Harold Bloom

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Harold Bloom (1930 – vivente), critico letterario statunitense.

Citazioni di Harold Bloom[modifica]

  • Emerson rimane la figura centrale nella cultura americana.[1]
  • Ritengo che la critica, per come ho sempre tentato di interpretarla, sia in primo luogo letteraria, e con questo intendo personale e passionale. Non si tratta di filosofia, politica o religione: nei casi più alti è una forma di letteratura sapienziale, e quindi una meditazione sulla vita.[2]

Il genio[modifica]

  • Il genio, a mio parere, è stravagante e sommamente arbitrario e, in ultima analisi, è isolato.
  • Un contemporaneo di Dante avrebbe potuto avere precisamente il suo stesso rapporto con la tradizione, la sua cultura minuziosa e un amore affine al suo per una donna paragonabile a Beatrice, ma solo Dante ha scritto la Divina Commedia.
  • Borges osservò che Shakespeare era «tutti e nessuno», affermazione che io modificherei in «tutto e niente», «la corona» della letteratura eppure il principale «nulla». Essendo io l'ammiratore numero uno di Shakespeare, non ritengo azzardato considerare il genio di Shakespeare una sorta di divinità secolare.

Note[modifica]

  1. Da La saggezza dei libri.
  2. Citato in Antonio Monda, Harold Bloom: Perché non mi piacciono Foster Wallace e Franzen, la Repubblica, 19 aprile 2011.

Bibliografia[modifica]

  • Harold Bloom, Il genio: Il senso dell'eccellenza attraverso le vite di cento individui non comuni, traduzione di E. Banfi, R. Cantalupi, A. Crea, D. Didero, S. Galli, A. Vanoli, R. Zuppet, Rizzoli, Milano 2002.

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