Henry-Gérard Viot

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Henry-Gérard Viot (1906 – ?), scrittore francese.

Il Cronastro[modifica]

Incipit[modifica]

Il professor Etelfay avanzò sulla scalinata e respirò profondamente. Sul prato si stendevano lunghi strati di nebbia ed era impossibile distinguere la massa verde scuro dei boschi che circondava il castello. La fresca e brumosa mattinata di luglio preannunciava una splendida giornata.
– Il tempo ideale per una prima esperienza – mormorò il professore. – Hangard non potrà più star fermo.
Ebbe un gesto di stizza nello scorgere il giardiniere che spingeva verso la scalinata una pesante carriola, e discese rapidamente i gradini che lo separavano dall'uomo.

Citazioni[modifica]

  • Una volta il sonno privava l'uomo di almeno un terzo della sua vita. Quanto tempo, quanti sforzi perduti!... Oggi, noi possiamo procurare al nostro organismo e ai nostri centri nervosi l'indispensabile riposo, senza essere costretti a dormire. (p. 190)
  • Già da duecento anni abbiamo fatto sparire i ghiacciai dalle regioni polari – replicò – Hymnos. – Noi siamo padroni del clima e il freddo è stato cancellato dalla faccia della terra, salvo che nei punti nei quali abbiamo consentito a mantenerlo. (p. 191)
  • Il nostro paese, mio giovane amico, è l'Universo. I continenti suddivisi di una volta non esistono più dal 2050, anno della fondazione degli Stati Uniti del Mondo. (p. 194)

Citazioni sul libro[modifica]

  • Con il «Cronastro», lettori, non avrete a temere né gli incubi di Wells, né le teorie un po' astruse dei matematici. Assai saggiamente H.G. Viot ha capito che nella nostra epoca le giovani menti sono pronte ad ammettere tutti i miracoli della Scienza. Il suo interprete, il professor Etelfay, ha cura di ricordarci le anomalie di calendari e di orari che possiamo verificare noi stessi a favore d'un viaggio intorno al globo terrestsre. Ricordiamo che Verne vi aveva già fatto appello nella fine celebre e inattesa del Giro del Mondo in 80 giorni. (Pierre Devaux)
  • Come funziona il Cronastro, veicolo «transecolare»? L'autore fa appello ad una «radiazione» alquanto misteriosa... che intaccherà del resto talvolta ignari vicini... Ma non è forse la radiazione che costituisce la «misura» del tempo, secondo le teorie della Relatività? (Pierre Devaux)

Bibliografia[modifica]

  • Henry-Gérard Viot, Il Cronastro (Le Chronastro), prefazione di Pierre Devaux, Editrice S.A.I.E. – Torino