesso colore.
La ragazza, che un giorno sarà seduta nell'oscurità come in una poltrona, ne avrà avuto a sufficienza dell'uno e dell'altra per averne paura. Avrà imparato fin troppo bene e a sue spese che la vista a volte non è un fatto esclusivamente fisico ma mentale.
[modifica] Citazioni
- Si dicono parole che lasciano dietro conseguenze e significati. Si fanno gesti che possono ferire, per volontà espressa o per leggerezza. O per il semplice timore di essere feriti.
- Appoggiò la testa alla sua spalla e rimase a odorare e adorare quel piccolo miracolo rappresentato dalla propria pelle contro quella di lui. Le piaceva immaginare che qualcuno, forse una alchimista geniale e ruffiano, avesse fabbricato di proposito le loro epidermidi con elementi fatti apposta per funzionare l'uno da richiamo per l'altro. Poi, aveva atteso paziente il loro incontro per avere la conferma del successo della sua opera. Il suo sorriso di trionfo era diventato il loro sorriso. Fra lei e Connor c'erano parole e rispetto e ammirazione e talvolta una forma di pudore di fronte alle rispettive collocazioni nel mondo, però Maureen non poteva fare a meno di rabbrividire di piacere a ogni abbraccio, che aveva dentro di sé quella perfezione che solo la casualità può creare.
- Lei è l'amore, Jordan. Quando lo trovi, da qualunque parte arrivi, accettalo come un dono e tienilo ben stretto.
- Il successo e la gioventù sono cose che prima o poi bisogna restituire.
- Non c'era niente in quello che aveva vissuto che valesse la pena di essere conservato, nemmeno la memoria. (pag. 18)
- Avevano tutti sul viso la stessa espressione, un misto tra l'arroganza di chi si sente libero di essere se stesso fino a distruggersi e la rassegnazione amara di chi gira lo sguardo intorno e dappertutto vede il nulla. (pag. 49)
- Niente e nulla sono estremi. A volte basta poco perché tornino ad incontrarsi. (pag. 50)
- Jordan rimase solo, con la sensazione poco piacevole di essere una persona che non esisteva in un mondo pieno di gente che si accontentava di esistere. (pag. 80)
- I capelli scuri ancora un po' umidi mettevano in risalto un viso così particolare da sfuggire ad ogni regola o da infrangerla direttamente con la sua bellezza. (pag. 92)
- Jordan senti il suo sguardo entrargli dentro fino a raggiungere quel posto segreto dove gli uomini nascondono le lacrime. (pag. 93)
- Io [poliziotta] desidero un lavoro che mi consenta di prendere dei criminali e farli finirre in galera, a prescindere da quello che guadagno. Il tuo lavoro [avvocato] consiste nell'esatto contrario: aiuti dei criminali ad uscire di galera in funzione di quello che guadagni. (pag. 112)
- Il limite dei furbi è che non riescono ad esimersi dall'esibire i frutti della loro furbizia, prima o poi. (pag. 117)
- Quando vivi cercando di rompere il culo al mondo, è inevitabile che prima o poi il mondo rompa il culo a te. (pag. 119)
- Come tutti gli esseri umani, anche lui sprecava molta più fantasia per trovarsi delle scuse di quella che usava di solito per vivere. (pag. 207)
- Quella ragazza ha gli occhi più incredibili che abbia mai visto. Chiunque porti in giro occhi di quel genere non può essere una persona cattiva. Forse può anche succedere che faccia dei danni, ma solo se davanti a lei si sente il bisogno di abbassare per primi lo sguardo. (pag. 225)
- Conosci la storia del sognatore, del pazzo, e dello psichiatra? Il sognatore costruisce castelli in aria, il pazzo ci abita e lo psichiatra riscuote l'affitto. (pag. 234)
- ... e allora non c'è gloria o voglia che si possa bere oppure masticare né pietra di mulino a vento che quel sasso al cuore possa frantumare... (pag. 328)
- Era possibile a volte trovare piccole zone d'ombra, che tuttavia non costituivano un vero rifugio nel sole accecante del viaggio, ma solo una condanna per chi nell'ombra è costretto a nascondersi per tutta la vita. (pag. 328)
- Il mondo non accettava volentieri le persone che soffrono senza pudore. Ognuno vuole solo illudersi che il male non esiste e così nessuno accetta di dividere troppo a lungo con qualcuno la testimonianza del contrario. (pag. 368)
- Qualcuno ha posto gli esseri umani davanti al dubbio fra essere e non essere, qulcun altro davanti alla scelta fra essere e avere. (pag. 393)
- L'amore è così difficile da trovare e così facile da perdere... (pag. 479)
- Come è andare in moto?"
"È pericoloso, sempre. E veloce, se vuoi.
Ma come ricompensa ogni volta c'è la libertà,se ne sei capace"
[modifica] Fuori da un evidente destino
[modifica] Incipit
La terra non ha memoria.
Il vento si nutre di polvere e cespugli rotolati e dell'orgoglio di impronte cancellate e nuvole disperse. Ora che la mia gente di quelle stesse nuvole è fatta e con quelle stesse orme ha camminato, non c'è altro da attendere ancora. Non sarà Kokopelli, il suonatore dal morbido flauto, sulla schiena accasciato quando il suo spirito ci abbandona alla carestia che uccide. Non sarà Orge dai denti digrignati, né Soyal dal muto triangolo in bocca, né Nangosohu che ha in faccia la stella del mattino. Nessuno di questi dimenticati spiriti tornerà a riportarci l'orgoglio abbattuto, i sensi sopiti, la battaglia perduta perché mai combattuta.
Nessuno.
Sarà il dormiente generato dal sonno e dalla paura che ci condurrà sull'antico sentiero, il guerriero ardente unico figlio di questa terra che da sempre non ha memoria.
Eppure, da sempre, ricorda.
[modifica] Citazioni
- La grandezza di un uomo si dimostra da quanti stupidi gli danno addosso.
- [Jim Mackenzie aveva fin dalla nascita l'occhio sinistro nero e l'occhio destro di un verde azzurro che ricordava l'acqua di certi mari tropicali.]
Il suo sguardo era in sostanza il riflesso della sua esistenza. Si sentiva da sempre una figura scomposta, che camminava al centro del fiume senza nutrire un vero interesse per una qualunque delle due rive. Da entrambe si sentiva attratto e nello stesso tempo rifiutato, senza appartenere veramente a nessuna delle due. - I ragazzi forse sono tutti uguali ma non lo restano quando diventano uomini.
- Fra cento anni di tutto questo non parlerà più nessuno...
- Se è una domanda, contiene all'interno la risposta. Se è una affermazione, consentimi di essere scettico sulla sua sincerità.
- Non ti auguro del male. Qualunque cosa ti augurassi sarebbe ben poca cosa rispetto a quello che riuscirai a farti da solo. Mi spiace solo di non esserci, quel giorno.
- Non so se sono bravo. So che sono il migliore.
- L'uomo che possiede una cosa poi ne vorrà due e poi tre e poi tutte le cose che ci sono sulla terra. E avrà in cambio solo la sua condanna, perché nessuno può possedere tutto il mondo.
- Il tempo è una brutta bestia. A volte confonde la memoria, a volte si limita a schivarla per lasciarla intatta.
- Se la natura non mi ha dato le ali, forse non è mio destino volare.
- La vita dappertutto era solo un fatto di costumi e scenografie.
- Certe abitudini sono dure da perdere. Il corpo a volte ci tradisce non solo dimenticando, ma anche conservando intatte le sue memorie.
- Tutte carte che la vita aveva mescolato e distribuito a caso e che loro erano stati costretti a giocare.
- Il gatto che si è scottato ha paura anche dell'acqua fredda.
- L'amicizia è come l'amore. Non la si può riprodurre a comando. Ma quando passa, o quando la distruggiamo, lascia un grane senso di vuoto.
- Ci fu un attimo di quelli in cui la vita pare sospesa e il tempo prendersi una pausa.
- È la vita. Finisce sempre nello stesso modo, anche per i nativi.
- È un grande uomo. Lo è sempre stato. Era già un grande uomo quand era solo un ragazzo. Potrebbero farlo a pezzi piccoli come francobolli e ognuno di quei pezzi sarebbe migliore di qualsiasi persona che io conosca.
- Jim vide l'acqua arrivare da lontano negli occhi di Swan. Era in viaggio per la pena che si portava dentro da anni. Era per la perdita dell'innocenza, per il momento in cui si rinuncia ai sogni per diventare un qualunque essere umano costretto a confrontarsi con i risultati dei suoi errori. Era per la beffa del tempo, che non dava una seconda occasione.
- Erano le illusioni che ogni uomo si trascinava sulle spalle, senza accorgersi di trasportare un sacco bucato. Che diventava più pesante a mano a mano che il contenuto veniva perso lungo il cammino. Poi, un giorno, ci si accorgeva che il sacco era vuoto e che la vita era passata.
- Dall'altra parte c'era stato il silenzio di chi non vuole concedere al mondo il lusso delle sue lacrime. O che non ne ha più da versare.
- Ci sono dei confronti che la vita non promette di evitare, ma permette al massimo di rinviare. Così, le persone che avevano fatto parte della sua vita passata erano arrivate a una a una a reclamare il loro posto nel presente.
- Ho visto e sofferto la menzogna a sufficienza, per non saper riconoscere la verità.
- Ho solo scoperto che il mondo è uguale dappertutto. L'unico posto che cambia davvero è il posto dove sei nato. Forse non si dovrebbe tornarci mai.
- Il presente a volte può essere un pessimo ambiente se arredato con i residui di un passato difficle da dimenticare.
- Gli avrebbe solo concesso di distruggere dei sogni che non pensava di avere più la capacità di costruire.
- Ho sempre pensato che sarei passato in questo mondo senza lasciare traccia, perché nessuno è veramente in grado di farlo. Desideravo avere tutto e subito e bruciarlo il più in fretta possibile perché ero certo che non avrei avuto la possibilità di portare nulla con me. Non mi sono reso conto che stavo bruciando nello stesso modo anche tutte le cose che persone migliori di me mi offrivano senza chiedere nulla in cambio.
- Non ho esperienza di sentimenti. Non ne ho mai provati per cui ho sempre cercato di sostituirli con delle passioni.
- Le cose non sono così semplici. Non lo sono mai state. Scegliere la strada più facile è solo un modo un poco più onorevole per fuggire.
- Swan Gillespie era uno di quei prodigi della natura che quando ha occasione di mescolare con accuratezza i suoi geni produce degli autentici capolavori.
- Questo era un altro rimorso che non sarebbe mai riuscito a diventare un rimpianto.
- Fai attenzione alla tua ombra. Ogni uomo ha un fratello che è la sua copia esatta. È muto e cieco e sordo ma dice e vede e sente tutto, proprio come lui. Arriva nel giorno e scompare la notte, quando il buio lo risucchia sottoterra, nella sua vera casa. Ma basta accendere un fuoco e lui è di nuovo li, a danzare alla luce delle fiamme, docile ai comandi e senza la possibilità di ribellarsi. Sta disteso per terra perché glielo ordina la luna, sta in piedi su una parete quando il sole glielo concede, sta attaccato ai suoi piedi perché non può andarsene. Mai. Quest'uomo è la tua ombra. È con te da quando sei nato. Quando perderai la tua vita, la perderà con te, senza averla vissuta mai. Cerca di essere te stesso e non la tua ombra o te ne andrai senza sapere che cos'è la vita.
- Ma il coraggio era anche quello. Era la consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai.
- «Lui sa che lo ami?»
«Lo saprà. Glielo dimostrerò ogni giorno finché riuscirà a non scordarlo mai.» - Quella è una storia vecchia. Era già morta quando credevo che fosse viva, figurati ora.
- Purtroppo a volte non è possibile scegliere il momento in cui combattere. Possiamo solo farlo con coraggio quando ci viene chiesto.
- Per tutte le cose c'è una spiegazione. Sempre. Però non sempre è la più facile da accettare. È la paura che lo vieta, anche quando l'evidenza lo impone. Non ci credo dunque non esiste.
- ... la morte era l'unica certezza che era dato possedere, una certezza che stava appoggiata come un grande uccello bianco sulla spalla di ogni uomo.
- «Vedi Jim, tu sei una persona intelligente. Molto intelligente. Lo sei sempre stato ma purtroppo ti accontenti di essere solo una persona furba.»
- Tutto era cambiato in modo tanto rapido, inaspettato, che i giochi di un tempo si rivelavano per quello che erano in effetti, degli inutili e frustranti tentativi di prolungare l'adolescenza.
- Era (..) come se comprendesse meglio degli altri il peso di tutto ciò che lo circondava e avesse avuto il privilegio di trovare dentro di sé il modo migliore per farne parte.
- L'amore è fatto di pioggia. Solo il vento sa quando e dove può arrivare.
- «In ogni oggetto che un uomo possiede, in ogni indumento che indossa resta un poco della sua anima, una traccia della sua esistenza vitale...»
- Il perdono più difficile è quello che un uomo deve riuscire a trovare per se stesso.
- Pensò che ogni porta chiusa era un sonno e ogni sonno era un sogno. E che per ogni sonno c'era un risveglio.
- «Abbiamo talmente dimenticato chi siamo che siamo costretti a metterci un costume, molto più pesante da portare di quello che mettiamo per far contenti dei turisti»
[modifica] Pochi inutili nascondigli
[modifica] Incipit
Le parole scritte sono segni neri che camminano sul bianco, sono formiche messe in fila che procedono pagina dopo pagina verso un posto che nessuno conosce.
[modifica] Citazioni
- La realtà disegna a volte mostri ben peggiori e quando succede non si può strappare il disegno perché tutto finisca.
- A quel mondo oscuro Marco si abbandonò e il buio lo accolse perché al buio ormai apparteneva.
- C'è stato un periodo in cui tutto pareva immobile nella sua perfezione, come se il tempo non fosse in movimento ma fissato sulla cartolina di un'estate felice.
- Ognuno di loro due aveva pagato un prezzo enorme per cercare di mantenere intatta dentro di sé quella componete infantile che teme i mostri e crede nella magia.
- Dove sono le notti passate con così tante stelle e così tanta luna accese contemporaneamente in un cielo senza luna e senza stelle? Dimmi dove e quando ho iniziato a perderti dove e quando hai iniziato a perdermi dove e quando se non in questo letto di spine in una casa che non so e che non oso ascoltare mentre respira col mio respiro dove e quando potro dormire di nuovo senza incontrarti ancora e ancora e ancora. Dove e quando potrò smettere di ucciderti per ricominciare a vivere?
- Che ne è stato Ivana della tenerezza che sentivo e dell'amore che provavo e dei colori che eri nella mia testa prima che arrivasse la voce prima che capissi le parole quando entrare dentro di te era come entrare in chiesa quando..
- Percorse il suo corpo nudo e dentro di lui lo strappo finì di lacerarsi e strinse fra le mani i brandelli informi di quello che era stato il suo amore per Ivana.
- Non c'è nessun naufragio, non c'è nessuna nave che affonda e nessun capitano che vuole colare a picco con lei. Ho bisogno di stare da solo e non c'è niente di male se ho quello che cerco qui, nel posto che ho scelto per averlo.
- Lasciami solo a sognare mostri e lascia che mi divorino se hanno fame e sete di me e delle mie tranquillità io non posso dirti quanto, io non voglio dirti quanto, io non devo dirti quanto odio c'è in me.
- Dovevo uscire da quello che lei era stata e da quello che gli aveva fatto. Non si meritava la sua sofferenza e meno che meno la sua pazzia, sa pazzo fosse diventato, se già non lo era.
- La ragione masticò una maledizione che il cuore ancora non si sentiva di condividere.
- Non c'è dolcezza nei sogni se non fino a che rimangono tali, che non si avverano mai.
- Ci sono persone che arrivano e partono e sono immediatamente posti vuoti, subito sostituiti da altre persone che arriveranno e partiranno per lasciare ancora il vuoto dietro di sé.
- Io non ho sogni ho solo desideri perché i sogni sono un lusso che non mi sono mai potuta permettere.
- Nessuno resta quello che è quando gli portano via tutto.
- Il tragico mistero buffo della vita era poi in fondo solo quello: continuare a inseguire qualcuno che non ci ama, inseguiti da qualcuno che non amiamo.
- Non ti dico di chi sei figlio perché è giusto che sia la tua mamma a dirtelo.
- Una povera figura anonima sotto un balcone senza la minima possibilità di essere né Cristiano né Cyrano.
- Forse l'errore stava tutto lì. Era l'errore che tutti gli uomini fanno da sempre. Cercare di mostrarsi forti e sprezzanti e vincitori quando forse basta avere il coraggio di chinare la testa e dire: ho paura.
- Come prima, abitava da solo e da solo gli piaceva restare. Non era debole come tutti non era forte come tanti aveva un suo mondo fantastico era gentile non aveva bisogno di amare, ecco questo era quello che pensava.
[modifica] Io sono Dio
[modifica] Incipit
Inizio a camminare.
Cammino lento perché non ho bisogno di correre. Cammino lento perché non voglio correre. Tutto è previsto, anche il tempo legato al mio passo. Ho calcolato che mi bastano otto minuti. Al polso ho un orologio da pochi dollari e un peso nella tasca della giacca. È una giacca in tela verde e sul davanti, sopra il taschino, sopra il cuore, una volta c'era una striscia cucita con un grado e un nome. Apparteneva a una persona il cui ricordo è sbiadito come se la sua custodia fosse stata affidata alla memoria autunnale di un vecchio. È rimasta solo una leggera traccia più chiara, un piccolo livido sul tessuto, sopravvissuto all'affronto di mille lavaggi quando qualcuno
Chi?
perché?
ha strappato via quella striscia sottile e ha trasferito il nome prima su una tomba e poi nel nulla.
Adesso è una giacca e basta.
La mia giacca.
Ho deciso che la metterò ogni volta che uscirò per fare la mia breve camminata di otto minuti. Passi che si perderanno come fruscii nel fragore di milioni di altri passi camminati ogni giorno in questa città. Minuti che si confonderanno come scherzi del tempo, stelle filanti senza colore, un fiocco di neve sul crinale che è l'unico a sapere di essere diverso da tutti gli altri.
Devo camminare otto minuti a un passo regolare per essere sicuro che il segnale radio abbia.
Unoi voce sufficiente per compiere il suo lavoro.
Ho letto da qualche parte che se il sole si spegnesse di colpo, la sua luce raggiungerebbe la terra ancora per otto minuti prima di precipitare tutto nel buio e nel freddo dell'addio.
D'un tratto mi ricordo di questa cosa e mi metto a ridere. Solo, in mezzo alla gente e al traffico, la testa levata al cielo, una bocca spalancata su un marciapiede di New York per la sorpresa di un satellite nello spazio, mi metto a ridere. Intorno a me persone si muovono e guardano quel tipo in piedi all'angolo di una strada che sta ridendo come un pazzo.
Qualcuno forse pensa che pazzo lo sia davvero
Uno addirittura si ferma e per qualche istante si unisce alla mia risata, poi si rende conto che ride senza saperne il motivo. Rido fino alle lacrime per la incredibile e derisoria viltà del destino. Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.
E altri a morire.
Un affanno senza remissione, un rantolo senza aria da salvare, un punto interrogativo da portare sulle spalle come il peso di una croce, perché la salita è una malattia che non finisce mai. Nessuno ha trovato il rimedio per il semplice motivo che il rimedio non c'è.
La mia è solo una proposta: otto minuti.
Nessuno fra gli esseri umani che si affannano intorno a me può sapere il momento in cui questi ultimi otto minuti inizieranno.
Io sì.
Io ho nelle mie mani molte volte il sole e posso spegnerlo quando voglio. Raggiungo il punto che per il mio passo e per il mio cronometro rappresenta la parola qui, infilo la mano in tasca e le mie dita circondano un piccolo oggetto solido e conosciuto. La mia pelle sulla plastica è una guida sicura, un sentiero da percorrere, una memoria vigile.
Trovo un pulsante e con delicatezza lo premo.
E un altro,
E un atro ancora.
Un attimo o mille anni dopo, l'esplosione è un tuono senza temporale, la terra che accoglie il cielo, un momento di liberazione. Poi le urla e la polvere e il rumore delle macchine che si scontrano, e le sirene mi avvertono che per molta gente dietro di me gli otto minuti sono finiti.
Questo è il mio potere.
Questo è il mio dovere.
Questo è il mio volere.
Io sono Dio.
[modifica] Citazioni
- Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.
- Quando erano partiti li avevano chiamati soldati. Ora il loro nome era reduci. Una parola senza gloria che attirava il silenzio ma non l'attenzione. Una parola che significava che erano sopravvissuti, che erano usciti vivi dalla fossa infernale del Vietnam, dove nessuno sapeva che peccato doveva scontare anche se tutto intorno a lui gli dimostrava come.
- Il tempo è un naufragio e solo quello che vale davvero torna a galla.
- Troppi ne aveva visti, di morti, al punto di farne parte mentre era ancora vivo. La guerra gli aveva insegnato a uccidere e gli aveva concesso di farlo senza accusa e senza colpa per il semplice fatto di indossare una divisa.
- La vendetta e la giustizia a volte coincidono.
- Sapeva bene, per esperienza personale, come i ricordi avessero il potere di cancellare l'appetito.
- Le guerre finiscono. L'odio dura per sempre.
- Ci sono discorsi che sono come operazioni aritmetiche. Per quanto si cambi l'ordine delle parole, il risultato resta inalterato.
- Il mondo è ancora troppo giovane per fare in modo che storie come queste non si ripetano più.
- Si prova piacere per il successo di un'altra persona solo quando la si ama.
- «Ci sono cose che nella vita il denaro non può comprare.»«Ne sono certo, ma non ne sono molto pratico. Nella mia vita mi sono sempre occupato di quelle altre.»
[modifica] Film
- Notte prima degli esami (2006)
- Cemento armato (2007)
[modifica] Bibliografia
- ↑ a b c d e f Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano, Arnoldo Mondadori Editore, 1997.
- Giorgio Faletti, Io uccido, Editore Baldini&Castoldi Dalai, 2002. ISBN 88-849-0223-1
- Giorgio Faletti, Niente di vero tranne gli occhi, Editore Baldini&Castoldi Dalai, 2004. ISBN 88-8490-637-7
- Giorgio Faletti, Fuori da un evidente destino, Editore Baldini&Castoldi Dalai, 2006. ISBN 88-8490-985-6
- Giorgio Faletti, Io sono Dio, Editore Baldini&Castoldi Dalai 2009. ISBN 978-886073405-1
[modifica] Altri progetti
Wikipedia contiene una voce riguardante Giorgio Faletti