Girolamo Savonarola

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Girolamo Savonarola

Girolamo Savonarola (1452 – 1498), frate domenicano, politico e letterato.

  • Il temere inimicizia non v'è utile a nessuno e non ne cavate bene alcuno, ma più presto male. (da Prediche italiane ai Fiorentini)
  • 'l padre della orazione è lo silenzio e la sua madre è la solitudine. (da Operette spirituali)
  • Tu vorresti roba: vivi secondo Dio e parcamente e non volere le pompe, e le vanità, ed a questo modo, risparmierai ed avrai più roba. (da Prediche italiane ai Fiorentini)

[modifica] Sermoni e prediche

  • Guardati adunque, o uomo di Dio, di conversare con i peccatori di modo che tu faccia amicizia con loro; perché sarà più facil cosa che tu declini dalla retta via, che essi ritornino alla giustizia.
  • I santi cercarono sempre di stare nascosti e di non apparire santi, e non hanno potuto perché quanto più si nascondevano e quanto più occultavano l'opere loro, tanto più Iddio le manifestava agli altri.
  • Il ventre di Maria Vergine è più capace di tutto il mondo.
  • Se una nuvola che non sia molto oscura fia opposta al sole, potremo veder il corpo del sole, per rispetto della nuvola che tempera lo splendore de' raggi. Così ancora il Signore Dio, cioè il Verbo Eterno del Padre, si ha opposta la nuvola non molto oscura, acciocché potessimo conoscere la sua divinità.

[Girolamo Savonarola, Sermoni e prediche, Guasti, 1846]

[modifica] Trattato sul governo di Firenze

  • Non è animale piú cattivo dell'uomo che è senza legge.
  • Tiranno è nome di uomo di mala vita, e pessimo tra tutti gli altri uomini, che per forza sopra tutti vuole regnare, massime quello che di cittadino è fatto tiranno. Perché, prima, è necessario dire che sia superbo, volendo esaltarsi sopra li suoi equali, anzi sopra li migliori di sé e quelli a' quali piú tosto meriteria di essere subietto: e però è invidioso, e sempre si contrista della gloria delli altri uomini, e massime delli cittadini della sua città; e non può patire di udire laudare altri, benché molte volte dissimuli e oda con cruciato di core; e si allegra delle ignominie del prossimo per tal modo, che vorria che ogni uomo fussi vituperato, acciò che lui solo restassi glorioso.

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