Henri Cartier-Bresson

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Henri Cartier-Bresson (1908 – 2004), fotografo francese.

Citazioni di Henri Cartier-Bresson[modifica]

  • La macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell'intuito e della spontaneità. [...] Fotografare è trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l'immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale. Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere. (da Henri Cartier-Bresson, Contrasto, 2004)
  • Le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso un solo momento. (citato in Il Mattino, p. 21, 04 febbraio 2010)

Vedere è tutto[modifica]

  • A volte mi chiedono: “Quale è la foto che preferisci tra quelle che hai realizzato?”. Non saprei, non mi interessa. Mi interessa di più la prossima fotografia, o il luogo che visiterò.
  • Ci sono scuole per qualsiasi cosa, dove si impara di tutto e alla fine non si sa niente, non si sa niente di niente. Non esiste una scuola per la sensibilità. Non esiste, è impensabile. Ci vuole un certo bagaglio intellettuale.
  • Guardi certi fotografi di oggi: pensano, cercano, vogliono, in loro si avverte la nevrosi della nostra epoca attuale… ma la gioia visiva, quella in loro non la sento. Si sentono delle ossessioni, il lato morboso, a volte, di un mondo suicida...
  • In ogni caso, sfocata o meno, nitida o meno, una fotografia buona è una questione di proporzioni, di rapporti tra neri e bianchi.
  • La curiosità è essenziale alla fotografia, ma la sua spaventosa controparte è l’indiscrezione, che è una mancanza di pudore.
  • La pubblicità è il braccio armato di un sistema che senza di essa crollerebbe. Ci costringe a comprare.
  • Mio padre, nel 1932, non era affatto orgoglioso del mio mestiere di fotografo, osava appena dirlo ai suoi amici.
  • ...ogni volta che premo il pulsante dello scatto, è come se conservassi cià che sta per sparire.
  • [Sulle didascalie] Produciamo il testo per l'immagine e non l'immagine per il testo.
  • Proprio perché il nostro mestiere è aperto a tutti resta, nella sua allettante semplicità, molto difficile.
  • Quando mi interrogano sul ruolo del fotografo ai nostri tempi, sul potere dell’immagine, ecc. non mi va di lanciarmi in spiegazioni, so soltanto che le persone capaci di vedere sono rare quanto quelle capaci di ascoltare.
  • Si parla di “lavoro”, ma una cosa è certa, la fotografia non è un lavoro. Noi non lavoriamo; ci concediamo un “duro divertimento”, come mi diceva un amico medico.
  • Si parla sempre troppo. Si usano troppe parole per non dire niente. La matita e la Leica sono silenziose.
  • Ricordo con precisione gli avvenimenti che circondano ogni fotografia, indipendentemente dalla distanza temporale o geografica.
  • Tutte queste scuole di fotografia non sono una cosa seria.
  • Una volta, non ricordo più dove, mi hanno chiesto cosa pensavo della Leica e ho detto che poteva essere un bacio bollente e appassionato, poteva essere anche un colpo di rivoltella, poteva essere il lettino dello psicanalista. Si può fare tutto con la Leica.
  • Uno ha un talento o non ce l’ha. Se hai un talento, ne sei responsabile. Ci puoi lavorare sopra.

Henri Cartier-Bresson. Lo sguardo del secolo[modifica]

  • Avevo una Brownie-Box come tanti altri bambini, ma la usavo solo di tanto in tanto per riempire piccoli album con i ricordi delle vacanze.
  • Fare un ritratto per me è la cosa più difficile. Difficilissima. È un punto interrogativo poggiato su qualcuno.
  • Ho capito all'improvviso che la fotografia poteva fissare l'eternità in un attimo.
  • Ho scoperto la Leica; è diventata il prolungamento del mio occhio e non mi lascia più.
  • La mia grande passione è il tiro fotografico.
  • La mia Leica mi ha detto che la vita è immediata e folgorante.
  • Non ho mai abbondato la Leica, qualunque altro tentativo mi ha sempre fatto tornare da lei. [...] Per me è la macchina fotografica.
  • Per me la fotografia di reportage ha bisogno di un occhio, un dito, due gambe.
  • Per me la fotografia non è cambiata dalle sue origini, tranne negli aspetti tecnici, che non sono la mia maggiore preoccupazione.
  • Per guardare bene, bisognerebbe imparare a diventare sordomuti.

Citazioni su Henri Cartier-Bresson[modifica]

  • Cartier-Bresson l'ho conosciuto molti anni dopo, quando ormai ero già abbastanza formato. Ma devo dire che, agli inizi Images à la sauvette di Cartier-Bresson è stato il mio messale […]. (Gianni Berengo Gardin)

Bibliografia[modifica]

  • Chéroux Clément, Henri Cartier-Bresson. Lo sguardo del secolo, Contrasto, 2009 ISBN 9788869651588
  • Henri Cartier-Bresson,Vedere è tutto. Interviste e conversazioni (1951-1998), a cura di C. Chéroux eJ. Jones traduzione di Teresa Albanese, Contrasto, 2014 ISBN 978-88-6965-515-9

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