Henri Crouzat

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Henri Crouzat (–), scrittore e drammaturgo francese.

L'isola in capo al mondo[modifica]

Incipit[modifica]

Tra i luoghi comuni che i consessi di vecchie signore si divertono a ripetere intorno ai tavoliini da tè di provincia, ve n'è uno che gode di un favore particolare, è quello "del nonnulla che cambia l'esistenza". E immediatamente uno dei membri dell'areopago cita il granellino di sabbia di Cromwell o il naso di Clepatra (che il suddetto membro sarebbe felicissimo di possedere).
Ebbene il mio "nonnulla" fu una pallottola tedesca che, in una limpida notte del giugno 1942, mi s'infilò amichevolmente nella spalla sinistra. Vi si trovò certamente bene, tanto che vi restò per qualche tempo. Appresi così a conoscerla meglio e a stimarla. Più tardi, quando ci ebbero separati l'uno dall'altra, la conservai, e anche oggi, nel momento in cui scrivo, l'ho dinanzi agli occhi. L'ho chiamata Pulcheria. Questo nome buffo e tenero rappresenta un attimo dell'avventura di cui fu indirettamente la causa. Ma questa avventura ha avuto un seguito, altri attimi si sono succeduti... quali parole posso trovare oggi per descrivere il ricordo che me ne rimane?

Citazioni[modifica]

  • Le donne hanno questa caratteristica curiosa: vedono tutto quello che succede senza apparentemente guardare mai nulla.
  • Mi sentivo un padreterno. La vita era veramente una gran cosa e valeva sul serio la pena viverla... Ancora pochi mesi prima non ero che un povero diavolo, un X qualsiasi sperduto nel grigiore uniforme dell'umanità; oggi ero divenuto re e imperatore di un territorio sterminato con potere assoluto su una moltitudine di sudditi, tre dei quali erano esseri umani.
  • Coloro che la briga di dirigere gli altri devono dare l'esempio per primi: allora sì che le cose andranno bene! È il metodo più facile e semplice di governo, ma è ance la ragione per cui esso non viene mai attuato.

[Henri Crouzat, L'isola in capo al mondo (L'ile du bout du monde), traduzione di Maria Gallone, Rizzoli, Milano 1963.]

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