Giovanni Scafoglio

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Giovanni Cyd Scafoglio

Giovanni Scafoglio (1970 – vivente), giornalista e scrittore italiano.

Citazioni di Giovanni Scafoglio[modifica]

  • Ho solo due ricchezze, il bene di chi mi ama e i miei sogni. Ho poche regole, la più importante è: accarezzare i miei sogni come se fossero reali e tenerli per mano mentre attraverso le strade strette e piovose della mia vita. Sì, credimi, i sogni sono veri fino a quando non li abbandoni. (dall'intervista a www.cassaroute.it, 22 febbraio 2011; ripresa dalla rivista il Recensore, 23 febbraio 2011)
  • La paura è necessaria, diffido sempre di chi afferma di non aver paura, si tratta di idioti o incoscienti. La paura ci mostra le nostre oscure prigioni. È poi il coraggio a portare la luce. (dalla trasmissione Altroquando, andata in onda sull'emittente partenopea Radio Club 91, 30 ottobre 2012)
  • La vendetta per me è indifferenza. Covare vendetta vuol dire non abbandonare mai l'odiato, portarlo costantemente con sé. Ho lavorato molto su me stesso ma ora ti dico che regalare l'indifferenza è una punizione fantastica poiché non c'è nulla di peggio per chi la subisce e nulla migliora la vita quanto dimenticare chi ci ha causato del male o, semplicemente, noie. (dall'intervista a www.cassaroute.it, 22 febbraio 2011; ripresa dalla rivista il Recensore, 23 febbraio 2011)
  • Tornare a Napoli è sempre un viaggio complesso per me, un itinerario in bilico tra retorica e melodramma. È come un appuntamento con la ragazzina dei capelli rossi, quella amata da Charlie Brown. Solo che sono passati troppi anni e hai paura di ammettere che il tempo l'abbiano cambiata e saccheggiata. (dall'intervista a Il Mattino, 3 marzo 2011)
  • La Napoli di oggi è una città stanca, ma di quella stanchezza che non precede rabbia e voglia di cambiare le cose. Che è stanca piuttosto di attendere che passi la nottata. (dall'intervista a Il Mattino, 3 marzo 2011)

L'ombra della città[modifica]

  • Sai perché amo il tramonto? Perché sembra che il cielo stia piangendo, nuvole come lacrime e cielo come occhi arrossati. Per questo amo quando il cielo piange, provo a imparare. Restando lì incantato a guardare. (da L'ombra della città)
  • Il blues è sconfitta, un vincente non potrebbe mai portarsi il blues dentro. Il blues non ama i vincenti, si allontana quando ne sente l'odore. Il blues è la rivincita dei perdenti, il blues è il pane degli sconfitti. Il blues è la mia malinconia, mi accompagna, da quando sono nato.

La misteriosa malattia dei diavoli blu[modifica]

  • Nella mente, quello che si crede vero è vero, o con il tempo lo diventa. La paura è un astuto cannibale, si ciba di ansie, lunghe criniere, carne e serpenti, piume, addii e promesse che si perdono nel tempo. È atavica ossessione, vecchia come il mondo o almeno è antica quanto il mondo che conosciamo. Non aspettarti tempi compiuti o eleganti costruzioni metriche, credimi. Nella mente il tempo non esiste.
  • È attraverso la strada che ho imparato i miei valori. È sui marciapiedi che ho compreso il senso della violenza, il dolore e la morte. Da allora tutta la mia vita è stata una continua caccia al senso della morte. Un tempo si nasceva vivi e a poco a poco si moriva. Ora si nasce morti o anestetizzati. Personalmente spe... ro che la morte mi sorprenda da vivo e le urlerò in faccia che non voglio darmi per vinto.
  • La neve cade sciolta ed è ormai ridotta ad un impercettibile fruscio che sembra sul procinto di smettere. Amo la neve perché pareggia il conto, arriva e copre tutto. Senza favoritismi...
  • Napoli che strana città, per viverla serenamente bisognerebbe eliminare tutte quelle sorprese che ti riserva giorno dopo giorno, ma poi non sarebbe più la stessa. Un po' come quegli uomini che le donne amano per il gusto di poterli poi educare una volta sposati.
  • I sogni hanno uno scopo sai? Oh sì, credimi, i sogni hanno uno scopo ben preciso. I sogni correggono i dettagli che non tornano nella realtà.
  • Napoli, la città che mi ha cresciuto è un mondo di ombre proiettate su pareti degradate dove anche la pioggia si vergogna di cadere. I cuori solitari, gli animi romantici e le suorine di periferia amano dire che le gocce di pioggia sono le lacrime del Signore Dio loro, ma Dio non si dà pena di piangere sulla zona est di Napoli!
  • Ripensadoci bene non rimpiango mai, davvero mai, tutto il tempo della mia giovinezza speso male. Credo sia stata, DAVVERO, l'unica libertà vera che io abbia mai avuto."

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