Gregorio di Nissa
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Gregorio di Nissa o Gregorio Nisseno (335 – 395), vescovo e teologo cappadoce.
Omelie sull'Ecclesiaste [modifica]
- Colui che si trova nella luce non vede tenebre, così colui che ha il suo occhio fisso in Cristo, non può contemplare che splendore.
- La parola di Dio, infatti, promette la vita proprio come effetto della morte.
- Noi siamo ciechi di fronte a tutte quelle cose che riguardano al caducità della vita, perché fissiamo l'occhio verso le cose di lassù.
- Quanti si dilettano di realtà perenni e di valori autentici sono ritenuti sciocchi da chi non ha la vera sapienza.
- Rimaniamo imperfetti e immaturi, finché non si è formata in noi, come dice l'Apostolo, «l'immagine di Cristo».
- Se l'anima solleverà gli occhi verso il suo capo, che è Cristo, come dichiara Paolo, dovrà ritenersi felice per la potenziata acutezza della sua vista, perché terrà fissi gli occhi là dove non vi è l'oscurità del male.
- Voglia il cielo che sia concesso anche a me di nascere al tempo giusto e di morire al momento più opportuno.
[AAVV, Liturgia horarum iuxta ritum Romanum, Typis Polyglottis Vaticanis, ed. italiana, Roma, 1972]
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