Papa Gregorio XVI

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Gregorio XVI

Gregorio XVI, al secolo Bartolomeo Alberto (in religione Mauro) Cappellari (1765 – 1846), papa della Chiesa cattolica.

  • Da questa corrottissima sorgente dell'indifferentismo scaturisce quell'assurda ed erronea sentenza, o piuttosto delirio, che si debba ammettere e garantire a ciascuno la libertà di coscienza: errore velenossisimo, a cui apre il sentiero quella piena e smodata libertà di opinione che va sempre aumentando a danno della Chiesa e dello Stato. (dalla enciclica Mirari vos; citato in Walter Peruzzi, Il cattolicesimo reale attraverso i testi della Bibbia, dei papi, dei dottori della Chiesa, dei concili, Odradek, Roma, 2008, p. 209)

Incipit di alcune opere[modifica]

Chiamati dalla Divina Provvidenza[modifica]

Chiamati dalla Divina Provvidenza, ad onta della Nostra pochezza, al Sommo Pontificato ed al governo di quegli Stati che ne formano il patrimonio, dilatiamo solleciti sopra essi il Nostro cuore, affinché apprendano subito da quali sentimenti fummo animati per loro fin dal momento in cui su di Noi si dispiegò la volontà di Colui nelle cui mani sono le sorti degli uomini.

Ci è stato rappresentato[modifica]

Ci è stato rappresentato che, sebbene le acque del fiume Aniene nella Nostra città di Tivoli siano state frenate e regolate con un robusto muraglione, fatto erigere dal Nostro Predecessore Leone XII dopo la celebre e straordinaria rotta avvenuta il 16 novembre 1826, e sebbene con questa opera, degna della più alta lode, si sia ridonata l'attività agli opifici, il corso alle fonti e lo splendore a quelle singolari bellezze della natura, pure i pericoli affrontati e le difficoltà superate per innalzare l'acqua all'antico livello, nonché le gravi spese sostenute a quest'effetto, non sono state sufficienti a calmare i timori di nuove disgrazie sempre cresciuti in quella popolazione, e ad assicurare il Governo, sempre vigile sulle continue evenienze in rapporto all'indole devastatrice di quel fiume.

L'evidente diminuzione[modifica]

L'evidente diminuzione e scarsezza che da qualche anno si scorgono nell'Acqua Felice, la quale, mentre forma una delle decorazioni di questa Nostra città, serve altresì agli usi tanto pubblici che privati di molti abitanti di essa, non mancano di costituire, anche nelle gravi Nostre cure, un oggetto della sovrana Nostra considerazione.

Le armi valorose[modifica]

Le armi valorose che Noi invocammo dal sempre pio ed augusto monarca austriaco Francesco I per ricondurre fra voi quella tranquillità, quell'ordine e quella calma, che le passate perturbazioni vi avevano involato, si ritirano ora da codeste province nella certezza che i traviati, finalmente disingannati, si riuniscano anch'essi a coloro che formano la maggior parte di codeste popolazioni, e tutti, concordemente calcando le vie che la Religione dei padri loro, i doveri di sudditanza, gli stimoli dell'onore hanno segnato, concorrano tutti indistintamente ed efficacemente a conseguire quelle prosperità che soltanto una sana morale può procurare e che la civile concordia ed un vero amore di pace possono consolidare.

Citazioni su Papa Gregorio XVI[modifica]

Dai bagni dell'Etruria[1].
  • Il papa ama riposarsi in compagnia della moglie di Gaetanino [...] una donna che può avere trentasei anni, non è né bene né male. (Stendhal)

Note[modifica]

  1. Per approfondimenti vedi la voce Profezia di Malachia su Wikipedia.

Bibliografia[modifica]

  • Gregorio XVI, Chiamati dalla Divina Provvidenza, Ci è stato rappresentato, L'evidente diminuzione, Le armi valorose, in "Enchiridion delle encicliche. Ediz. bilingue", EDB, 1994. ISBN 8810205715

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