Grey's Anatomy (settima stagione)

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Grey's Anatomy, settima stagione.

Episodio 1, Con te rinasco[modifica]

  • Tutte le cellule del corpo umano si rigenerano in media ogni 7 anni, come i serpenti, a modo nostro, cambiamo pelle. Biologicamente diventiamo una persona nuova. Possiamo sembrare gli stessi, probabilmente è così, il cambiamento non è visibile, almeno non alla maggior parte di noi, ma siamo cambiati, completamente, per sempre. (Meredith)
  • Dio, le spose su queste riviste! Certe sono spose vere, sa? Non sono tutte modelle. Ridono felici come se la cosa più importante al mondo fosse trovare la scarpe che sta bene col loro vestito. Dio sa se ne conoscevo di ragazze così, andavamo al liceo insieme. Che strano. Una volta mi facevano pena. Sono ragazze semplici, vogliono solo trovare un uomo e sposarlo no? E vivere. Io non lo so, credo che o nasci semplice o nasci come.. me. Voglio essere una persona che è felice perché trova l'abito perfetto. Voglio essere semplice. Perché nessuno punta una pistola alla tempia di una ragazza semplice. (Cristina)
  • Ben: Miranda! Senti, stavo giocando a golf e non posso chiedere scusa per questo perché non l'ho fatto apposta, stavo solamente... stavo giocando a golf. Mi sei mancata, e volevo...
    Miranda: Sei, sei un uomo buono e gentile e intelligente, buono. Sei perfetto. Ma io sono impegnata a tenere insieme i pezzi di me con la colla e lo scotch e una parte di me vorrebbe che tu non fossi andato a giocare a golf perché così saresti tutto colla e scotch anche tu e ti sentiresti come mi sento io. Io... Sei troppo per me, adesso. Perché sono impegnata con la colla e lo scotch.
    Ben: Va bene, va bene io... Va bene. Abbi cura di te.
    Miranda: Anche tu.
  • Callie: Devo chiederti una cosa.
    Arizona: Oh no...
    Callie: Vorrei che venissi a vivere con me. Io ti amo, e ti darò un cassetto, uno spazzolino e voglio che tu abbia un comò tutto tuo, e anche un bel phon o qualcosa di più romantico di tutto questo o qualcos'altro.
    Mark: Stai andando alla grande, continua.
    Callie: A meno che l'idea non ti piaccia per niente e andrebbe bene lo stesso.
    Arizona: Tutto qui? Vuoi che venga a vivere in un posto dove in pratica già sto vivendo? Stai... Grazie a Dio! Sisi, Calliope! Si mi piacerebbe avere un comò e un bel phon o qualcosa di più romantico!
  • Quando diciamo cose tipo "Le persone non cambiano", facciamo impazzire gli scienziati. Perché il cambiamento è letteralmente l'unica costante di tutta la scienza. L'energia, la materia, cambiano continuamente, si trasformano, si fondono, crescono, muoiono. È il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale, il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciarle essere ciò che sono, il modo in cui ci aggrappiamo ai vecchi ricordi invece di farcene dei nuovi, il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia per sempre. Il cambiamento è costante. Come viviamo il cambiamento, questo dipende da noi. Possiamo sentirlo come una morte o possiamo sentirlo come una seconda occasione di vita. Se apriamo le dita, se allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti, possiamo sentirlo come adrenalina pura, come se in ogni momento potessimo avere un'altra occasione di vita, come se in ogni momento potessimo nascere ancora una volta. (Meredith)

Episodio 2, Shock al sistema[modifica]

  • Dicono che un fulmine non cada mai due volte nello stesso punto, ma è una leggenda. Non capita spesso, il fulmine di solito fa centro la prima volta. Quando ti colpisce una scarica elettrica di 30.000 ampere, la senti. Può farti dimenticare chi sei, può ustionarti, accecarti, fermarti il cuore e causare gravissime lesioni interne. Ma, sebbene sia una cosa che accade in un millesimo di secondo, può cambiare la tua vita per sempre. (Meredith)
  • Un fulmine non cade spesso due volte nello stesso punto, è una cosa che capita una sola volta nella vita, anche se sembra di continuare a provare quello shock molto spesso prima o poi il dolore scompare, lo shock svanisce. E cominci a guarire, a riprenderti da qualcosa che non hai neanche visto arrivare. Ma a volte le probabilità sono a tuo favore. Se sei nel posto giusto al momento giusto, puoi ricevere un colpo tremendo e avere ugualmente la possibilità di sopravvivere. (Meredith)
  • Mark: Ti sbagli. Non c'è tempo da perdere. Si viene colpiti dai fulmini, si muore. Hanno sparato al mio migliore amico, Torres. Perché mi dici di darle del tempo quando non c'è nessuna garanzia che avrò quel tempo? Io non voglio più aspettare per essere felice.
    Callie: Senti, questa è una cosa che io e te facciamo: saltiamo i passaggi. Ok? Io ho spinto Arizona ad avere un figlio e stavo per perderla, perché ho saltato troppi passaggi, ma poi ho fatto marcia indietro e ora lei viene a vivere con me, e mi rovina l'appartamento. Io dico solo che potrebbe essere troppo chiederle di sposarti, soprattutto se non è in sé ora.
    Mark: Io so chi è lei, e se sta attraversando un brutto periodo, vorrei starle vicino. Mi rende felice come nessun'altra cosa al mondo e se posso fare qualcosa perché lei sia di nuovo felice non voglio fare nient'altro, non voglio fare nient'altro per il resto della mia vita.
    Callie: D'accordo, allora corri, corri a dirglielo! Ma diglielo così
  • Fai la casa beige. Hai una donna che ami, che ti ama. Dipingila di qualsiasi colore inutile possa piacerle. (Mark a Callie)
  • Cristina: Il 50% dei matrimoni finisce col divorzio quindi tra noi due a te e Stranamore dovrebbe andar bene... Credevo che mi avrebbe risanata.
    Meredith: Non ti ha sposata per questo.
    Cristina: Non ha sposato me, ha sposato un cadavere, sono morta dentro.
    Meredith: L'ho detto a Derek, dell'aborto, gliel'ho detto. Tu sei sposata Cristina, nel bene e nel male, questo è il momento del male. Il punto è che verranno momenti buoni, dovresti tornare da Owen.
    Cristina: Sì.
    Meredith: Sì.
    Owen: [irrumpendo nella stanza] Cristina, ora non senti niente d'accordo, ma sentivi qualcosa oggi, eri terrorizzata e spaventata e arrabbiata, eri arrabbiata con me e dopo quello che hai passato ne hai il diritto, d'accordo? È così che dovresti sentirti, io lo so perché quando ci sono passato provavo le stesse cose e io mi sfogavo sempre su di te e tu sei stata paziente e gentile e hai sopportato tutto, perché tu mi ami. Tu mi ami, perciò puoi avere paura con me o essere arrabbiata con me o essere felice, non me ne importa perché io ti starò vicino. Non andrò da nessuna parte, Cristina, non andrò da nessuna parte senza di te.
    Cristina: Andiamo a casa allora.
    Meredith: L'avevo già convinta prima che arrivassi ma è stato un discorso bello.

Episodio 3, Strane creature[modifica]

  • Noi chirurghi da piccoli eravamo strane creature, mentre gli altri bambini giocavano all'aperto, noi ci rinchiudevamo in camera a memorizzare la tavolo periodica, chini per ore sul nostro microscopio giocattolo a sezionare la prima rana. Nessuno sceglie di essere strano, la maggior parte delle persone non si accorge di essere strana finché non è troppo tardi per cambiare. Ma per quanto strano tu possa essere, è possibile che al mondo ci sia comunque qualcuno che ti voglia, a meno che, naturalmente, non ti stia già dimenticando. Perché quando si tratta dell'amore neanche gli strani possono aspettare per sempre. (Meredith)
  • Arizona: Oh no, dovevi fare la fica, la furba, JJ militare!
    Teddy: Lo so, e invece mi sono legata a lui, al signore dei traumi che appare e scompare un mese dopo. Sono proprio una scema, non JJ militare ma Barbie romantica!
  • Cristina: Non riesco a dormire se non ci sei.
    Owen: Allora io ci sarò.
  • Owen: Ciao. Mia moglie dorme nel tuo letto.
    Derek: Si è vero, con Meredith tecnicamente, lei dorme con Meredith, io sto dall'altra parte del letto.
    Hunt: Scusami non lo trovi un po' strano?
    Derek: Hai visto ET? Il film?
    Owen: Sì, anni fa. Perché?
    Derek: Ti ricordi il bambino, Elliot? Lui e ET avevano uno strano legame, un po' sconvolgente. Se lui si ammalava ET si ammallava, se ET si ubriacava lui si ubriacava, un po' come Cristina e Meredith. Invece tu ed io siamo come i governativi con le tute protettive bianche: cerchiamo di metterle nella giusta direzione ma alla fine siamo noi a non capire.
  • Jackson: E tu Karev quanti anni avevi la prima volta?
    Alex: Quindici. Infermiera della scuola, nella sua auto.
    Jackson: Quindici, sorprendente!
    Alex: A sedici su quella stessa auto lei mi insegnò a guidare.
    Meredith: Secondo anno di liceo. Paul Westman, e non aveva assolutamente idea di quello che stava facendo.
    Jackson: Festa di fine liceo del primo anno, Sara Richardson e Penny Callway, insieme. E sapevo quello che stavo facendo.
    Cristina: Diciannove anni.
    Alex: Diciannove?
    Cristina: Ero molto concentrata sugli studi. Lui era il mio tutor di chimica, era molto più basso di me ma ragazzi era bravo.
    Jackson: E tu April?
    April: Non parlo di queste cose, è privato, un ricordo privato.
    Alex: Che è successo, lui è morto?
    Meredith: Alex!
    Cristina: O è durata 3 secondi e perciò non sai se è valido?
    April: No! È...è stato sulla spiaggia al tramonto, bellissimo.
    Jackson: Al tramonto, davvero? E non c'era nessuno sulla spiaggia?
    Cristina: Ah! Sulla spiaggia, e hai la sabbia ovunque, anche dove non la vuoi...
    Alex: Le zanzare... Ah! Sei vergine!
    April: No, non è vero!
    Cristina: Oh, oh mio dio è vero! Fallo! Fallo con lei! Fallo subito, Alex! Fallo!
  • [A Mark]È possibile che due persone si amino e che questo possa non bastare? (moglie di un paziente)

Episodio 4, Non puoi competere con la biologia[modifica]

  • La biologia determina molto il modo in cui viviamo. Dal momento in cui nasciamo, sappiamo come respirare e mangiare; crescendo emergono nuovi istinti: difendiamo il territorio, impariamo a competere, cerchiamo una tana e, cosa più importante di tutte, ci riproduciamo. A volte però la biologia può rivoltarsi contro di noi. Sì, la biologia è una gran rottura a volte. (Meredith)
  • [rivolto ad Arizona] Sloan ha rischiato la sua vita per salvare la mia anche quando andavo a letto con la sua donna. Non è un uomo senz'anima. Forse è uno stronzo fissa-tette, e allora? E le sue tette comunque sono delle belle tette, magari saranno tette da lesbica e non le piace che gli uomini le guardino ma gli uomini non discriminano in fatto di tette. Lei ha delle belle tette, e le fisso anch'io. (Alex)
  • Meredith: Ho deciso di fare il test genetico per l'Alzheimer.
    Derek: No.
    Meredith: Dovrei saperlo, dovremmo saperlo.
    Derek: No.
    Meredith: Ho l'utero ostile, magari non potremmo neanche avere un bambino e anche se potessimo è possibile che io abbia il cervello danneggiato dall'Alzheimer, potrei non ricordare come si chiama mio figlio, o peggio trasmetterei l'Alzheimer al bambino e tu avresti una moglie di 80 anni che sbava e un figlio di 50 che sbava.
    Derek: Non m'importa. Io ti amo e tu mi ami e qualunque cosa accada, non mi interessa. Non voglio saperlo, davvero non voglio.
    Meredith: In laboratorio hanno già il mio sangue.
    Derek: Ok, sai che facciamo? Niente più medici, niente più analisi e tu e io faremo tanto sesso. Potremmo avere un figlio oppure no, potrebbe venirti l'alzheimer oppure no ma al diavolo le probabilità, al diavolo la scienza. Viviamo e basta. Quello che dovrà essere, dovrà essere. Siamo tu e io, ok?
  • Cristina: Bentornato a casa! È nostra! L'abbiamo comprata, be' l'ho comprata io ma è per noi due.
    Owen: Non so che cosa dire...
    Cristina: Casa nostra ha un palo dei pompieri, che altro c'è da dire?
    Owen: Hai detto stamattina che...
    Cristina: Non è importante dove viviamo, non per me ma per te sì. Tu ami questo posto, e io amo te.
  • La biologia dice che noi siamo quel che siamo dalla nascita, che il nostro DNA è inciso nella pietra: immutabile. Però non tutto quello che facciamo è giustificato dal DNA, siamo esseri umani, la vita ci cambia. Sviluppiamo tratti nuovi, difendiamo meno il territorio, smettiamo di competere, impariamo dai nostri errori, affrontiamo le nostre più grandi paure. Nel bene o nel male troviamo il modo di diventare qualcosa di più della biologia. Il rischio, naturalmente, è che si possa cambiare troppo, al punto di non riconoscere più noi stessi. Ritrovare la strada può essere difficile, non ce n'è bussola, né mappa. Possiamo solo chiudere gli occhi, fare un passo, e pregare Dio di riuscire ad arrivarci. (Meredith)

Episodio 5, Spiccare il volo[modifica]

  • La formazione di un medico è lenta, ci osservano mentre ci esercitiamo sulle rane, sui maiali, sui cadaveri e poi sui vivi. Ci fanno esercitare di continuo, ci educano come dei bambini e ad un certo punto ci danno un calcio nel sedere e ci buttano fuori dal nido. (Meredith)
  • [parlando a Webber] Non sto con nessuna in questo momento. Non vado a letto con le infermiere né con le specializzande, con nessuna. Sono una fonte non sfruttata di energia alla stato puro. Te lo dico io, ho l'energia di 10 uomini. Col tuo milione di dollari e con la mie riserve intatte possiamo spostare le montagne. (Mark)
  • Callie: Arizona è più simpatica di me. È più paziente, è andata alla Hopkins, è migliore anche come lesbica. Insomma io sono arrivata un po' più tardi nel settore, lei ha tutto un giro di amiche lesbiche, sa è come una specie di subcultura e io sono sempre un po'... Sono sempre un po' tagliata fuori, sono sempre un po' criticata perché io ho una lunga lista di uomini con i quali ho fatto sesso, cosa di cui non penso di dovermi vergognare, comunque io sono... Lei è... È migliore di me.
    Webber: Perciò tu vorresti che dessi ad ortopedia un milione di dollari per pareggiare i conti nella tua relazione sentimentale?
    Callie: ... Anche per gli xenotrapianti.
  • Tutti vogliamo crescere, vogliamo riuscirci, per afferrare tutte le opportunità possibili, per vivere. Siamo così impegnati a cercare di uscire dal nido che non pensiamo al fatto che farà freddo fuori, davvero un freddo gelido. Perché crescere a volte significa lasciarsi qualcuno alle spalle. E quando ci ritroviamo a camminare con le nostre gambe, dobbiamo camminare da soli. (Meredith)

Episodio 6, Queste mie braccia[modifica]

  • Se mi trattano in modo diverso dopo la sparatoria? Be', insomma sì, ecco voi mi state riprendendo perciò... Le persone amano dire che ciò che ho fatto è eroico ma non è vero, era solo una cosa che dovevo fare. Credo che le persone amino avere degli eroi e che si sentano meglio a pensare che in mezzo a tutto quell'orrore c'era qualcuno di speciale, un medico che ha fatto miracoli, ma insomma io non ho dei superpoteri chirurgici... (Cristina)
  • Giornalista: C'è qualcosa che ha imparato da tutto questo?
    Cristina: Essere degli eroi ha il suo prezzo.

Episodio 7, Una giornata non facile[modifica]

  • Domanda: quando è stata l'ultima volta che una perfetta sconosciuta si è spogliata davanti a te, ha indicato una grossa voglia purpurea sulla schiena e ti ha chiesto: 'Che diavolo è questa roba'? Se sei una persona normale la risposta è speriamo mai, se sei un medico la risposta probabilmente è 5 minuti fa. La gente si aspetta che un medico abbia una risposta a tutto. La verità è che a noi piace pensare di avere una risposta a tutto. In pratica i medici sanno tutto, finché non capita qualcosa che ci ricorda che non è così. (Meredith)
  • Callie: Ah, ah, grandi progetti. Grandi progetti. Sai che ti dico? Non mi interessa, anch'io ho grandi progetti, enormi progetti africani. Sì, non ho bisogno di far crescere cartilagini in laboratorio, costruirò ossa con il fango, mi inventerò giunture infrangibili con diamanti insanguinati, farò arti artificiali con le zanne d'elefante.
    Mark: Ho la sensazione che la comunità mondiale disapproverebbe gli ultimi due.
    Callie: Che importa, lo scopo della scienza non è farsi degli amici.
  • [ parlando a Meredith] Come mai tu stai bene? Come fai a stare bene? Io sono rovinata, ok? Io sono morta, sono distrutta e tu mi rincorri per farmi da baby-sitter come se a te non fosse successa la stessa cosa. Perché tu stai bene?! Lo vuoi sapere? Là c'eri anche tu, sai? Là c'eri anche tu, con gli occhioni tristi a gridarmi di salvargli la vita! Chiedevi a quell'uomo di sparare a te, non te ne importava niente né di te stessa né della tua gravidanza. Non avevo scelta, e sei stata tu a chiederlo! Se ci fosse stato un altro su quel tavolo, se ci fosse stato un altro a chiederlo io me ne sarei andata, me ne sarei andata via e ora non sarei qui! (Cristina)
  • Callie: Che c'è?
    Mark: Non sta a me. Non lo so.
    Callie: Dillo.
    Mark: Faccio tante plastiche al seno, ma ne disfo anche tante. Le donne tornano da me un anno, due anni dopo aver fatto l'intervento e sono spesso molto infelici di aver preso quella decisione. Oggi però mi hai visto fare ad una signora un sedere molto grande e non mi preoccupa neanche un po', perché so per certo che non l'ha fatto per un fidanzato insistente, non l'ha fatto per qualcun altro, l'ha fatto per sé. E come amico devo dirti che mi fai pensare ad una che chiede una quinta misura perché alla sua fidanzata piacciono le poppe grosse. E con poppe grosse intendo l'Africa.
    Callie: Io la amo Mark.
    Mark: Certo che la ami, ma devi trovare il modo di amare anche l'Africa.
  • Tutti cerchiamo delle risposte, nella medicina, nella vita, in tutto. A volte le risposte che cerchiamo sono nascoste appena sotto la superficie. Altre volte troviamo delle risposte senza renderci nemmeno conto di aver fatto una domanda. Altre ancora la risposta può prenderci completamente alla sprovvista. E altre volte, anche quando troviamo la risposta che cercavamo, le domande che ci restano sono sempre troppe. (Meredith)

Episodio 8, Sotto pressione[modifica]

  • Il corpo umano è un sistema in cui le pressioni sono molto importanti. La pressione del sangue misura la pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie. È importante mantenere regolare questa pressione. Una pressione bassa o insufficiente può provocare debolezza o collasso. È quando la pressione è troppo alta che ci sono problemi, perché indica sicuramente che sta succedendo qualcosa di molto grave. (Meredith)
  • I sistemi pressurizzati hanno bisogno di una valvola di sfogo. Ci dev'essere un modo per ridurre lo stress, la pressione, prima che diventi impossibile da sopportare. Ci dev'essere un modo per avere sollievo, perché se la pressione non trova una via d'uscita se ne procurerà una. Esploderà. È la pressione alla quale sottoponiamo noi stessi la più difficile da sopportare, la pressione per migliorare quello che siamo, la pressione per migliorare quello che pensiamo di poter essere... La pressione non scende mai, mai. La pressione aumenta, aumenta, aumenta. (Meredith)
  • Come puoi non parlare con Meredith di questo? È la tua migliore amica. Non puoi troncare così con una persona, fingere che il vostro rapporto non sia mai esistito. Cioè, puoi, ma ciò fa di te un mostro senza cuore e senza anima che credevo di conoscere ma che in realtà non conoscevo. (Callie)
  • Non sono andato a Las Vegas. Sono andato nell'Iowa. Sono andato a casa. Mio fratello, ti ricordi di Aron? Il suo medico ha detto... gli ha diagnosticato la schizofrenia, è come mia madre. Lo sai come se ne sono accorti? Ha tentato di uccidere nostra sorella. Lei ha 16 anni, è una bambina e lui ha cercato di ucciderla. E mia madre non l'ha difesa perché non prende più i farmaci. Comunque sono stato nell'Iowa, in tribunale, per far ricoverare mio fratello, ho dovuto farlo rinchiudere. Non ero lì, non c'ero. Mi sono fatto vedere, ho tenuto per mano mia sorella in ospedale per dieci minuti, ho ficcato qualche pasticca in gola a mia madre, ho firmato per mandare mia fratello in manicomio e sono scappato più in fretta che potevo. Non sono stato lì. Sono uno stronzo che non sopporta di stare lì. (Alex)
  • Callie: Posso venire a vivere con te?
    Mark: Probabilmente lo dici per ripicca.
    Callie: Non in quel senso! Solo finché non mando via gli inquilini da casa mia. Sto ricominciando da zero e non voglio farlo da sola. Non potremmo stare da soli insieme? Non è più facile essere single in coppia?
    Mark: È un indovinello?
    Callie: No, sono ubriaca. Ti prego, posso?
    Mark: Certo.
  • È una giornataccia, il nuovo Robbins non è la Robbins. (April, parlando di Stark)

Episodio 9, Una lunga notte[modifica]

  • Noi medici andiamo fieri del fatto di poter mettere in pratica il dormire in piedi, in qualunque momento, ovunque. Ma è un falso orgoglio perché la verità è che 20 ore senza dormire è come se andassi a lavorare ubriaco, medico o no. Perciò non c'è da meravigliarsi che gli errori medici fatali aumentino di notte, quando noi medici dormiamo fieramente in piedi. (Meredith)
  • Callie: Non ci posso pensare, non posso pensare di essere a questo punto di nuovo.
    Mark: Oh no, no no non fare così, non cadere in questa trappola.
    Callie: Devo ricominciare tutto da capo, tutto quanto. Non so nemmeno come si fa.
    Mark: Lo so io. Forse hai bisogno di rifarti sessualmente la bocca.
    Teddy: Rifarsi la bocca? Ma, dici sul serio?
    Mark: Guarda che funziona.
    Miranda: Un sorbetto sessuale? Mi piace!
  • [tutti ubriachi] Callie: Be', ho scoperto che guardava il mio taglio di capelli e non me, ma le ho dato il numero del parrucchiere così...
    Mark: Ci hai provato, almeno ti sei messa in gioco, è questo che conta.
    Teddy: Ah sì, no, veramente non conta niente perché io mi metto in gioco ogni giorno. Sai scrivo profili online e guardo quelli che scrivono 'mi piace camminare' e 'adoro i cani' e...
    Miranda: C'è uno che parla delle fistole? Perché è quello che vorrei, un uomo che sa parlare di fistole. Voglio un uomo che sappa indirizzarmi verso una migliore compresione scientifica del perché, per quale motivo le fistole si presentano in pazienti che un minuto prima sono sani e un minuto dopo muoiono. Trova un uomo interessato alle fistole e al pancreas, e troverai un uomo che non vuole rimorchiare su internet!
  • [ubriaca] Cristina Yang lavora in un bar. Mi deprimo troppo. Fa proprio la barista. Si lo so, hai presente l'espressione del tuo viso? Percorre tutto il mio corpo e non solo perché Cristina fa il cocktail più alcolico del mondo ma anche perché la coppia che ritenevo perfetta si è divisa, loro vivono in due continenti diversi e io esco con uomini che vivono ancora con la mamma. Però non lo scrivono questo sul loro profilo, aspettano. Aspettano che io per un'ora mi trucchi e che poi mi pettini e che attraversi la città e poi mi dicono questo piccolo inutile dettaglio. (Teddy)
  • Teddy: Devo bere. Beni senti questa, la prima cosa che mi ha chiesto, qual è la tua cucina preferita? Perché chiedermi quale fosse la mia cucina preferita? Come se avesse letto che è un modo per rompere il ghiaccio su un manuale vinto su internet alla riffa dei falliti!
    Derek: Ecco perché non si rimorchia su internet.
    Teddy: Tu sei sposato, non puoi giudicare le mie ridicole escursioni nel rimorchio su internet.
  • Una donna che si mette a ballare sul tavolo crede di essere la più sexy della festa, ma in realtà balla da sola. (Callie)
  • Miranda: Ora dammi il mio telefono, devo chiamare Ben.
    April: Chi è Ben?
    Miranda: Il mio ex. L'ho lasciato e ora mi rendo conto di aver fatto un enorme sbaglio quindi voglio chiamarlo. Voglio chiamarlo e dirgli che ho dei bisogni, perché lui sa come soddisfare i miei bisogni mentre mio marito non ci riusciva e glielo voglio proprio dire, perciò dammi il mio telefono!
    April: È sicura di volerlo fare? Perché le telefonate da ubriachi non finiscono mai bene.
    Miranda: Tu sei vergine!
    April: Wow, qui le voci corrono come il vento.
    Miranda: Io sono la Baley, io so tutto. Vieni qua Kepner, avvicinati... Alex Karev non è l'uomo con cui fare il proprio viaggio di inaugurazione.
    April: Oh Dio! Oh Dio! Me ne sono accorta, non c'è bisogno che me lo dica.
    Miranda: DEvi fare il tuo viaggio di inaugurazione con un bravo ragazzo, un ragazzo gentile, un uomo che ti ami, un uomo che ti ami tanto da incollarsi a te con la supercolla. Aspetta. DEvi tenere ben chiuse le gambe, e credimi, anche se non hai ancora incontrato il tuo Ben, sì, lo incontrerai il tuo Ben. Non il mio Ben ma il tuo Ben, che potrà chiamarsi Ben oppure no.
  • Col favore delle tenebre le persone fanno cose che non farebbero mai alla luce del sole. Le decisioni sembrano più sagge, le persone si sentono più audaci. Ma quando sorge il sole devi prenderti la responsabilità per ciò che hai fatto nelle tenebre e guardarti sotto la luce fredda e spietata del sole. (Meredith)

Episodio 10, Un grosso se[modifica]

  • Le prime 24 ore dopo un intervento sono cruciali. Ogni tuo respiro, ogni liquido che produci viene registrato meticolosamente e analizzato, con gioia o con rammarico. Ma le 24 ore successive? Che succede quando quel primo giorno diventa il secondo, e le settimane diventano mesi? Cosa succede quando il pericolo immediato è passato, quando le macchine vengono staccate e il gruppo di medici e infermieri se ne va? L'intervento ti salva, ma il decorso post-operatorio dopo l'intervento è la guarigione. Ma, se non guarisci? (Meredith)
  • Cristina: Dopo la tua telefonata di ieri ho fatto delle ricerche, volevo essere un esperto lupo di mare.
    Derek: Beh, è un lago.
    Cristina: È uguale.
  • Derek: L'unica cosa prevedibile della pesca è che è imprevedibile.
    Cristina: Profondo, però!
  • Cristina Yang è andata a pesca oggi. È uno dei più dotati specializzandi in chirurgia che abbia visto e va a pesca invece di operare e in parte la colpa è mia. Mi piacerebbe tanto fare una cosa bella oggi. Per compensare, farmi perdonare, chiamalo come vuoi. Ho tanto bisogno di fare del bene. (Teddy Altman)
  • Owen: Tu hai detto a un uomo armato di spararti, ecco chi sei tu!
    Meredith: Ma che diavolo c'entra questo, Owen?
    Owen: Tu non hai paura e non lo dico in senso buono. Le persone normali non dicono a un uomo armato di sparargli, molte persone sono come Cristina, molte persone hanno paura. Perciò quello che serve a lei non è ciò che serve a te. Lei non è te, Meredith.
  • [ a Callie] Ok, immagina questo: ero in Africa e andava tutto alla grande. Le persone erano simpatiche e l'ospedale magnifico e il mio lavoro mi sembrava davvero importante, potevo vedere che facevo la differenza ma piangevo sempre. E poi l'uomo con cui lavoravo mi ha chiesto che cosa avessi e io gli ho detto che mi mancava la mia ragazza, insomma che mi mancava sul serio, e lui mi ha chiesto se volevo tornare indietro se fossero riusciti a rimpiazzarmi. E allora io ho aperto la bocca per dire no ma quello che è uscito è stato sì. E così hanno fatto, e io sono tornata da te, e tu sei molto bella. (Arizona)
  • L'obiettivo di ogni intervento è la piena guarigione, uscire meglio di come si è entrati. Alcuni pazienti guariscono in fretta e stanno subito bene. Per altri la guarigione è più lenta, e solo dopo mesi o persino dopo anni si rendono conto di non soffrire più. Quindi dopo ogni intervento la sfida è avere pazienza. Ma se riesci a superare le prime settimane e i mesi, se credi che guarire sia possibile, allora puoi riavere la tua vita di prima. Ma è un grosso se. (Meredith)

Episodio 11, Il ritorno[modifica]

  • I medici fanno le cose secondo le regole. Gli artisti invece ascoltano le proprie emozioni. Gli artisti sentono il tuo dolore e fanno di tutto per farlo smettere. Misure estreme, ecco dove finisce la scienza e comincia l'arte. In qualche modo la medicina è una scienza, ma io direi che è anche un arte. Un medico che ritiene che la medicina è una scienza e basta, non lo vorresti accanto a te, quando un'emorragia non si ferma o quando tuo figlio urla dal dolore. Il clinico segue i sacri testi. L'artista segue l'istinto. L'artista sente il tuo dolore e arriva all'estremo per farlo smettere. Misure estreme la finisce la scienza e comincia l'arte. (Meredith)
  • Meredith: Sto ovulando.
    Derek: Oddio.
    Meredith: Insomma mi rubi la mia migliore amica e non mi sta bene, non mi sta bene che voi due usciate insieme come se io non esistessi.
    Derek: Io non esco con lei cerco soltanto di aiutarla.
    Meredith: Uscendo con lei.
    Derek: Lo facciamo o no?
    Meredith: Sono troppo arrabbiata per guardarti.
    Derek: Be' allora girati.
    Meredith: Va bene.
  • Callie: Sei stata seduta qui tutta la notte?
    Arizona: Beh, no. Sono appena arrivata dall'Africa così sono andata in albergo, ho fatto una doccia, ho dormito un po' e sono arrivata qui molto presto.
    Callie: Davvero ti prego tornatene in Malawi.
  • Signore, signori. Siamo ancora tutti traumatizzati. Oggi saremo messi emotivamente alla prova e non è una vergogna. Ecco quello che voglio dire ciò che abbiamo passato sei mesi fa lo... loro lo stanno vivendo adesso. Il che li rende nostri fratelli e sorelle. Li rende nostri compagni di viaggio, li rende parte di noi. Quindi, prima faremo il nostro lavoro al meglio delle nostre capacità e poi lasceremo spazio alle emozioni. (Richard Webber ai medici)
  • Owen: Grey?
    Lexie: Sto bene, sto bene!
    Mark: Accertati che al pronto soccorso non manchi niente, chiama la banca del sangue.
    Lexie: Sto bene.
    Mark: Chiama la banca del sangue, fatti mandare tutto lo 0 negativo che hanno.
  • [Meredith dice a Derek che va ad aggiornare la moglie del paziente]
    Derek: Da quando ti interessa di più aggiornare la moglie in sala d'aspetto rispetto a questo?
    Meredith: Da quando sono stata io la moglie in sala d'aspetto, Derek. Sinceramente, credi che solo tu e Cristina abbiate subito un trauma?
    Derek: Non farlo! Non mettere di nuovo in mezzo Cristina! Non fare la marmocchia viziata nella mia sala operatoria.
    Meredith: Perché Cristina può fare tutto quello che vuole e io no? Forse perché non mi nascondo sotto i tavoli operatori o non faccio la barista?
    Derek: Meredith!
    Meredith: Onestamente, tu e Cristina siete tanto impegnati a sostenervi a vicenda, ma vi siete accorti che anche io ho subito un trauma? La moglie in sala d'aspetto ero io, Derek. Ed è difficile essere la moglie in sala d'aspetto, così difficile che sono entrata in sala operatoria mentre quel pazzo ti puntava la pistola addosso e gli ho detto di sparare a me. Ecco quanto è difficile essere la moglie in sala d'aspetto.
  • Arizona: Calliope... a me dispiace molto, mi dispiace molto di averti fatta soffrire. Mi dispiace profondamente, perché sono innamorata di te e passerò il resto della mia vita a dirtelo. Ti chiederò perdono ogni giorno se è questo quello che vuoi. Ma ti prego... ti prego non andare via un'altra volta. Ho attraversato il mondo per stare con te. Io ti amo... ti prego.
    Callie: Hai dovuto attraversare il mondo, Arizona perché eri dovuta andare dall'altra parte del mondo senza neanche voltarti indietro. E potrà essere una novità per te, e credo che un po' lo sia ma tu non sei l'unica in questo rapporto. Siamo in due. E tu sei tornata indietro oggi, ma io no. Nonostante quello che è successo, questo non è cambiato.
  • Derek: Ciao, sai hai fatto forza a tutti anche se tu mi sorprendi sempre. So che sei arrabbiata con me perché ho portato Cristina a pesca e so che pensi che non sia servito a niente. Ma ho sentito che è in sala uno.
    Meredith: Che cosa?
    Derek: Sì è qui!
  • Ti tenevo il muso. Posso riassumerti ma dovrai lavorare sotto Stark. (Richard a Arizona)
  • Lexie: Ciao.
    Mark: Ciao... È ancora sedata ed è una ragazzina, non le deve restare una brutta cicatrice. Ti dispiace aspettare. Ne ho per un'altra ora.
    Lexie: Ti amo. Perciò...SI... fai con comodo. Io... io aspetto.
  • Cristina: Vuoi andare a bere qualcosa?
    Meredith: Sì... magari non proprio un vero e proprio drink, in realtà, visto che sto cercando di rimanere incinta e a quanto pare l'alcool potrebbe far nascere in bambino con tre teste e sedici dita dei piedi!
    Cristina: Vuoi farti un po' di crack?

Episodio 12, Voltare pagina[modifica]

  • Le persone sono romantiche davvero all'inizio. Ricominciare da capo, voltare pagina, un mondo di possibilità. Ma in qualunque avventura tu ti stia imbarcando, tu resti sempre tu. Resti sempre tu qualsiasi cosa tu stia per iniziare, perciò quale differenza potrà esserci? (Meredith)
  • Callie: Il mio disinteresse nei tuoi confronti non è una strategia, non sto facendo la preziosa. Non voglio vederti, perché avevo sconvolto tutta la mia vita e tu sei andata via perché per una settimana sono stata nervosa. Sei inaffidabile e non voglio vederti. Sei egocentrica e non voglio vederti. Sono più che sicura che se ci rimettessimo insieme mi faresti soffrire ancora, perciò non voglio vederti. Non è una commedia, non ti sto tenendo il muso. Non ti voglio nella mia vita! Porta la tua roba fuori dalla mia casa.
    Arizona: È un bene che sia arrabbiata, vuol dire che le importa.
  • Gli studenti di medicina sono come i bambini a tavola: si devono vedere ma non sentire. (Cristina)
  • [guardando Alex e la studentessa di Medicina]
    Jackson: Come dargli torto, è uno schianto!
    April: Non fare il porco, lui è volgare e poco professionale.
    Meredith: Un perizoma è poco professionale.
    Jackson: [sbirciando] Porca miseria!
    April: Sì, poco professionale! Ma che cos'hanno?! Io non ero così stupida quando studiavo medicina.
    Cristina: Sono deboli e senza palle.
    Meredith: Assatanati.
    Jackson: Inconsapevoli.
    April: Sgualdrine.
    Lexie: Ah! Parlate come i vecchi.
  • Io scappo, ok? Quando le cose si fanno difficili io me ne vado. Forse perché sono figlia di un militare e ci spostavamo ogni 18 mesi, forse perché non ho mai imparato ad impegnarmi, ma sono qui adesso e resto qui per lottare in modo che tu sappia che io tengo a questa storia. Io non sono perfetta ma neanche tu, vogliamo parlare di difetti? Per esempio non saper perdonare, ad un certo punto dovrai perdonarmi, tanto vale farlo subito. Perché io sono innamorata di te, Calliope, e tu sei innamorata di me e io voglio un'altra chance. (Arizona)
  • È quello che vogliamo tutti, voltare pagina, come se fosse più facile. Chiedilo ad uno che spinge un masso sù per un montagna, ricominciare non è più facile per niente, proprio per niente. (Meredith)

Episodio 13, Non m'ingannare[modifica]

  • Meredith: Tu sei diabolica.
    Cristina: Ha cominciato lui.
  • Callie: Che cosa fai? è una delle mie scatole?
    Arizona: Oh, non ti alzare. Riposati. E non sollevare oggetti pesanti, ci penso io.
    Callie: No io mi alzo se mi va. Stai riportando dentro la mia roba?
    Arizona: Callie...
    Callie: Non ho ancora detto che sarei tornata a vivere... qui. Noi non stiamo insieme. Perciò puoi riportare la roba a casa di Mark.
    Arizona: Stai zitta, stai un po' zitta! Non ti permetto di dire che non stiamo insieme, noi stiamo insieme! Perché io ti amo e tu mi ami e niente altro importa! Noi stiamo insieme! E se vai ancora a letto con qualcun altro, uomo o donna che sia, me la paghi. E ora rimettiti seduta, perché c'è mio figlio, lì e io non voglio che succeda niente a mio figlio!
    Callie: Tuo figlio, eh?
    Arizona: Nostro figlio. C'era il battito, ed è stato... noi avremo un bambino.

Episodio 14, Giovane e carina[modifica]

  • Una delle cose più difficili da imparare per un medico è a cosa dare la priorità. Impariamo a fare di tutto per salvare la vita e un arto, ma se amputare un braccio vuol dire salvare una vita lo facciamo senza esitazione. Non si impara facilmente, e tutto si riduce ad una domanda: che cosa c'è in gioco? Cosa rischiamo di vincere o di perdere? Alla fine siamo solo dei giocatori di azzardo che cercano di non perdere anche la camicia. La chirurgia è un gioco ad alto rischio. Non importa quanto sia alto il rischio, prima o poi dovrai seguire il tuo istinto e, forse, ma solo forse, questo ti porterà proprio dove dovevi stare fin dall'inizio. (Meredith)
  • Mi serve qualcuno che parli il Greyiese! (Miranda)
  • Arizona: Quello è caffè?
    Callie: Sì, è caffè. E un'altra cosa, so che tutto sarà diverso ed è per questo che mangerò quel pollo, anche se l'unica cosa che vorrei è un panino col burro d'arachidi.
    Arizona: Bene! E sono felice che...
    Callie: Ah, non ho finito. Se si continua con un voto per uno, il sistema cambia. Ognuno di noi avrà un voto ma anche il bambino avrà un voto e, visto che io ospito il bambino, sarò io a parlare per lui o lei e, visto che io farò uscire il bambino da un piccolo buco del mio corpo, avrò anche un voto extra per la vagina, perciò sono 3 voti per noi e 2 per voi ragazzi. Oh! Abbiamo l'ultima parola. Io userò i miei voti per dire che io una volta al giorno avrò diritto a bere un bel caffè, che secondo gli studi che ho letto va benissimo almeno finché non inizio l'allattamento. Qualcuno vuole opporsi al voto extra per la vagina?!
    Arizona: No.
    Mark: No, grazie.
    Callie: Bene. Ah, abbiamo anche votato che Mark mi massaggi i piedi.

Episodio 15, L'ora d'oro[modifica]

  • Che cosa si può fare in realtà in un'ora? Una commissione forse, stare nel traffico, un cambio d'olio. Se ci si pensa, un'ora non è molto. 60 minuti, 3600 secondi, tutto qui. In medicina però un'ora spesso è tutto. Noi la chiamiamo l'ora d'oro, quella magica finestra temporale che può decidere se un paziente vivrà o morirà. Un'ora, una sola ora, può cambiare tutto, per sempre. Un'ora può salvarti la vita, un'ora può farti cambiare idea, a volte un'ora è solo un regalo che ci facciamo. Per alcuni un'ora può non avere alcun valore, per altri, un'ora fa tutta la differenza del mondo. Ma, alla fine, è comunque solo un'ora, una delle tante, tantissime, a venire. 60m minuti, 3600 secondi, tutto qui. Poi ricomincia tutto da capo. (Meredith)
  • Alex: Abbiamo finito le cartelle in fretta. Bordo campo, eccomi!
    Lucy: Ti ho aiutato a firmare una trentina di cartelle nella metà del tempo che ci avresti messo da solo, praticamente io ti permetto di arrivare in tempo ma, quanto devo aspettare prima che tu mi inviti alla partita con te?
    Alex: Ah, veramente volevo portarci Every ma, che ci frega! Certo. Vuoi venire?
    Lucy: No, sono di guardia stasera, volevo soltanto vedere se mi avresti invitata.

Episodio 16, Irresponsabili[modifica]

  • Tutti credono che i medici siano le persone più responsabili del mondo. Hanno in mano la vita degli altri. Non sono inaffidabili. Non tralasciano dettagli importanti, né prendono decisioni clamorosamente sbagliate. Perché sarebbe un male, giusto? (Meredith)
  • Noi siamo responsabili con i nostri pazienti. Il problema è che consumiamo la responsabilità al lavoro. Nella nostra vita non riusciamo a vedere le cose in modo chiaro, non prendiamo le decisioni giuste, le prendiamo tutto il giorno in ospedale. Quando tocca a noi, non sappiamo più che fare. E vale la pena di essere responsabili? Perché se prendi le vitamine e paghi le tasse e non salti mai la fila, l'universo ti darà comunque persone da amare, e poi lascerà che ti scivolino tra le dita come acqua, e allora che cosa ti resterà? Vitamine e basta. (Meredith)
  • Non vorrai credere a questa stupidaggine, Lexie? Nessuno ha una sola anima gemella, sarebbe un sistema troppo stupido. (Avery)

Episodio 17, Siamo così[modifica]

  • Ribelli, spregiudicati, gangster col bisturi, così ci piace vedere noi stessi, ci fa sentire fichi, sexy. Il problema, è che questo non è del tutto vero, alla fine rispettiamo le regole, siamo pecore, non infrangiamo il protocollo, lo seguiamo fino all'ultima virgola, perché se non seguiamo il protocollo, i nostri pazienti muoiono, e allora non siamo più fichi, ma cattivi medici. (Meredith)
  • A chi interessa la bellezza? Io sono brava! Se vuoi farmi un complimento, fallo al mio cervello. (Cristina)
  • Potrei guardare i tuoi occhi per tutta la vita. (Henry)
  • Lexie: Io dico che è completamente gay.
    Meredith: Se fosse gay, allora perché inviterebbe April?
    Lexie: Nessun etero aspetterebbe un mese per provarci.
    Cristina: Forse ha l'herpes.
    Alex: Neanche quello fermerebbe un etero, io voto per gay. Vorrei tanto piacergli io, così farei tutti gli interventi fichi.
    April: Lui non è gay e non ha l'herpes, e io non lo uso per fare interventi fichi. Abbiamo tante cose di cui parlare, è un tipo interessante se lo conosci.
    Alex: Sì perciò si toglierà le mutandine per lui 'sta notte.
    Cristina, Meredith e Lexie: Che?!?!
    Alex: Verrà a casa sua, c'è "Da qui all'eternità" alla tv.
    Cristina: Ooooh, sì, verranno sicuramente tolte.
    April: Nessuna mutandina verrà tolta.
    Meredith: Un film a casa sua? Per definizione è togliersi le mutandine.
    Cristina: La vergine è andata.
    Lexie: E con uno più vecchio, davvero sorprendente.
    April: Io non mi tolgo le mutande per Stark.
    Cristina: Mio Dio che brutto.
    Lexie: Sei ancora ceca?
    Meredith: Mi piace è astratto.
    Alex: Guarda qui? Scrubs.
    Lexie: Sì, ora devo fare un consulto.
    April: Non incantate nessuno voi due!
  • Arizona: Sposami.
    Callie: Che??
    Arizona: Parlo sul serio. Ti amo più di... qualsiasi cosa, ma voglio di più. Voglio impegni, voglio le fedi, perciò... sposami.

Episodio 18, Una canzone per rinascere[modifica]

  • Il cervello è l'organo più misterioso del corpo umano. Impara, cambia, si adatta, ci dice quello che vediamo, quello che sentiamo. Ci permette di provare l'amore. Io credo che contenga la nostra anima. E per quante ricerche si possano fare nessuno sa come funzioni tutta la delicata materia grigia che è nel cranio. E quando è ferito, quando il cervello umano è traumatizzato e bene, è allora che tutto diventa ancora più misterioso. (Callie) [all'inizio della puntata]
  • In un certo senso Mark ha ragione, sai. Io non sono... niente. Cioè, legalmente, non sono nessuno. Il che è un po' assurdo, perché... mi sento tua moglie. Mi sento la madre di tuo figlio. Potresti... puoi vivere? Puoi vivere, per me? Ti prego... vivi per me! (Arizona a Callie in coma)
  • Ieri alla festa del bambino io ero gelosa di Callie, perché lei è rimasta incinta senza neanche provarci. E noi ci proviamo. Io mi faccio le iniezioni, prendo la temperatura, mi metto con le gambe in alto e niente. L'universo dice 'Fanculo Meredith' e dà un figlio a Callie. E poi manda Callie fuori dal parabrezza. Insomma, che cavolo succede? Ma perché?? Insomma c'è una ragione per tutto questo? Perché se ti viene in mente una ragione, una qualsiasi, per cui l'universo è così sballato e confuso e perfido questo sarebbe il momento giusto per dirmelo perché io ho bisogno di una risposta. (Meredith a Derek, piangendo)

Episodio 19, Ritornare come prima[modifica]

  • Dopo un trauma, il vostro corpo è vulnerabile al massimo, il tempo di reazione è fondamentale. Così all'improvviso sei circondato da tante persone: medici, infermieri, specialisti, tecnici. La chirurgia è uno sport di squadra, tutti spingono per arrivare al traguardo, per rimetterti in sesto. Ma un intervento è un trauma già di per sé, e una volta finito inizia la guarigione vera. La chiamiamo convalescenza. La convalescenza non è uno sport di squadra, è una maratona in solitaria, è lunga, è faticosa e sei solo come un cane e non sempre ha successo. (Meredith)
  • Owen: È un amore di bambina, vero?
    Cristina: I lineamenti minuti e gli occhi grandi fanno scattare una reazione ormonale negli esseri umani, è un riflesso involontario, per questo non li mangiamo.
  • Non importa quanto ci impegniamo, ci sono ferite che non si rimarginano mai del tutto. Potresti doverti abituare ad un modo di vivere completamente diverso, le cose potrebbero essere cambiate in un modo troppo radicale per poter tornare com'erano prima. Potresti perfino non riconoscerti più, è come se non ti fossi ripreso per niente, sei una persona tutta nuova, con una vita tutta nuova. (Meredith)

Episodio 20, Tempo di matrimoni[modifica]

  • Germi, malattie, tossine, il nostro corpo entra continuamente in contatto con i pericoli, nascosti appena sotto la superficie. Che tu lo sappia o no, il tuo corpo si difende constantemente. Ogni volta che batti le palpebre espelli centinaia di microbi indesiderati e quando respiri troppo polline starnutisci. Il corpo sa quando incontra qualcosa che non gli appartiene, il corpo rivela l'intruso, rilascia i globuli bianchi e attacca. Proprio quando crediamo di aver pensato a tutto, l'universo ci lancia una palla curva e dobbiamo improvvisare. Troviamo la felicità in luoghi inaspettati, ritroviamo la via che ci riporta alle cose che contano di più. L'universo è così strano, a volte, trova il modo di farci finire esattamente dove dovevamo stare. (Meredith)
  • Cristina: Adorabili bimbi africani, spudorata gratificazione dell'ego, Karev è un genio!
    Avery: Sì. Ci porta via la nomina a specializzando capo con la mano sinistra e noi lo aiutiamo a farlo. Non ti puoi rifiutare di curare dei bambini malati senza metterti in cattiva luce.
    April: Sì, è un genio. O 'ametunnaomakiti', così dicono in swahili.
    Cristina: Ha una chance solo perché sono in panchina, la competizione si è livellata, ringraziatemi pure.
    Meredith: Il mio lavoro per l'Alzheimer batte gli orfani africani, il mio lavoro batte tutti.
    Webber: Volete abbassare la voce, là dietro? Vorrei sentire cosa dice il probabile futuro specializzando capo.
    Alex: Prima di tutto vorrei dire grazie a tutti voi per la vostra disponibilità, la vostra partecipazione significa molto per me.
    [Tutti applaudono] Avery: Applauso ritmato! gli fanno l'applauso ritmato! Ma dai, io non glielo faccio!
  • Mark: Almeno uno dei miei suoceri non mi odia...
    Mr. Torres: Sei il papà di Sofia e io amo Sofia, perciò proverò almeno a considerarti simpatico, ma se mi chiami un'altra volta suocero, io ti stendo.

Episodio 21, Sopravvivrò[modifica]

  • È un detto che abbiamo sentito tutti, è una di quelle cose che si imparano a lezione di scienze alle medie: adattarsi o morire. Però adattarsi non è facile, devi lottare contro gli avversari, prevedere i loro attacchi e, a volte, devi uccidere. Fai ciò che devi fare per sopravvivere. Adattarsi o morire, per quanto lo possiamo aver sentito dire non è una lezione facile da imparare. Il problema è che siamo esseri umani, vogliamo di più, non solo sopravvivere. Vogliamo l'amore, vogliamo il successo, vogliamo il meglio da noi stessi. Così lottiamo come dannati per ottenere il meglio da queste cose, tutto il resto ci sembra come la morte. (Meredith)
  • Owen: Io, non capisco.
    Cristina: Sono due parole: niente sesso.
    Owen: Sono sicuro che potresti usare più parole.
    Cristina: Se devi scegliere lo specializzando capo devi essere imparziale.
    Owen: Smettila! Lo dici ora.
    Cristina: Fare sesso con me, per quanto erotico e fantastico, potrebbe influenzare il tuo giudizio.
    Owen: Questo è un ricatto, ecco cos'è.
    Cristina: No, per niente. Ci sono i colloqui finali oggi e, per coincidenza, io sono assegnata a te.
    Owen: Coincidenza.
    Cristina: Be', visto che Teddy mi esclude da cardiochirurgia dove possono dimostrare il mio valore? Lo dimostrerò a te, perciò oggi non mi vedrai come la tua mogliettina nuda e desiderabile ma come una candidata concentrata, organizzata, efficiente e meritevole, che va a fare la doccia.
    Owen: Vengo con te!
    Cristina: No! Niente favoritismi. Owen fa più male a te che a me.
    Owen: No, non è vero.
    Cristina: Lo so.
  • Meredith: Ciao, che cosa fai?
    Cristina: Mi preparo a rimuovere un albero dal polmone di un uomo, non ho tempo per consigli alle mamme.
    Meredith: E se l'assistente sociale mi chiedesse di quando sono stata in giro per l'Europa?
    Cristina: Ah, questa è facile. Emh, stavi assorbendo altre culture.
    Meredith: E se parla del fatto che mia madre ha avuto un Alzheimer precoce e potrebbe avermi trasmesso il gene?
    Cristina: Ti fa apprezzare di più il dono della vita.
    Meredith: Ok. Ho preso in mano una bomba all'interno di un corpo umano, potrebbe pensare che forse...
    Cristina: Un gesto suicida? Noo, di coraggio piuttosto.
    Meredith: Ho detto a un uomo armato di spararmi!
    Cristina: Cambia argomento.
  • Cristina: Kepner, sai che ti dico? Ho capito una cosa di te. Non faccio sesso da 3 giorni e credo di aver acquisito i superpoteri. Tutto è chiaro e netto e risolvo i problemi, non mi stupisce che tu sia così organizzata, hai i superpoteri virginali.
    April: Non credo che questo sia...
    Cristina: Sul serio, grazie!
  • Oh mio Dio, oh mio Dio, la mia droga è mia figlia. Sono drogata di bimba! (Callie)

Episodio 22, Ritrovarsi soli[modifica]

  • Ho sempre detto che sarei stata più felice da sola. Con il mio lavoro, i miei amici – ma, stare con qualcuno per sempre? Dà più problemi che vantaggi. A quanto pare, ho cambiato idea. (Meredith) [voce fuori campo]
  • Lexie: Io ti amo e ti amerò per sempre. Ma non voglio amarti, io voglio essere felice. E Jackson mi rende felice e se tu continui a tirarmi a te io, io ritornerò da te.
    Mark: Hai ragione. Perdonami.
    Lexie: Hai avuto quello che volevi. Volevi una famiglia. Ti prego lasciami solo avere quello che voglio.
    Mark: Ho detto che hai ragione. Ho detto a Avery che ti avrei lasciato andare. Questo te l'ha detto almeno.
    Lexie: Sì, è paternalistico e assurdo.
    Mark: Io ti lascio andare Lexie. Vuol dire che tu ora devi andare via.
  • C'è una ragione se dicevo che sarei stata meglio da sola. Non è perché pensassi che sarei stata felice da sola. Era perché pensavo che se avessi amato un uomo e poi fosse finita, potevo non farcela. È più facile stare da soli: perché se impari che hai bisogno dell'amore, e poi non lo hai, e se ti piace, e ti appoggi ad esso, se fondi la tua vita su di esso e poi... tutto crolla? Potresti sopravvivere ad un dolore del genere? Perdere l'amore è come una lesione fisica, è come morire. L'unica differenza però è che la morte è un attimo... e questo? Può andare avanti per sempre. (Meredith) [voce fuori campo]

Altri progetti[modifica]

Grey's Anatomy
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