Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
| Good Bye Lenin! |
|
| Titolo originale: |
Good Bye Lenin! |
| Paese: |
Germania |
| Anno: |
2002 |
| Genere: |
commedia, politico |
| Regia: |
Wolfgang Becker |
| Soggetto: |
{{{soggetto}}} |
| Sceneggiatura: |
Wolfgang Becker, Bernd Lichtenberg |
| Attori: |
|
|
| Doppiatori originali: |
|
{{{doppiatorioriginali}}}
|
| Doppiatori italiani: |
- Francesco Pezzulli: Alex Kerner/voce narrante
- Fabrizia Castagnoli: Christiane Kerner
- Paola Majano: Ariane Kerner
- Davide Lepore: Denis
- Alessio Cigliano: Rainer
|
| Note: |
- Premio César per il miglior film dell'Unione Europea 2004
- European Film Awards 2003: "miglior film", "miglior sceneggiatura", "miglior attore protagonista" (Daniel Brühl)
|
|
Good Bye Lenin!, film tedesco del 2002 con Daniel Brühl, regia di Wolfgang Becker.
- I quarant'anni della Germania Democratica: un giorno di riposo per la mia attività di riparatore TV, l'ennesimo giorno di inquietudine per la mia esuberante quanto inutilizzata virilità. I tempi erano gravidi di cambiamenti: sotto le finestre di casa nostra sfilavano i soci del più grande circolo mondiale di tiro a segno. (voce narrante)
- Ma la mamma non si svegliava. E quel profondo placido sonno che l'avvolgeva le permetteva di gravitare come un satellite attorno al nostro piccolo pianeta e alla nostra tormentata Repubblica.
[Un telegiornale dà la notizia delle dimissioni di Erich Honecker] Il grande sonno si frappose tra lei e le dimissioni del compagno Erich Honecker, segretario generale del comitato centrale del Partito Socialista e Presidente del Consiglio della Repubblica Democratica Tedesca.
[Immagini della caduta del Muro] Neppure le soavi note del concerto tenutosi davanti al municipio di Berlino Ovest la svegliarono. Né si accorse della compravendita di mattoni usati più lucrosa della storia. (voce narrante)
- Ma alla fine di giugno del 1990 i grandi magazzini della Patria Socialista si erano svuotati. E dal paese che si trovava al di là del muro arrivarono i soldi veri. [...] Ardentemente sospirato da tutti, il marco tedesco ci travolse. Il cambio era due a uno. La Germania vinse uno a zero.[1] (voce narrante)
- Almeno nel nostro microcosmo familiare, l'avvicinamento Est/Ovest dava già i suoi frutti. Era in arrivo il primo figlio della riunificazione, e la nuova Germania firmava i suoi primi trattati. A Mosca avevano deciso che uno più uno faceva tre, e lo spumante del Cremlino suggellò il patto. (voce narrante)
- Il socialismo non è nato per innalzare muri. Socialismo significa tendere la mano agli altri e insieme ad essi convivere pacificamente. Non è il sogno di un visionario ma un preciso progetto politico. (Cosmonauta nel falso telegiornale finale)
- Rainer: Si può sapere cosa sta succedendo?
Alex: Non lo indovini?
Rainer: Cosa c'è da indovinare?
Ariane: Giusto, cosa c'è da indovinare?
Alex: Questa stanza va sgombrata. O metti anche la mamma in cantina?
Rainer: Io pago regolarmente l'affitto. E lo pago da cinque mesi!
Alex: Troppo buono, grazie!
Rainer: E per l'intero appartamento!
Alex: Quarantessette marchi e ottanta? All'Ovest non ci pagavi neanche la bolletta del telefono!
Rainer: Peccato che qui prima che te l'allaccino ci vogliano dieci anni...
- ↑ In quest'ultima frase il riferimento è alla partita del mondiale di Italia '90 tra Germania Ovest e Cecoslovacchia, effettivamente terminata col risultato di una rete a zero.
[modifica] Altri progetti