Grey's Anatomy
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Grey's Anatomy è un telefilm attualmente in onda sia su Fox Life che su Italia 1.
[modifica] Meredith Grey
Se conosci serie ed episodio inseriscili, grazie
- A volte bisogna commettere un grande errore per capire qual è la cosa giusta da fare.
- Cercare le risposte è meglio che farsi le domande, stare svegli è meglio che dormire. Fare una cosa, anche se dovesse rivelarsi il più grande, il più tremendo degli errori, è decisamente meglio del non averci provato.
- Siamo adulti. Quando è successo? E come ci possiamo fermare?
- Forse ci piace il dolore. Forse gli siamo legati. Perché senza di esso non capiremmo ciò che è reale.
- Non puoi dire a me di stare calma, io mi calmerò quando mi sentirò calma!
- Se a volte ci abbandoniamo alle superstizioni, è perché siamo abbastanza intelligenti da capire che non abbiamo tutte le risposte.
- Il sogno è questo. Saremo veramente felici quando avremo raggiunto i nostri obbiettivi: trovare un uomo e finire la specializzazione. Questo è il sogno...poi lo si realizza...e se siamo umani...cominciamo subito a sognare qualcos'altro. Perché se questo è il sogno allora è meglio svegliarsi. E subito per favore. A un certo punto forse accettiamo che il sogno sia diventato un incubo, diciamo a noi stessi che la realtà è migliore. Ci convinciamo che sia meglio non sognare affatto, ma i più forti tra noi, i più determinati. Restano attaccati ai loro sogni. Oppure ci troviamo davanti a un nuovo sogno, che non avevamo mai preso in considerazione. Ci svegliamo per ritrovarci, contro ogni previsione, speranzosi. E se siamo fortunati ci rendiamo conto, nonostante tutto, nonostante la vita, che il vero sogno, è quello di essere capaci di sognare, ancora.
- Nasciamo, viviamo, muoriamo. A volte non necessariamente in questo ordine.
[modifica] Derek Shepherd
Se conosci serie ed episodio inseriscili, grazie
- Meredith potresti almeno riconoscere il fatto che esisto?
- [A Meredith] Significa che devi scegliere, ma devi farlo con calma, non voglio che tu prenda una decisione prima di sentirti pronta, stamattina volevo passare perché volevo dirti, perché quello che volevo dirti, tutto quello che volevo dirti è che, sono innamorato di te, sono innamorato di te da sempre, sì, lo so che sono un pò in ritardo per dirtelo, perciò voglio che tu ti prenda tutto il tempo, sì, prenditi il tempo che vuoi perché hai una scelta da fare, quando sono stato io a dover scegliere ho sbagliato, ok, buonanotte.
[modifica] Stagione 1
[modifica] Episodio 1, Quando il gioco si fa duro
- Dovrò evitare Burke per tutto il resto della mia carriera. Potrebbe uccidermi e farlo sembrare un incidente. (George)
- Nel gioco si dice che una persona ha la stoffa per entrare in partita oppure no. Mia madre era una dei campioni...mentre io, io sono fottuta! (Meredith)
- Non riesco a trovare una ragione per la quale vorrei fare il chirurgo. Riesco a trovarne migliaia per cui dovrei smettere. Rendono apposta le cose difficili. Abbiamo delle vite nelle nostre mani. Arriva un momento in cui diventa più che un semplice gioco. E puoi fare quel passo in avanti, oppure voltarti e andare via. Potrei mollare, ma c'è un problema...mi piace troppo l'arena. (Meredith)
- Webber: Ognuno di voi arriva qui pieno di speranze, desideroso di scendere in campo. Un mese fa, alla Facoltà di Medicina, i medici erano i vostri professori, oggi i medici siete voi. I sette anni da specializzandi in chirurgia saranno i più belli e i più brutti della vostra vita. Verrete messi sotto pressione. Guardatevi intorno, salutate la concorrenza. Otto di voi passerranno a una specializzazione più facile, cinque di voi non reggeranno la pressione e a due di voi verrà chiesto di andarsene. Questo è il punto di partenza, la vostra arena, la vostra partita... dipende da voi.
Meredith: Come ho già detto...io sono fottuta!
- Meredith: Solo 6 donne su 20?
Cristina: Sì, e ho sentito che una fa la modella. Figuriamoci, pensa quanto ci rispetteranno.
- Bailey: Ho cinque regole. Memorizzatele. Regola numero uno, non perdete tempo a fare i ruffiani, vi odio e non cambierete le cose. Protocolli traumatologici, lista telefonica, cercapersone. Le infermiere vi chiameranno al cercapersone, scattate appena vi chiamano, e correte. Questa è la regola numero due. Il vostro primo turno di guardia inizia ora e dura 48 ore. Siete specializzandi, schiavi, nullità, l'ultimo anello della catena alimentare della chirurgia. Richiedete esami, scrivete ordini, siete di guardia a notti alterne fino all'esaurimento, e non lamentatevi. [Mostrando la stanza del medico di guardia] La stanza per chi è di guardia. Gli aiuti la monopolizzano. Dormite quando e dove potete. E siamo alla regola numero tre: se io dormo non svegliatemi, a meno che il vostro paziente non sia in punto di morte. Regola numero quattro, il paziente moribondo non deve essere morto al mio arrivo: non solo avrete ucciso una persona, ma mi avrete anche svegliato inutilmente. È chiaro?
Meredith: Ha detto che aveva cinque regole. Erano solo quattro.
Bailey: Regola numero cinque: quando io mi muovo, voi mi seguite.
- Cristina: [A pranzo, a Izzie, George e gli altri specializzandi] Meredith è figlia d'arte...
George: Non è la prima figlia di medici che fa il medico. Di solito..
Cristina: ...ma lei è di stirpe reale, sua madre è Ellis Grey!
Izzie: Ma dai, quella Ellis Grey?
George: Chi è Ellis Grey?
Cristina: Il metodo Grey, dove hai studiato medicina, in Messico??
Izzie: Una pioniera della chirurgia, uan grande, ha inventato il divaricatore addominale...
Cristina: ...una leggenda vivente, insomma, ha vinto l'Harper Award due volte!
George: Va bene, non lo sapevo, che sarà mai?
Izzie: Un modello di confronto pazzesco!
Cristina: Ucciderei per essere la figlia di Ellis Grey...ucciderei per essere Ellis Grey!Mi serve solo un'occasione...
- Derek: [A Meredith, dopo averla incontrata e riconosciuta in ospedale dopo la loro notte di sesso da ubriachi] Meredith, posso parlarti un momento?
Meredith: A dire il vero sto...dottor Shepherd...
Derek: Dottor Shepherd? Stamattina ero Derek, ora sono il Dr. Shepherd?
Meredith: Dottor Shepherd, fingeremo che non sia mai successo.
Derek: Che cosa, il fatto che sei venuta a letto con me ieri notte o che mi hai cacciato stamattina? Perché sono entrambi dolci ricordi a cui tengo!
Meredith: No. Non ci saranno più ricordi. Non sono più la ragazza del bar e tu non sei quel tipo. La cosa non è successa, lo capisci, vero?
Derek: Ti sei approfittata di me ed ora vuoi dimenticare.
Meredith: Io non mi sono affatto...
Derek:..ubriaco, vulnerabile e affascinante, e te ne sei approfittata.
Meredith: Ok, ero io ad essere ubriaca e tu non sei poi così affascinante.
Derek: Forse non oggi, ma ieri sera ero molto affascinante, avevo la mia bellissima camicia rossa e tu te ne sei approfittatta.
Meredith: Non me ne sono approfittatta!
Derek: Ti va di farlo di nuovo? Venerdì sera?
Meredith: No. Tu sei il responsabile ed io la tua specializzanda. Smettila di guardarmi così.
Derek: Così come?
Meredith: Come se mi avessi vista nuda. Dottor Shepherd, tutto ciò è inappropriato. Le era mai capitato?
- George: Avrei dovuto entrare in geriatria. A nessuno importa se uccidi una persona vecchia.
Cristina: Chirurgia è sexy. È come i marines. È da macho. È ostile. È da duri. Geriatria è per gli sfigati che vivono con la madre e non fanno mai sesso.
George: Devo andare a vivere da solo.
- George: [Al dottor Burke, con il quale ha svolto il suo primo intervento, mentre esce dalla sala operatoria] Però, che rapidità!
Burke: Il cuore era troppo danneggiato per farlo uscire dalla circolazione extracorporea. Niente da fare. Capita raramente. Ma capita. E' la parte peggiore del gioco.
George: Ma io, avevo detto...ho detto a Gloria che lui sarebbe stato bene. Le avevo promesso...
Burke: Che hai fatto?
George: Hanno quattro figli piccoli!
Burke: Chi diavolo sei tu per fare promesse? Questo è il mio caso. Mi hai sentito fare promesse? L'unico che può mantenere promesse simili è Dio, e non l'ho mai visto con un bisturi in mano! Non si promette la riuscita di un intervento alla famiglia di un paziente!
George: Io pensavo che...
Burke: Se sei così importante da fare promesse alla signora Savich, allora sarai tu ad informarla che è vedova!
[modifica] Episodio 2, Il primo taglio è il peggiore
- Voglio solo due illustri sconosciuti con cui non debba parlare o essere gentile. (Meredith)
- Chi di voi non ha idea di cosa ci facciamo qui? [Tutti alzano le mani] (George)
- È tutta una questione di linee, di confini: la linea del traguardo alla fine della specializzazione, quella invisibile tra te e il tavolo operatorio. E poi la più importante di tutte: quella che ti separa dalle persone con cui lavori. Non è d'aiuto diventare troppo intimi, fare amicizia. Devi alzare delle barriere tra te e il resto del mondo. Gli altri sono troppo complicati e occorre mettere dei confini. Tracciare linee sulla sabbia e pregare intensamente che nessuno le attraversi. (Meredith)
- A un certo punto devi prendere una decisione: i confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così. Quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini. Oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. Però una cosa la so: se sei pronto a correre il rischio, la vita [1] dall'altra parte è spettacolare. (Meredith)
- Derek: A Seattle ci sono i ferryboat?
Meredith: Sì.
Derek: Non lo sapevo. Sto qui da sei settimane. Non avevo idea che ci fossero.
Meredith: Seattle è circondata dall'acqua su tre lati.
Derek: Ecco perché i ferryboat. Allora mi piacerà stare qui. Non era previsto che mi piacesse. Sono di New York, geneticamente programmato per detestare tutto tranne Manhattan, ma ho un debole per i ferryboat.
Meredith: Non voglio uscire con te.
Derek: Ti ho chiesto di uscire con me? Ti va di uscire con me?
Meredith: No, per niente. E di sicuro non torno a letto con te: sei il mio capo.
Derek: Sono il capo del tuo capo.
Meredith: Sei il mio insegnante. E l'insegnante del mio insegnante.
Derek: Sto salendo con l'ascensore.
Meredith: Sto tracciando una linea. Una linea di confine. Ed è molto netta.
Derek: Questa linea di confine è immaginaria oppure ti serve un pennarello? [Meredith gli salta addosso e lo bacia]
- George: Lo sai che cosa si fa qui? Si salvano delle vite. Io faccio una defibrillazione e qualcuno vede un nuovo giorno. Questo è ottimismo, è il bicchiere mezzo pieno.
Cristina: Bambi sta zitto o il cacciatore viene a uccidere tua madre.
George: Tu non mi piaci.
Cristina: Io ho un diploma della Smith, un dottorato della Berkley e una laurea presa alla Stanford e sto qui a consegnare analisi. E ci metto anche tutto il giorno.
- Burke: Perché? Quando ha smesso di pensare a me come numero uno? Faccio più io in questo ospedale di qualsiasi altro chirurgo.
Webber: Tu fai soltanto quanto è strettamente necessario. Non fai niente di più e non regali niente a nessuno. Sei compiaciuto, e arrogante, e quasto non mi piace. Vuoi avere il mio posto? Guadagnatelo.
- George: Oggi in rianimazione ho perso cinque pazienti. Mi sento l'angelo della morte.
Cristina: George, il 95% di quei pazienti non sopravvive. Sono già morti ancora prima di arrivare qui.
George: Che cosa? Perché non me l'hai detto quando pensavo che sarebbe stato tutto fantastico?
Cristina: Perché tu sei George e io sono Cristina.
- Burke: Shepperd, Richard ha promesso quel posto di capo a tutti e due. Ma tu lo sapevi già.
Derek: Cura gli amici e i nemici anche di più.
Burke: Tu non sei il nemico. Sei solo la concorrenza.
- Meredith: [A Cristina, durante l'intervento sullo stupratore con il pene mozzato] Ho visto Allison, non puoi immaginare come è stata pestata. E adesso vedere questo.
Cristina: Le ha prese, ma le ha anche date.
Bailey: Perchè non tentiamo di riattaccare il pene mozzato?
Cristina: I denti non tagliano, strappano, era possibile con un taglio netto, se glielo tagliava con un coltello, ad esempio.
Meredith: E poi i succhi gastrici non hanno lasciato molto su cui lavorare.
Bailey: Esatto. Quindi ora che facciamo?
Cristina: Ricuciamo quello che resta del suo gingillo.
Bailey: E le sue prospettive?
Meredith: Dovrà usare il sacchetto per urinare per molto tempo...
Cristina: ...e ovviamente non potrà più fare sesso....
Meredith: Oh, povero caro...
Cristina: ...peccato...
Bailey: Osserviamo un minuto di raccoglimento. Pinze.
- Burke: Credi che io sia presuntuoso?
Bailey: No.
Burke: Dì la verità.
Bailey: Tu sei il mio capo.
Burke: Per trenta secondi non sono più il tuo capo, puoi dire tutto quello che vuoi. Via!
Bailey: Sei arrogante, presuntuoso, prepotente e sfaccciato e hai anche manie di onnipotenza. Ti importa soltanto di te stesso e se qualcuno cerca di...
Burke: Ma io...
Bailey: Ma cosa? Ho 22 secondi e non ho ancora finito.
[modifica] Episodio 3, Vincitori e vinti
- Viviamo la nostra vita in reparto. 7 giorni su 7 in reparto, 14 ore al giorno. Passiamo più tempo insieme che da soli. Dopo un po' di tempo, il modo di gestire la casa diventa uno stile di vita. Numero: metti tutto in conto. Numero due: fai il possibile per fregare il tuo avversario. Numero tre: non fare mai amicizia col nemico. Numero quattro: ogni cosa, ogni cosa è una competizione. (Meredith)
- C'è un'altra cosa che devi imparare se vuoi sopravvivere, una cosa di cui nessuno parla e che devi imparare da solo. Numero cinque: non è una gara, mai. Non ci sono vincitori né vinti. Le vittorie si contano col numero di vite salvate. E una volta ogni tanto, se siete bravi, la vita che salvate potrebbe essere la vostra. (Meredith)
- Derek: Andiamo...
Meredith: È una caccia e non ci sto. Il brivido della caccia. Mi sono chiesta più di una volta per quale motivo insisti tanto a volere che esca con te. Tu sei il mio capo, è contro il regolamento e continuo a dirti di no. È una caccia.
Derek: Ma è divertente.
Meredith: Visto? Per te è solo un gioco, ma non lo è per me. Io al contrario di te ho ancora qualcosa da dimostrare.
- Alex: Che fai?
George: Mi nascondo. c'è un paziente, penso di piacergli.
Alex: Bene, non sei contento?
George: Ma è un maschio!
Alex: E questo che vuol dire? Io non sono ottenebrato dal pregiudizio. Uh? Non sei gay?
George: No!
Alex: Davvero? Beh, scusa amico.
George: Cristina, tu...Meredith pensa che sia gay?
Cristina: Lo sei?
George: No.
Cristina: Davvero?!?
- Meredith: [Irrompendo con Cristina nel bagno degli uomini per cercare Burke per un'emergenza] Dottor Burke?
Burke: Buongiorno.
Cristina: Dottore, mi dispiace, ma lo sconosciuto deve essere operato immediatamente.
Burke: Ora, questo è il bagno degli uomini, quindi o lo tirate fuori anche voi o via di qui!
- Meredith: Mi assediano continuamente. Izzie è disivolta e George cerca di essere servizievole e premuroso. Si dividono il cibo, usano cose, si parlano sempre, respirano, sembrano felici.
Cristina: Sbattili fuori.
Meredith: Non posso farlo, sono appena arrivati e gli ho chiesto io di venire da me.
Cristina: Vuoi reprimere tutto in un'oscura parte della psiche finché un giorno esploderai e li farai a pezzi?
Meredith: Sì.
Cristina: Ecco perché siamo amiche.
- Cristina: Non posso più farlo, non posso più parlare con i familiari dei pazienti, mi dispiace.
Bailey: Come si chiama?
Cristina: Chi?
Bailey: Il paziente, lui, come si chiama?
Cristina: Kevin Davinson.
Bailey: Ascoltami bene, non è lo spacciato, non è lo sconosciuto, è Kevin Davinson. Un uomo, un marito, un figlio. Non è un insieme di organi pronti per l'espianto, è una persona. Nessuno dice che è facile.
- Derek: Non è una caccia.
Meredith: Cosa?
Derek: Tu ed io. Non è il brivido della conquista. Sono i tuoi insulsi piccoli polsi. Sono i tuoi capelli. Profumano. E tu sei veramente prepotente e questo mi piace.
Meredith: Tanto con te non esco lo stesso.
Derek: Per il momento.
[modifica] Episodio 4, Le regole dell'intimità
- Intimità è una parola di quattro sillabe che sta per "ecco il mio cuore e la mia anima", prego ficcali dentro un hamburger e buon appetito. (Meredith)
[modifica] Episodio 5, Crescere, che fatica!
- Ricordi quando da bambina, le tue maggiori preoccupazioni erano ricevere una bicicletta per il compleanno o mangiare biscotti a colazione? Beh, l'età adulta è assolutamente sopravvalutata. Non farti incantare dai tacchi alti, dalla libertà di fare sesso e dal fatto che i tuoi non ti stanno più addosso; essere adulti vuol dire avere delle responsabilità. Le responsabilità, sono una gran rottura, davvero, una gran rottura. Gli adulti devono andare in certi posti, fare certe cose, guadagnarsi da vivere, e pagare l'affitto e se ti stai specializzando in chirurgia devi anche tenere fra le mani un cuore umano. Insomma, parliamone delle responsabilità. Tutto ciò fa sembrare meravigliosi biciclette e biscotti vero? Le responsabilità sono davvero una gran rottura...sfortunatamente superata l'età degli apparecchi per i denti e dei reggiseni sportivi, le responsabilità vanno affrontate, non si possono evitare; o qualcuno ci obbliga ad affrontarle, oppure, ne subiremo le conseguenze. Nonostante tutto, l'età adulta ha dei vantaggi, e poi mettere i tacchi alti, la libertà di fare sesso, e il fatto che i tuoi non ti stiano più addosso...non è affatto male. (Meredith)
[modifica] Episodio 6, Se non ci fosse un domani
- Circa 200 anni fa Benjamin Franklin spiegò al mondo il segreto del suo successo: non fare mai domani quello che puoi fare oggi. È l'uomo che ha scoperto l'elettricità, molti di noi dovrebbero ascoltare quello che ha detto. Non so perché noi procrastiniamo le cose, ma se dovessi indovinarlo direi che ha molto a che fare con la paura. Paura del fallimento, paura del dolore, paura del rifiuto. Talvolta la paura è solo quella di prendere una decisione perché...se ti fossi sbagliato? Se stessi facendo uno sbaglio irrimediabile? Di qualunque cosa si abbia paura, di sicuro c'è una verità: nel momento in cui il dolore di non fare una cosa diventa più forte della paura di farla, ci si sente come se si avesse un tumore gigantesco. (Meredith)
- L'uccellino mattiniero acchiappa il verme, chi ha tempo non aspetti tempo. Colui che esita è perduto. Non possiamo far finta che non ci sia stato detto: abbiamo sentito i proverbi, abbiamo sentito i filosofi, abbiamo sentito i nostri nonni che ci ammonivano sullo spreco del tempo, abbiamo sentito i poeti maledetti che ci spingevano a prendere al volo il momento. Però qualche volta dobbiamo cavarcela da soli. Dobbiamo compiere i nostri errori. Dobbiamo imparare sulla nostra pelle. Dobbiamo spazzare le possibilità dell'oggi sotto il tappeto del domani, fino a che non potremo più farlo, fino a che non comprenderemo da soli quello che voleva dire Benjamin Franklin: che cercare risposte è meglio che farsi domande, che stare svegli è meglio che dormire. E anche il più terribile fallimento, anche il peggiore, il più irrimediabile degli errori, è di gran lunga preferibile al non averci provato. (Meredith)
[modifica] Stagione 2
[modifica] Episodio 1, La pioggia
- Per diventare un chirurgo bravo, devi sempre pensare come un chirurgo. Le emozioni confondono. Bisogna lasciarle fuori quando entri in sala operatoria, pulita e sterile, dove quello che devi fare è molto semplice: tagliare, suturare e chiudere. Ma qualche ferita a volte non riesci a chiuderla. È una ferita che non si rimargina, che resta aperta. [...] Dicono che la pratica renda perfetti. La teoria è: più ragioni come un chirurgo, più possibilità hai di diventarlo. Più sei bravo a restare freddo, cinico nel tagliare, suturare e chiudere e più sarà difficile cambiare atteggiamento. Smettiamo di ragionare come chirurghi e ricordiamoci cosa vuol dire pensare da essere umani. (Meredith)
- Derek: [A proposito del tradimento di Addison] Era così scontato, immorale, disonosto, crudele...soprattutto crudele. E così sono partito.
Meredith: E hai incontrato me...
Derek: ...e ho incontrato te...
Meredith: E... per te che cos'ero? Solo la donna giusta per dimenticare?
Derek: Tu sei stata ossigeno puro, stavo annegando e mi hai salvato. Ti sembra poco?
Meredith: Non mi sembra abbastanza.
- Christina: Ma ti rendi conto che mi stai abbracciando?
Meredith: Chiudi il becco, sono la tua persona.
- Izzie: Non avevi appuntamento col Dottor Stranamore?
George: Dottor Stranamore sposato!
- Derek: Meredith!
Meredith: Vattene!
Derek: Aspetta! Parliamone un po'!
Meredith: Vuoi parlarne? No! E per favore non seguirmi!
Derek: Fammi almeno spiegare!
Meredith: Vuoi spiegare? Sai quando dovevi spiegare? Quando ci incontrammo al bar prima che iniziasse tutto! Sì, in quel momento dovevi parlare!
Derek: Senti..lo so cosa provi!
Meredith: Tu lo sai!? Scusami ma non ci credo, perché se lo sapessi non fiateresti nemmeno, ti volteresti e torneresti subito dentro perché avresti capito che ho una gran voglia di salire in auto, investirti e passarti sopra almeno un migliaio di volte!
George: Dammi le chiavi...
Meredith: Sì, ma dammi le chiavi: ti porto a casa!
[modifica] Episodio 2, Quando è troppo è troppo
- Ho una zia che ogni volta che versa qualcosa da bere a qualcuno dice "dimmi tu quando basta". Mia zia diceva sempre "dimmi quando basta" e noi ovviamente non lo dicevamo mai. Nessuno dice mai "basta", così resta aperta la possibilità di averne ancora. Più tequila. Più amore. Più di tutto. Di più è meglio. [...] Vorrei dire una cosa a proposito del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, e del sapere quando dire basta. La linea che divide il vuoto dal pieno è un barometro dei nostri bisogni e dei nostri desideri. Decidiamo noi dov'è quella linea. Tutto dipende anche da cosa ci stanno versando. A volte ne vogliamo soltanto un sorso, altre volte non è mai abbastanza, il bicchiere è senza fondo... e vogliamo averne di più. (Meredith)
- Derek: Io mi sono aperto con te ieri!
Meredith: Non basta.
Derek: Come non basta?
Meredith: Quando hai aspettato due mesi, senza dirmelo, e io lo sono venuta a saperlo da Addison in persona, quando si è presentata qui tutta bella scosciata, allora hai levato il tappo. Sono un lavandino stappato, qualsiasi cosa tu dica mi svuoto immediatamente, non c'è niente che basti.
George: Poteva trovare una metafora migliore...
Izzie: È la sbronza di ieri sera...
- Christina: Sono bambole sessiste e diaboliche, che creano falsi miti facendo leva sulle inclinazioni pornografiche dei maschi.
Bailey: Hai preso il caffè con l'aceto stamattina, Yang? Sono bambole!
[modifica] Episodio 3, Una giornata da dimenticare
- I chirurghi sono dei maniaci ossessivi. Con un bisturi in mano... ti senti inarrestabile. Non provi più paure, né dolore. Ti senti come un gigante forte e invincibile. Ma poi esci dalla sala operatoriae tutta quella perfezione e quell'autocontrollo perdono di significato. [...] Perdere il controllo non piace a nessuno ma per un chirurgo... non c'è niente di peggio. È un segno di debolezza, di non essere all'altezza. Eppure ci sono momenti in cui proprio non riesci a farne a meno, in cui il mondo smette di girare e ti accorgi che il tuo piccolo bisturi luccicante stavolta non potrà salvarti. Per quanto ci si affanni per evitarlo, a volte si cade. E fa paura da morire... a meno che..questo precipitare verso il fondo non diventi l'occasione per i tuoi amici di afferrarti e salvarti. (Meredith)
- Derek: Meredith? Meredith?
Meredith: [Piangendo] No...ti prego, ti prego, non dire niente
Derek: Ok.
Meredith: È solo che sono esausta. Mia madre mi sta sfinendo, poi quello che è successo a Cristina...e anche tu. Odiare te è la cosa che più mi sfinisce. E non voglio odiarti. Non posso.
[modifica] Episodio 4, Negare, negare, negare
- La chiave per sopravvivere quando sei uno specializzando in chirurgia è negare. Neghiamo di essere stanchi, neghiamo di avere paura, neghiamo di cercare il successo a tutti i costi. E, cosa più importante, neghiamo che stiamo negando. Noi vediamo solo quello che vogliamo vedere e crediamo solo a quello che vogliamo credere. E funziona. Mentiamo così tanto a noi stessi che dopo un pò le menzogne cominciano a sembrare realtà. Mentiamo così tanto che non sappiamo più riconoscere la verità, neanche quando l'abbiamo di fronte [...] A volte la realtà ha un modo tutto suo assolutamente inaspettato di presentarsi e quando la diga cede la sola cosa che si può fare è nuotare. Il mondo della finzione è una prigione, non un posto dove mettersi al sicuro. Non possiamo mentire a noi stessi troppo a lungo. Siamo stanchi. Siamo impauriti. E negare non cambia la realtà. Prima o poi dobbiamo disfarci del nostro negare e guardare in faccia la realtà, sfidandola a duello. Negare, negare, negare. Negare l'evidenza rischia di farci perdere di vista la realtà. (Meredith)
[modifica] Episodio 5, Il potere del dolore
- Ok, ecco qui. La tua scelta è semplice, lei o me. Io sono sicura che lei è una gran donna, ma vedi io ti amo, in un modo veramente incredibile, cerco di amare i tuoi gusti musicali, ti lascio l'ultimo pezzo di torta, potrei saltare dalla montagna più alta se me lo chiedessi e ciò che mi porta ad odiarti mi spinge ad amarti per cui prendi me, scegli me, ama me. Io vado da Joe stasera e se tu dovessi decidere di firmare i documenti mi trovi lì. (Meredith)
- Il dolore ti colpisce in tutte le sue forme: una fitta leggera, un pò di amarezza, un dolore che va e viene, la normale sofferenza con cui conviviamo tutti i giorni. Poi c'è un tipo di sofferenza che non riesci ad ignorare. Una sofferenza così grande che cancella tutti gli altri pensieri, che fa scomparire il resto del mondo. E a un certo punto non riusciamo a pensare ad altro che alla nostra grande sofferenza. Come affrontiamo il dolore dipende da noi. Il dolore: ci anestetizziamo, lo accettiamo, lo elaboriamo, lo ignoriamo. E per alcuni di noi il miglior modo per affrontarlo è conviverci. [...] Il dolore... devi aspettare che se ne vada, sperare che scompaia da solo, sperare che la ferita che l'ha causato guarisca. Non ci sono soluzioni né risposte facili. Bisogna fare un respiro profondo e aspettare che il dolore si nasconda da qualche parte. La maggior parte delle volte il dolore può essere sopportato, ma a volte il dolore ti afferra: quando meno te lo aspetti ti colpisce sotto la cintura e non ti lascia in pace. Il dolore...devi solo conviverci, perché la verità è che non puoi evitarlo e la vita te ne porta sempre dell'altro. (Meredith)
- Meredith: Ho mentito. Non sono...fuori dal nostro rapporto, anzi ci sono talmente dentro che sono qui a supplicarti..
Derek: Meredith...
Meredith: Sta' zitto! Tu dici Meredith e io urlo, l'hai dimenticato? Ok, ecco qui. La tua scelta è semplice, lei o me. Io sono sicura che lei è una gran donna, ma vedi io ti amo, in un modo veramente incredibile, cerco di amare i tuoi gusti musicali, ti lascio l'ultimo pezzo di torta, potrei saltare dalla montagna più alta se me lo chiedessi e ciò che mi porta ad odiarti mi spinge ad amarti per cui prendi me, scegli me, ama me. [Derek fa per interromperla ma lei continua] Io vado da Joe stasera e se tu dovessi decidere di firmare i documenti mi trovi lì.
[modifica] Episodio 6, Dentro di te come un treno
- In generale, la gente si può dividere in due categorie: quelli che amano le sorprese e quelli che non le amano. Io... non le amo. Non ho mai conosciuto un chirurgo che ami le sorprese. Perché, come chirurghi, ci piace sapere cosa succede. Dobbiamo sapere cosa succede perché altrimenti la gente muore e i parenti ci fanno causa. Sto delirando? Sì, forse sto delirando. Ok la mia opinione, in effeti ne ho una, non c'entra niente con le sorprese o la morte, le cause legali o l'essere chirurghi. La mia opinione è questa: chiunque abbia detto "quello che non sai non può farti male" è un completo e totale imbecille, perché per la maggior parte della gente che conosco il non sapere è la sensazione peggiore al mondo. Ok, va bene, forse c'è qualcosa di peggio. [...] Come chirurghi ci sono tante cose che dobbiamo sapere. Dobbiamo sapere di avere quello che ci serve. Dobbiamo sapere come prenderci cura dei nostri pazienti. E come prenderci cura l'uno dell'altro. E comunque dobbiamo anche capire come prenderci cura di noi stessi. Come chirurghi dobbiamo essere informati, ma come esseri umani a volte è meglio restare all'oscuro... perché nell'oscurità può esserci la paura, ma anche la speranza. (Meredith)
[modifica] Episodio 7, Qualcosa di cui parlare
- Comunicare. È la prima cosa che impariamo davvero nella vita. La cosa buffa è che più noi cresciamo, impariamo le parole e cominciamo a parlare e più diventa difficile sapere cosa dire, o peggio ottenere quello che davvero vogliamo. [...] E alla fine della giornata ci sono delle cose delle quali non si può fare a meno di parlare. Certe cose semplicemente non vogliamo sentirle, e altre le diciamo perché non possiamo più tenerle dentro. Per certe cose non servono parole, certe cose si fanno e basta. Alcune cose si dicono perché non si ha altra scelta. E alcune cose le lasciamo dentro noi stessi. E non accade molto spesso ma di tanto in tanto alcune cose semplicemente parlano da sole. (Meredith)
[modifica] Episodio 8, Lascia che sia
- A scuola un giorno, durante una lezione, leggemmo Giulietta e Romeo. Per migliorare i nostri voti la professoressa Snyder ci fece interpretare i vari ruoli. Sal Scaffarillo fece Romeo e il destino volle che io fossi Giulietta. Le mie compagne erano tutte gelose ma io la vedevo in modo diverso. Dissi alla Snyder che Giulietta era un'idiota. Innanzitutto si era innamorata dell'unico uomo che non poteva avere, dopodiché diede la colpa al destino per una decisione che era soltanto sua. La professoressa Snyder mi spiegò che quando entra in gioco il destino spesso non siamo più noi a scegliere. Alla veneranda età di tredici anni mi era già estremamente chiaro che in amore, come nella vita, tutto è frutto delle nostre decisioni... e il destino non centra assolutamente nulla! Tutti trovano Giulietta e Romeo estremamente romantico. Il vero amore. Che tristezza. Se Giulietta è stata così stupida da innamorarsi del nemico, bersi una bottiglia di veleno e adagiarsi in un sepolcro... beh ha avuto ciò che si meritava. [...] La professoressa disse che sarei stata fortunata se avessi vissuto una passione del genere con qualcuno, e che se fosse successo saremmo stati insieme per sempre. Anche adesso credo che per la maggior parte l'amore sia fatto di scelte. Bisogna posare veleno e pugnale e crearsi il proprio lieto fine, la maggior parte delle volte. E che a volte nonostante le migliori scelte, tutte le migliori intenzioni... il destino vince comunque. (Meredith)
[modifica] Episodio 9, Grazie per i ricordi
- Forse non siamo destinati a essere felici, forse la gratitudine non centra niente con la gioia... forse l'essere grati significa dare il giusto valore alle cose... apprezare le piccole vittorie... stupirsi della fatica che ci vuole per essere un essere umano... forse siamo riconoscenti per le cose che conosciamo e forse siamo riconoscenti per quelle che non conosceremo mai... ma alla fine della giornata, il fatto che abbiamo ancora il coraggio di stare in piedi... è già un motivo sufficiente per festeggiare... (Meredith)
[modifica] Episodio 14, Tenere piccole bugie
- Come medici ci hanno insegnato ad essere diffidenti, perché i nostri pazienti mentono continuamente. La regola è che ogni paziente mente finché non si dimostra il contrario. Mentire è sbagliato, almeno così ci dicono, continuamente, fin dalla nascita. L'onestà è la miglior condotta, la verità ti rende libero, ho tagliato l'albero di ciliegie disse George Washington! Il fatto è che mentire è una necessità. Mentiamo a noi stessi perché la verità ferisce maledettamente. [...] Non importa quanto cerchiamo di ignorarle o di negarle, alla fine le bugie piano piano svaniscono. Che ci piaccia oppure no. Ma questa è la verità sulla verità: la verità fa male. Per questo mentiamo. (Meredith)
[modifica] Episodio 16, Apocalisse, Codice Nero pt. 1
- È un velo che i pazienti hanno negli occhi, è un profumo, è l'odore della morte, una sorta di sesto senso, quando la morte ti si avvicina, la senti arrivare... c'è qualcosa che sognavi fare prima di morire? (Meredith)
[modifica] Episodio 17, Presentimento, Codice Nero pt. 2
- Meredith: Sì sono quasi morta oggi. ... Non riesco.... non riesco a ricordarmi il nostro ultimo bacio. Il mio solo pensiero era che sarei morta senza il ricordo del nostro ultimo bacio il che è patetico, ma è l'ultima volta in cui eravamo insieme e felici, avrei voluto essere in grado di ricordarlo. E non ci riesco Derek, non lo ricordo.
Derek: Sono contento che tu non sia morta oggi. [...] Era un giovedì mattina, indossavi quella vecchia maglietta che ti sta così bene, quella che ti lascia scoperto il collo.... ti eri appena lavata i capelli che profumavano di fiori. Ero in ritardo per un intervento e tu mi hai detto che ci saremmo visti più tardi, ti sei avvicinata, mi hai messo una mano sul petto e mi hai baciato, piano, svelta come se fosse un'abitudine, come se potessimo farlo ogni giorno della nostra vita. Poi hai ripreso a leggere il giornale e io sono andato al lavoro. È stata l'ultima volta che ci siamo baciati.
Meredith: Lavanda, i miei capelli sanno di lavanda per via del balsamo.
Derek: Lavanda
[modifica] Episodio 27, Ho perso il mio credo
- Derek: Meredith.
Meredith: Lasciami in pace.
Derek: Meredith.
Meredith: Voglio stare da sola.
Derek: Volevo sapere se stai bene.
Meredith: No non sto per niente bene. Ok? Sei soddisfatto? Io non sto bene. Perché tu hai una moglie e mi hai dato della put****, il nostro cane è morto e non fai che guardarmi. Smettila di guardarmi.
Derek: Io non ti guardo. Non è vero che ti guardo.
Meredith: Tu, non fai che guardarmi, non fai che osservarmi e Finn ha dei progetti e a me piace Finn, è perfetto per me e io sto provando davvero ad essere felice ma non posso respirare, non posso respirare se tu mi guardi in quel modo quindi smettila!
Derek: Tu credi che io lo faccia apposta? Credi che non preferirei guardare mia moglie? Io sono sposato, ho delle responsabilità, ma lei non mi fa perdere il controllo non mi rende impossibile tutto quello che faccio, non mi fa venire il mal di stomaco se penso che il mio veterinario l'ha sfiorata con le sue mani. Io farei qualunque cosa per non guardarti più.
[modifica] Stagione 3
[modifica] Episodio 1, È questione di tempo
- In sala operatoria il tempo perde ogni significato: mentre si sutura e si salvano vite, l'orologio non ha importanza. 15 minuti, 15 ore. In sala operatoria i chirurghi fanno volare il tempo. Fuori dalla sala operatoria comunque, il tempo si diverte e ci prende a calci nel sedere. Anche ai più forti di noi gioca brutti scherzi: rallenta, indugia, fino a fermarsi, lasciandoci intrappolati in un attimo incapaci di muoverci in una direzione o nell'altra. (Meredith)
- Alex: Izzie, Izzie. Avanti!
George: È stata lì tutta la notte, dobbiamo fare qualcosa.
Meredith: Perché guardate tutti me?
Cristina: Perché tu sei pratica di queste cose!
Meredith: Io non sono pratica di un bel niente! Non so cosa fare. Danny è morto. L'uomo che amava è morto.
Cristina: Sì ma anche tu sei cupa e triste. Tua madre ha l'alzehimer, non parli con tuo padre...
Alex: ...la storia della tequila, dell'uomo sbagliato...
George: Tu sei cupa e triste Meredith e ora Izzie è cupa e triste.
Meredith: Cosa sono, la reginetta del club "Vite spezzate"?
George: Comunque dobbiamo fare qualcosa, qualcuno deve entrare.
[modifica] Episodio 13, Aspettative
- [A George]La vita è breve, e il più delle volte fa anche schifo. Se stare con Callie ti far star bene, allora va' da lei! (Izzie)
[modifica] Episodio 17, Una specie di miracolo
- Lo so che la gente muore. La gente ci muore davanti ogni giorno, ma io credo che Meredith sopravviverà, perché, perché io, perché io credo nel bene. Questo per noi è stato un anno d'inferno ma credo che, se bene l'evidenza ci faccia pensare il contrario, ce la faremo tutti. Credo un mucchio di cose. Credo che... Credo che Denny sia sempre accanto a me. E credo che se mangio un panetto di burro e nessuno mi vede, quelle calorie non contino. E credo pure che quei chirurghi che preferiscono le graffette ai punti siano solo dei pigri. E credo che tu sia un uomo che ha commesso un grande errore sposando Callie e credo questo perché sono la tua migliore amica, e posso dirti questo, e possiamo stare ancora bene. Credo che anche se hai commesso questo errore, starai bene. Credo che sopravviveremo, George. Ed è esattamente pensare di sopravvivere che ci permette di sopravvivere. (Izzie)
[modifica] Episodio 21, Desiderio
- Per quanto si possa volere qualcosa, le persone che soffrono di più sono quelle che non sanno cosa vogliono. (Meredith)
[modifica] Episodio 24, Il giorno dell'esame
- Cristina: [A Meredith, seguendola per i corridoi e facendole domande di preparazione all'esame mentre si reca al funerale di Susan, la seconda moglie del padre] Che cos'è un biloma?
Meredith: Cristina...
Cristina: Che cos'è un biloma?
Meredith: ...adesso, non ho proprio tempo. Un biloma è un accumulo di bile nella cavità peritoneale.
Cristina: Eccellente.
Meredith: Ok, andrà bene...
George: Meredith...
Meredith: George, adesso devo andare!
George: [Indicando Tacher] ...tuo padre!
Meredith: Ciao...io stavo, stavo venendo da te...
Tacher: No, io sono venuto qui per dirti che non sei la benvenuta, non ti voglio al suo funerale, Meredith!
Webber: [Cercando di trascinarlo via] Tacher, vieni con me...
Tacher: Lei si fidava di te! E' venuta qui per farsi aiutare, e tu l'hai uccisa! E' così! Hai ucciso mia moglie! L'hai portata via!
Molly: Papà!
Tacher: Quindi io non voglio vederti, non voglio starti a sentire! Non ti voglio neanche nelle vicinanze del funerale! Mi hai capito, mi hai capito bene?
Molly: [Cercando di trascinarlo via] Andiamo dai...Lexie sta aspettando in auto, dobbiamo andare, ti prego. Andiamo.
Tacher: Era tutto per me, tutta la mia vita. Tutto quello che avevo. Tutto quello che avevo.
- Cristina: [A casa mentre beve qualcosa con le sue damigelle cercando di scrivere le promesse di matrimonio] Cosa diavolo dovrei farne di queste stupide promesse?
Meredith: Non hai ancora scritto niente??
Cristina: Oh, sono solo cavolate...
Izzie: No, non è vero!
Cristina: Beh, e che cosa dovrei dire? Giuro di amarti e onorarti in ogni momento di ogni giorno della mia vita?? Ma dai..non è realistico! [A Callie] Non funziona così, giusto?
Callie: Invece sì. All'inizio. Ma poi...
Meredith: ...poi passa!
Izzie: No, non è vero! Il fatto è che voi ci siete abituate, avete già tutto, avete tutto quello che ogni essere umano desidera. Voi lo date per scontato. E se non fosse così? Se non poteste stare con la persona che amate vi garantisco che sentirla dire che promette di amarvi per tutta la vita, di onorarvi e di protegervi, nonostante tutto, sarebbe la cosa più bella del mondo.
Cristina: [Rompendo il silenzio in stanza e prendendo carta e penna] Aspetta puoi ridire tutto quanto più lentamente?
Meredith: Stai parlando di Danny, vero?
Izzie: [Abbassando lo sguardo per nascondere la sua bugia a Callie, che ormai ha capito che quella persona per Izzie è George] Sì.
[modifica] Episodio 25, Nuove scelte
- Cristina: [Durante la festa di addio al nubilato con le sue damigelle] Credevo che avrei odiato questa festa, invece è grandiosa! Possiamo dare fuoco a tutto dopo?
Meredith: No, non possiamo!
Callie: [Copiando le promesse sulle mani di Cristina] Queste promesse non ci staranno tutte qua!
Cristina: Ahia! Scrivi più piccolo!
Callie: Sta ferma per favore. Dono è diventato danno.
Izzie: Non serve che scrivi sulla mano. Quando sarai là parlerai con il cuore.
Cristina: Izzie, il cuore è un organo! Pompa, fa circolare il sangue, si ostruisce di tanto in tanto ma sicuramente non parla. Non ha la boccuccia!
Izzie: E' agghiacciante il tuo cinismo!
Cristina: Ah...mi piacerà essere sposata, è la cerimonia che trovo ridicola...
Izzie: [Suona un cercapersone] La festa è finita!
Callie: Oh, che palle!
Cristina: Il mio non ha suonato! Strumento inutile!
Meredith: [A Cristina, che si è avvicinata a lei e le srotola della carta igienica intorno alla vita] Tu puoi farlo...
Cristina: Diventare di sua proprietà? Certo non vedo l'ora!
Meredith: Qualsiasi cosa accada, tu percorrerai quella navata oggi. Ho bisogno che tu percorra quella navata.
Cristina: La carta igienica ti blocca la circolazione?
Meredith: Il fatto che sposi Burke è un segno, un segno che le persone come me e te possono farlo, essere sane, essere felici. Il fatto che sposi Burke mi restituisce la fede in me stessa.
Cristina: Ah, adesso ci sono! Il mio matrimonio riguarda te!
Meredith: Sì!
Cristina: Ok!
Meredith: Tu puoi farcela, vero?
Cristina: Posso farcela!
Meredith: Ok!
- Cristina, potrei promettere di amarti e onorarti, potrei promettere di esserti vicino in salute e malattia, potrei dire "finchè morte non ci separi", ma non lo dirò. Quelle promesse sono per le coppie ottimiste, quelle piene di speranza, e io oggi, nel giorno del mio matrimonio, non sono nè ottimista, nè pieno di speranze e io oggi, nel giorno del mio matrimonio, non sono nè ottimista nè pieno di speranza. Io sono sicuro, io sono saldo, io sono l'uomo del cuore. Io li apro, e li rimetto insieme, li tengo nelle mie mani. Io sono l'uomo del cuore. Quindi di questo sono sicuro. Tu sei la mia compagna, la mia amante, la mia migliore amica e il mio cuore, il mio cuore batte per te. E in questo giorno, il giorno del nostro matrimonio, io ti prometto questo. Ti prometto di mettere il mio cuore nelle tue mani. Io ti prometto me stesso. (Burke)
- Meredith: [A Derek] Se vuoi rompere con me così da poter uscire con altre donne fallo e basta; non dirmi che hai conosciuto un'altra donna, facciamola finita, se è quello che vuoi!
Derek: Non posso.
Meredith: Certo che puoi. Ecco come si fa: "Meredith, non voglio vederti mai più. Meredith, io non ti amo più".
Derek: Meredith, io ti amo. Non lo vedi? Non lo capisci? Sei l'amore della mia vita, non posso lasciarti. Ma tu mi lasci continuamente, te ne vai quando vuoi, torni quando vuoi, non lo fai con tutti, non lo fai con i tuoi amici, solo con me. Quindi voglio chiederti,, se non vedi un futuro per noi, se non sei coinvolta, ti prego, ti prego, lasciami, perché io non ce la faccio. Metti fine al mio dolore.
[modifica] Stagione 4
[modifica] Episodio 1 Cambiamenti
- Nella pratica medica il cambiamento è inevitabile: si sviluppano nuove tecniche chirurgiche; le procedure vengono aggiornate; le proprie capacità crescono; L'innovazione è tutto: niente rimane invariato a lungo... e noi o ci adattiamo al cambiamento o restiamo indietro. Il cambiamento non ci piace, ci fa paura... ma non possiamo evitare che arrivi: o ci adattiamo al cambiamento o rimaniamo indietro. Qualche volta più le cose cambiano più restano le stesse. E qualche volta, oh, qualche volta il cambiamento è bello. Qualche volta il cambiamento è... tutto. (Meredith voce fuori campo)
[modifica] Episodio 3, Lascia che la verità venga a galla
- I Medici dicono diverse cose ai pazienti. Gli dicono quali farmaci prendere, gli danno consigli e nella maggior parte dei casi, gli diamo la nostra completa attenzione. Ma la cosa di gran lunga più difficile da dire ad un paziente è la verità. La verità è dura. La verità... è imbarazzante.
E molto spesso... fa male! Voglio dire, la gente dice di volere la verità, ma la vuole veramente? A volte diciamo la verità perché è tutto ciò che ci rimane da dire. A volte diciamo la verità perché abbiamo bisogno di dirla ad alta voce per sentirla noi stessi. E a volte diciamo la verità perché non possiamo fare altrimenti. E a volte lo diciamo agli altri perché gliela dobbiamo.
È il minimo che possiamo fare. (Meredith voce fuori campo)
[modifica] Episodio 4, Il cuore del problema
- Nella vita solo una cosa è certa, a parte la morte e le tasse. Per quanto cerchi di evitarlo, per quanto buone siano le tue intenzioni... Commetterai degli errori... ferirai delle persone. Sarai ferito anche tu. E se mai volessi rimediare, c'è un unica cosa che si può dire.
Perdona e dimentica. È cosi che si dice. È un buon consiglio ma non molto pratico.
Quando qualcuno ci ferisce... vogliamo che soffra quanto noi. Quando qualcuno ha torto sul nostro contro, vogliamo avere ragione. Senza perdono, i vecchi debiti rimangono inestinti... le vecchie ferite, inguarite. E il massimo cui possiamo aspirare...
è che un giorno... avremo la fortuna di dimenticare. (Meredith)
- Derek: Voglio sposarti, avere dei figli con te, voglio costruire la nostra casa, voglio sistemarmi con te e invecchiare con te, voglio morire all'età di 110 anni nelle tue braccia, non voglio 48 ore ininterrotte con te, voglio l'intera vita, vedi come fai? Dico cose del genere, e tu combatti l'impulso di correre nella direzione opposta, va bene così,capisco, prima non lo capivo ma adesso si davvero, tu hai appena cominciato... e io lo sto facendo da molto tempo, in fondo è vero... sei solo una novellina, e non sei ancora pronta.
Meredith: Non sono pronta ora ma le cose possono rimanere come stanno per ora, e posso diventare pronta, sarò pronta.
Derek: Le cose possono rimanere come stanno, possiamo ancora incontrarci nell'ascensore o nella stanza del medico di guardia, e forse un giorno sarai pronta, e io aspetterò,ti aspetterò finché sarai pronta.
Meredith: Ok, allora.
Derek: Sì, ma se, se mentre ti sto aspettando incontrassi una persona che è pronta a darmi ciò che avrei voluto da te?
Meredith: Dimmelo tu..
Derek: Non lo so.
- Cristina: [A pranzo] Non sono una cattiva insegnante, vero?
Meredith: Non chiederlo a me, ho perso una paziente oggi.
Cristina: Hai ucciso qualcuno?
Meredith: Perso letteralmente. Non la trovo.
Cristina: Oh. Sheperd dice che sono egoista e competitiva. Che diavolo c'è di sbagliato? Sono un'insegnante eccellente.
Meredith: Io no. Ed oltre ad aver perso un paziente ho perso anche il mio novellino. Mi sono girata e non c'era più. Ha disertato.
Cristina: Che cos'hanno che non va questi nuovi? Noi non eravamo così.
Meredith: Noi eravamo grandiosi!
Cristina: Io ero grandiosa! Tu..tu eri brava!
Izzie: Avete visto Callie?
Cristina: No. Oh, è arrivato il momento di farti sbriciolare le ossa?
Izzie: Non credi che possa batterla?
Meredith: Avete davvero intenzione di farlo?
Izzie: Hai saputo?
Meredith: Tutto l'ospedale lo sa!
Izzie: Ecco perchè c'è la fila al bancone dell'insalata!
[modifica] Episodio 5, Ciò che ci preoccupa
- Non sono solo i chirurghi, la verità è che non conosco nessuno che non sia ossessionato da qualcosa o da qualcuno e possiamo tentare di tagliare il dolore con un bisturi o di chiuderlo in fondo a un armadio. I nostri sforzi di solito falliscono, quindi l'unico modo di liberare la mente da tutte le angoscie è voltare pagina, oppure dare pace a una vecchia storia. Finalmente... Finalmente darle pace. (Meredith)
[modifica] Episodio 6, Abbassare la guardia
- Callie: [A una delle due donne in gara per il concorso con in palio un abito da sposa stupendo e la cerimonia, dopo l'intervento alla spalla] Allora, come va? Si è svegliata...
Ragazza: Che succede? Ho vinto?
Callie: Le farà piacere sapere che l'intervento è andato bene.
Ragazza: Ma, chi ha vinto? l'altra ragazza è ancora attaccata al vestito?
Alex: Elena ha avuto un collasso, è in sala operatoria.
Ragazza: Quindi, quindi ho vinto io. Se, se ha avuto un collasso questo vuol dir, che ho vinto io, giusto? Dov'è il giudice?
Callie: [Sbattendo le cartelle cliniche con rabbia e stizza in mano ad Alex] Senta, la donna che è stata vicino a lei per due giorni è quasi morta. Lei si è appena svegliata dopo un intervento e l'unica cosa che le interessa è sapere chi ha vinto un concorso? Ma non si rende conto, vero? [Con chiaro riferimento alla fine del suo matrimonio con George] Non si lotta così per una cerimonia. Si lotta così per un matrimonio, e a volte anche in quel caso è una battaglia persa, a volte, bisogna sapere quando lasciare andare, quindi si renda conto e lasci andare, d'accordo, lasci andare, dannazione!!
[modifica] Episodio 9, Scontro interiore - Prima parte
- [Operando un uomo con un'enorme svastica tatuata sull'addome] Oggi dovevo andare a pranzo con mio marito, O'Malley. Oggi dovevo andare a pranzo con mio marito, e invece ho le mani che sguazzano nelle budella di un nazista... (Miranda)
[modifica] Episodio 14, Un pezzo del mio cuore
- Callie: [A Cristina e Meredith, preoccupata perchè Addison le ha detto che lei e Erica sembrano una coppia] Nessuno, nessuno ha mai pensato che voi due foste una coppia?
Meredith: No, perchè ci scopiamo i ragazzi come delle puttane ubriache di tequila...
Cristina: ...e poi o cerchiamo di sposarli o di suicidarci!
- Addison: [Durante l'intervento per cui è stata richiesta la sua assistenza ed è tornata, parlando con i presenti] Allora, chi è la donna misteriosa che esce con Derek? Chi è la sfortunata "signorina ripicca"? [ Tutti i presenti la guardano imbarazzati e atterriti] Che c'è? Non usate più i soprannomi? Non può essere cambiato tutto qui!
Miranda: Addison, è la donna in piedi alla tua destra, quella che ti sta passando gli strumenti chirurgici...
Addison: [A Rose, voltandosi e guardandola] Salve!
Rose: Salve! Siamo usciti sei volte, mani dappertutto, lingua infaticabile, tipo figo. [Porgendole gli strumenti] Bisturi!
- Cristina: [Da Joe, in serata, avvicinandosi al tavolo dove ci sono Addison ed Erica, salutando] Dottoressa Montgomery...
Addison: Ciao!
Cristina: ...dottoressa Hahn...
Erica: ...Young... [Facendole cenno di parlare] Young!
Cristina: D'accordo, è perchè sono asiatica? E' questo il problema? Non le piaccione gli asiatici?
Erica: Scusami?
Cristina: Perchè non vuole insegnarmi niente?
Erica: Hai buone capacità, hai del talento...quindi, smettila di cercare la mia approvazione. Non ti dirò quanto sei brava. Non è il mio lavoro. E onestamente non renderà migliore il tuo... [Cristina va via]
Addison: [Ad Erica] Caspita, sei stata un po' dura con lei!
Erica: In effetti credo che mi ricordi troppo me!
[modifica] Note
- ↑ Nella versione inglese inglese dice "the view" la vista
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