Giovan Battista Pacichelli

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Mappa della Città di Aquila antecedente al terremoto del 1703. Incisione originale d'epoca all'acquaforte presa da Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodici Province, curato da Giovan Battista Pacichelli, edizione 1703

Giovan Battista Pacichelli (1634 – 1695), abate e storiografo italiano.

Il Regno di Napoli in Prospettiva[modifica]

  • [su Palmi] Colà, fra gelsi, gli olivi, ed altri alberi fruttiferi, e hortaglie divien vaga Palmi, con la piazza in quadro perfetto, colma di botteghe, col Teatro per le Comedie.
  • [sulla Varia di Palmi] Vi si celebran fiere, mercati e nella domenica fra l'ottava, con l'industria singolar degli artisti, sontuosa festa della Madonna della Lettera.
  • [su Matera] La città è di aspetto curiosissimo, viene situata in tre valli profonde nelle quali, con artificio, e sulla pietra nativa e asciutta, seggono le chiese sopra le case e quelle pendono sotto a queste, confondendo i vivi e morti la stanza. I lumi notturni la fan parere un cielo stellato.
  • Fan vedere nel pavimento in un cerchio i vestigi di una frittata di mille uovi.
  • Più antica è la prima Maratea, chiusa con mura per mille passi e munita di inespugnabili bastioni e vari pezzi di artiglieria, con due porte esposte alla furia dei venti, e le case picciole di un sol Quarto, nominandosi volgarmente Castello.

Bibliografia[modifica]

  • Giovan Battista Pacichelli, Il Regno di Napoli in Prospettiva, Napoli, 1702.

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