Giovannino Guareschi

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Giovannino Guareschi (1908 – 1968), giornalista e scrittore umorista italiano.

  • Chi lotta duramente per racimolare l'indispensabile, ha bisogno di evadere dalla sua miseria conquistando qualcosa di superfluo. (da Vita con Giò, Rizzoli, 1995)
  • Ho dovuto fare di tutto per sopravvivere, tuttavia, tutto è accaduto perché mi sono dedicato ad un preciso programma che si può sintetizzare con uno slogan: "Non muoio neanche se mi ammazzano." (dalla prefazione di Diario Clandestino 1943-1945)
  • Ho sempre disapprovato i ragazzi che si comportano da "veri uomini". Ho sempre considerato esperimenti negativi quelle mostruose comunità di ragazzi che si amministrano da soli, discutono di gravi problemi e sciupano la loro fanciullezza col solo risultato di avere, a quattordici anni, tutti i più importanti e turpi difetti degli uomini di quarantacinque. (da Vita con Giò)
  • Farò milleduecento chilometri in bicicletta – comunico a Ennia e, approfittando della magnifica mattinata del 10 luglio, inforco la bicicletta e parto. [...] A Fombio una donna matura e con due gran baffi, che pedala su una bicicletta da corsa, mi sghignazza in faccia. E questo mi secca perché io non ho sghignazzato vedendo una donna matura e con gran baffi pedalare su una bicicletta da corsa. [...] È triste ma deve essere proprio così: se il mio giovane fratello si mette i calzoncini corti, la gente dice: Ecco un giovanetto in tenuta sportiva. Se, invece, me li metto io, la gente urla: Ecco un uomo in mutande! (da Chi sogna nuovi gerani?)
  • Non mi sono mai pentito di aver fatto domani quello che avrei potuto fare ieri o un mese prima. Spesso mi rattristo rileggendo le cose che ho fatto: ma in fondo non me ne cruccio mai soverchiamente perché posso dire, in piena coscienza, che mi sono sempre arrabattato per non farle. Sempre mi sono sforzato di rimandarle al domani. (dalla prefazione di Don Camillo e il suo gregge)
  • I dottori per guarirvi hanno bisogno di poco: pur che vi possano proibire qualcosa tutto va a posto. L'astuzia sta nel farsi proibire soltanto le cose cui si tiene di meno. (da Lo Zibaldino)
  • La verità spesso è così semplice ed elementare che appare incredibile. (da Chi sogna nuovi gerani?)
  • Per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione. (da No, niente appello, Candido, 23 aprile 1954)
  • Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no. (Manifesto elettorale 1948, da Mondo Candido 1946-1948, a cura di C. e A. Guareschi, Rizzoli, pag. 417)
  • Il totocalcio è una delle più subdole armi inventate dalla borghesia capitalista per difendersi dal proletariato. Un'arma efficacissima e che non costa niente alla borghesia. Anzi le dà dei grossi guadagni. (da Il compagno Don Camillo)

Indice

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  • Perché sono monarchico? Perché non c'è più il re.
  • Chi non trova un biografo deve inventare la sua vita da solo.

[modifica] Le vignette Obbedienza pronta, cieca e assoluta

  • Contrordine compagni! La frase pubblicata dall'Unità: "Occorre allattare i fascisti di sinistra perché entrino nel P. C. I.", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "Occorre allettare i fascisti di sinistra perché entrino nel P. C. I.". (dal Candido, 31 agosto 1947)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Marciare compatti sulla zia della Vittoria", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "Marciare compatti sulla via della Vittoria". (dal Candido, 28 dicembre 1947)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata nell'Unità: "Niente ci deve essere di comune tra noi e i saragatiani. Spezziamo ogni tegame", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "Spezziamo ogni legame". (dal Candido, 22 febbraio 1948)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "I compagni che non volano sono traditori", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "I compagni che non votano sono traditori". (dal Candido, 7 marzo 1948)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Bisogna scendere in piazza con bandiere e porci, alla testa delle masse", contiene un errore di stampa, e pertanto, spostando una virgola, va letta: "Bisogna scendere in piazza con bandiere, e porci alla testa delle masse". (dal Candido, 14 marzo 1948)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata nell'Unità: "Il Fronte deve radunare almeno nove milioni di viti", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "Il Fronte deve radunare almeno nove milioni di voti". (dal Candido, 20 marzo 1948)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata nell'Unità: "Tutti i lavoratori devono essere legati a un unico gatto", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "Tutti i lavoratori devono essere legati a un unico patto". (dal Candido, 27 marzo 1948)
  • Contrordine frontagni! La frase pubblicata nell'Unità: "Tutti i compagni devono portare al callo il fazzoletto con l'effigie di Garibaldi", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "Tutti i compagni devono portare al collo il fazzoletto con l'effigie di Garibaldi". (dal Candido, 11 aprile 1948)
  • Contrordine frontagni! La frase pubblicata sul comunicato dell'Unità: "Dopo il comizio si formerà un corteo con la banda in cesta", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "Dopo il comizio si formerà un corteo con la banda in testa". (dal Candido, 11 aprile 1948, supplemento)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Nella cabina non perdete la cesta e mettete il seno su Garibaldi", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "Nella cabina non perdete la testa e mettete il segno su Garibaldi". (dal Candido, 18 aprile 1948)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Nell'ora della tempesta è necessario avere l'ammirevole salma del compagno Togliatti", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "...è necessario avere l'ammirevole calma del compagno Togliatti". (dal Candido, 25 aprile 1948)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Bisogna fare opera di rieducazione dei compagni insetti", contiene un errore di stampa e pertanto va letta: "Bisogna fare opera di rieducazione dei compagni inetti." (dal Candido, 31 gennaio 1954)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Gli attivisti devono dedicare la gita al partito" contiene un errore di stampa e pertanto va letta: "Gli attivisti devono dedicare la vita al Partito!" (dal Candido, 14 marzo 1954)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Bisogna spiegare ai lavoratori il significato delle manacce governative" contiene un errore di stampa e pertanto va letto: "...Il significato delle minacce governative." (dal Candido, 28 marzo 1954)
  • Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Tutti i compagni devono avere in testa il pitale" contiene un errore di stampa e pertanto va letta: "Tutti i compagni devono avere in testa Il Capitale". (citato in Eugenio Corti, Il Cavallo Rosso)

[modifica] Bibliografia

  • Giovannino Guareschi, Chi sogna nuovi gerani?, a cura di Carlotta e Alberto Guareschi, Milano, Rizzoli, 1993

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