Giorgio Manganelli
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Giorgio Manganelli (1922 – 1990), critico, giornalista e saggista italiano
- Io amo i poveri, e soffrirei in un mondo senza poveri; i poveri sono le brioches dell'anima. (da De Amicis, in A e B, Rizzoli)
- In generale, gli scrittori sono convinti segretamente di essere letti da Dio. (da È serio ridere con Wodehouse, Corriere della Sera, 3 ottobre 1981)
- L'uomo vive di pane e pigiama. (da Il Mondo, 20 marzo 1975)
- La condizione di italiano espatriato attiva il complesso dell'orfano sannita, un che di sventurato e diffidente, di irto e rusticamente astuto. (da Cina e altri orienti, Bompiani)
- La letteratura, ben lungi dall'esprimere la "totalità dell'uomo", non è espressione, ma provocazione; non è quella splendida figura umana che vorrebbero i moralisti della cultura, ma è ambigua, innaturale, un poco mostruosa. Letteratura è un gesto non solo arbitrario, ma anche vizioso: è sempre un gesto di disubbidienza, peggio, un lazzo, una beffa; e insieme un gesto sacro, dunque antistorico, provocatorio. (da Avanguardia letteraria, in Il rumore sottile della prosa, Adelphi, Milano, 1994)
- Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile. (da La letteratura come menzogna, Feltrinelli)
- Oggi non è il mio primo giorno di scuola. Non indosso grembiuli che mal si accorderebbero con la mia mole, la mia dignità generica, i miei occhiali pensosi, che sono la mia parte più squisitamente intellettuale. Sono esentato dalla marmellata, dai quaderni, dalle campanelle, e nessun bidello, nell'intera penisola, ha alcun potere su di me. Dal punto di vista della scuola, e di questo, fatale, iniziatico primo giorno, io sono un uomo libero. Non è un risultato da poco, e qualcuno vorrà sapere come mai io, che sono, tutto considerato, un inetto, sia riuscito a tanto. Il metodo è semplice: invecchiando. (da Improvvisi per macchina da scrivere, Leonardo, 1989)
- Se le cose non vanno, non sarà tutta colpa di una certa permissività sessuale che può aver contaminato le alte sfere? (da Lunario dell'orfano sannita, Adelphi)
- Un lettore di professione è in primo luogo chi sa quali libri non leggere. (da Il Padrino, in Lunario dell'orfano sannita)
[modifica] Il delitto rende ma è difficile
- Finché c'è al mondo un bimbo che muore di fame, fare letteratura è immorale.
- La vita è e deve essere un negativo dei sogni.
- Non si può avanzare che retrocedendo.
- Quale follia partorire fanciulli in una società che ha perso il gusto dell'antropofagia.
[Giorgio Manganelli, Il delitto rende ma è difficile, Comix.]
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