Heroes

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Heroes

Serie TV

Immagine Heroes tv series.svg.
Titolo originale

Heroes

Paese USA
Anno 2006-2010
Genere avventura, fantascienza
Stagioni 4
Episodi 78
Ideatore Tim Kring
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Heroes, serie televisiva statunitense, la cui prima stagione è andata in onda nel 2006.

Stagione 1[modifica]

Episodio 1, Genesi[modifica]

  • Da dove viene questo bisogno, quest'ansia di risolvere i grandi misteri della vita, quando anche la più semplice delle domande non ha risposta? "Perché esistiamo?", "Che cos'è l'anima?", "Perché sogniamo?". Forse sarebbe più comodo fare finta di niente, voltarsi dall'altra parte. Ma non è nella natura umana. Non è per questo che siamo qui. (Mohinder Suresh, voce fuori campo)
  • L'uomo è per natura un animale egocentrico e prepotente. Siamo riusciti a colonizzare ogni angolo del nostro piccolo pianeta. Ciò nonostante, non siamo noi l'apice dell'evoluzione. Quello è un onore che spetta agli scarafaggi, non a noi. Uno scarafaggio può vivere per mesi senza mangiare, può restare in vita settimane con la testa mozzata o resistere alle radiazioni. Pensiamo di essere stati creati dal Signore a sua immagine e somiglianza, ma forse non è così. Forse Dio è uno scarafaggio. Quello che è certo è che l'uomo usa solo il 10% delle sue facoltà cerebrali. Ci vorrebbe ben altra percentuale per sentirsi le creature predilette dal Signore. A meno che questo salto non sia già stato fatto. Le ultime ricerche sul genoma umano hanno dimostrato come il codice genetico di alcuni individui stia assumendo delle lente quanto inesorabili mutazioni. Teletrasporto, levitazione, rigenerazione dei tessuti: sono eventi che appartengono al regno dell'impossibile? O è il genere umano che va verso una nuova frontiera dell'evoluzione? Chi ci dice che l'uomo non si trovi ad un passo dallo scoprire il suo vero potenziale? (Mohinder Suresh, ai suoi studenti in India)
  • Sono Claire Bennet. Era il tentativo numero sei. (Claire Bennet, dopo essersi buttata da 20 metri di altezza senza farsi un graffio)
  • Hiro: Yatta! (Ce l'ho fatta!)
    Ando: Ora che c'è?
    Hiro: Ho spezzato il continuum spazio-temporale!
    Ando: Buon per te.
    Hiro: Il mio orologio. Sono riuscito a farlo andare indietro di un secondo. Usando solo la mia mente, il mio pensiero.
    Ando: Peccato che tu non sia pagato a ore.
    Hiro: Dico sul serio. Questo spiega la metropolitana di questa mattina!
    Ando: Era quattordici secondi in ritardo. Capirai.
    Hiro: Il treno non è MAI in ritardo!
    Ando: Finché tu non l'hai fatto ritardare... usando solo la tua mente.
    Hiro: Sì. Ho scoperto poteri che vanno oltre quelli di ogni semplice mortale.
    Ando: Chiaro. Tu e Spock.
    Hiro: Sì, come Spock. Esattamente.
    [Hiro viene trascinato nuovamente alla scrivania da un suo capo]
    Ando: Usa la tua "presa mortale", Spock! La "presa mortale vulcaniana"!
  • Hiro: Gli Yogi in India e gli Aborigeni in Australia, entrambi riescono a piegare il tempo e lo spazio.
    Ando: Va bene. Ti accontenterò. Diciamo che hai veramente questo potere. Cosa ci fai? Ti unisci al circo? Nessuno ha mai scopato per aver fermato la lancetta dei secondi dell'orologio.
    Hiro: Quando svilupperò i miei poteri, imparerò a piegare anche lo spazio. Poi potrò teletrasportarmi in qualsiasi luogo del pianeta.
    Ando: Come in Star Trek.
    Hiro: Sì, come in Star Trek! Ogni eroe deve scoprire il suo scopo. Allora sarà messo alla prova e chiamato a fare grandi cose.
    Ando: Credo di aver bisogno di una bevuta forte. "Teletrasportiamoci, Scotty". [vanno in un locale]
    Hiro: La gente pensa al tempo come una linea retta, ma il tempo è più così in realtà [disegna in cerchio con le dita sulla superficie del tavolo].
    Ando: Dove hai imparato tutte queste cose?
    Hiro: X-MAN n.° 143, quando Kitty Pride viaggia nel tempo...
    Ando: Un fumetto?
    Hiro: Ogni ragazzo di 10 anni desidera avere superpoteri. E io li ho. Io fra tutte le persone. L'ultimo della classe. L'ultimo nello sport. Non sono più un perdente.
    Ando: Dimmi una cosa utile che potresti fare con questo potere. Puoi fare soldi?
    Hiro: Un supereroe non usa il suo potere per guadagno personale.
    Ando: Allora a che serve? Puoi teletrasportarti nel bagno delle donne? Ecco qualcosa di utile. Non imparerai il tuo "scopo" lì dentro, ma potresti imparare qualcosa sulla vita.
    Hiro: Va bene. Se dovessi, sì. Potrei teletrasportarmi nel bagno delle donne.
    Ando: Fantastico. Allora fallo. Io vado a prendere altre due birre.
    Hiro: Mi teletrasporterò!
  • Hiro: Fermi non sono un guardone! Yahoooo! [ai buttafuori che l'hanno trovato nel bagno delle donne. I buttafuori lo lanciano per strada]
    Hiro: Mi hai visto? Ce l'ho fatta! Ero nel bagno delle donne!
    Ando: Fantastico. Ora sei un pervertito.
    Hiro: Mi sono teletrasportato!
    Ando: Basta così! Non puoi spezzare il continuum spazio-tempo!
    Hiro: Va bene, non credermi. [si allontana]
    Ando: Hiro. Ci sono 12 milioni e mezzo di persone in questa città. Nessuno di loro può piegare lo spazio e il tempo. Perché tu vuoi essere diverso?
    Hiro: Perché tu vuoi essere uguale a loro?
    Ando: Perché è quello che sono. Uguale.
    Hiro: È quello che siamo tutti. Omogenei. Yogurt.
    Ando: Yogurt?
    Hiro: Tu non capisci. Io voglio essere speciale.
    Ando: Noi non siamo speciali. Siamo Giapponesi!
    Hiro: Va bene. Resta qui. Sii come tutti gli altri. Io voglio andare con tutto il cuore dove nessun uomo è andato prima. [si allontana di nuovo]
    Ando: Va bene, sei speciale! Sei "Super-Hiro"!
  • Peter: Ho fatto di nuovo quel sogno, a volte sto precipitando altre riesco a volare, il bello è che ci sei anche tu!
    Nathan: Senti non ho tempo adesso.
    Peter: Non è un sogno qualunque Nathan!
    Nathan: Tieni.
    Peter: Ormai è già da un po' che va avanti. Senti! stamattina sono sceso dal letto e fluttuavo i piedi non toccavano per terra, solo per qualche secondo ma è successo davvero. Ti sto dicendo che credo di saper volare.
    Nathan: Se sai volare perché non ti butti dal ponte di Brooklyn e vedi cosa succede!
    Peter: Forse dovrei cominciare con qualcosa di più basso un po' come quando si impara ad andare in bici.
    Nathan: Non scherzare.
    Peter: Non sto scherzando affatto!
  • Peter: Ieri non hai ascoltato una parola di quello che ti ho detto.
    Nathan: Ti riferisci alla tua fissa di volare? si ho sentito ma per il nostro bene farò finta che tu non abbia detto niente.
  • Sandra: E tu che ci racconti Claire? fatto niente di speciale oggi?
    Claire: Ho camminato nel fuoco e non mi sono bruciata.
  • Peter: Sono rimasto qua su tutta la notte, non ho fatto altro che pensare a tutta questa storia al mio destino.
    Nathan: Che vorresti fare?
    Peter: è ora che faccia anch'io qualcosa di straordinario.
    Nathan: Vuoi smetterla di giocare a fare il matto!
  • Quest'ansia... questo bisogno di risolvere i grandi misteri della vita. In definitiva, che importanza ha quando il nostro cuore non riesce a cogliere un significato che in brevissimi istanti: loro sono qui, sono tra noi. Nelle ombre, nella luce, ovunque. Ma sono consapevoli? (Mohinder Suresh, voce fuori campo)

Episodio 2, Non voltarti indietro[modifica]

  • Tutti noi ci immaginiamo artefici del nostro destino, capaci di determinare il corso delle nostre vite. Ma siamo davvero noi a decidere la nostra ascesa e la nostra caduta? O c'è una forza più grande di noi che stabilisce la nostra direzione? È l'evoluzione che ci prende per mano, è la scienza a indicarci il cammino o è Dio che interviene per trarci in salvo? (Peter Petrelli, voce fuori campo)
  • Con suo disappunto, non poter scegliere il proprio percorso è la triste condizione dell'uomo. Gli è solo dato di scegliere come atteggiarsi quando il destino chiamerà sperando che non gli manchi il coraggio di rispondere. (Peter Petrelli, voce fuori campo)

Episodio 3, Un grande passo[modifica]

  • Quando l'evoluzione seleziona i suoi agenti non è indolore. L'unicità ha sempre un costo. Si può essere costretti a compiere azioni contro la propria natura. E all'improvviso, il cambiamento che si preannunciava esaltante, si rivela un tradimento. Può sembrare crudele, ma lo scopo non è altro che l'autoconservazione, la sopravvivenza. (Peter Petrelli, voce fuori campo)
  • Questa forza, l'evoluzione, non ha sentimenti, come la Terra conosce solo i crudi fatti della lotta della vita con la morte. Si può solo sperare che alla fine, dopo aver soddisfatto con fedeltà i suoi bisogni, rimanga qualche traccia di quella vita che un tempo conoscevamo." (Peter Petrelli, voce fuori campo)
  • Peter: Figlio di put***a!
    Nathan: Guarda che se lo sono io, lo sei anche tu, Peter.

Episodio 4, Collisione[modifica]

  • Spesso le domande sono più potenti delle risposte. Com'è possibile? Loro cosa sono? Perché loro e non altri? Perché proprio ora? Cosa significa tutto questo? (Mohinder Suresh, voce fuori campo)
  • Matt: Siete del F.B.I.? Eh?! Siete della C.I.A.?
    Bennet: Non mi sono mai piaciute le organizzazioni con le iniziali.
  • Brody: Non puoi farci niente.
    Claire: Posso fare questo. [ poco prima di andarsi a schiantare apposta con la macchina]

Episodio 5, Hiros[modifica]

  • Quando interviene un cambiamento, alcune specie sentono il bisogno di migrare. Si chiama Zugunruhe, il richiamo dell'anima verso un luogo remoto, inseguendo un odore nel vento, una stella nel cielo. L'ancestrale messaggio induce i simili a spiccare il volo e a radunarsi. Soltanto allora potranno sperare di sopravvivere alla crudele stagione incombente. (Peter Petrelli, voce fuori campo)
  • Peter: Mi ha detto di tornare da Isaac il pittore perche lui saprà dirci che cosa fare. Dobbiamo tornare al suo studio! Se non ci sarà d'aiuto, ti do la mia parola che ti accompagnerò di persona a prendere l'aereo, cosi tornerai in india e di me, te lo assicuro, non sentirai mai più parlare.
    Peter Petrelli: Mi ci porti tu in volo in india?
  • Ando: è tutta colpa tua, Hiro. Bastava che fermassi il tempo, e avremmo ancora i nostri soldi.
    Hiro: Colpa mia? Ci hanno picchiati perché tu hai voluto che barassimo al casinò. Usare i miei poteri per un guadagno personale. Questo è il Lato Oscuro.
    Ando: Non voler essere al verde si chiama "Lato Oscuro"?

Episodio 6, Anime gemelle[modifica]

  • L'evoluzione è un processo imperfetto e spesso violento. Una battaglia tra ciò che esiste e ciò che deve ancora nascere. Tra le doglie di questo parto, la morale perde significato. Il conflitto fra il bene e il male si riduce ad una scelta elementare: sopravvivere o soccombere. (Suresh, voce fuori campo)
  • Isaac: ...Ho usato quel formato anche per un altro soggetto... L'ho dato a Simone.
    Peter: Allora dobbiamo recuperarlo!
    Isaac: Dille che te l'ha chiesto un tizio dal futuro. Farà i salti di gioia.

Episodio 7, Niente da nascondere[modifica]

  • Non scegli tu il tuo destino, è lui che sceglie te; e coloro che ti conoscevano prima che il Fato ti prendesse per mano non possono capire quanto c'è di cambiato dentro di te. Non possono valutare quanto sei disposto a perdere, ma tu sei lo strumento di un disegno perfetto e tutta una vita può ritrovarsi in bilico. Un eroe impara in fretta a distinguere chi comprende da chi goffamente gli ostacola il cammino. (Peter Petrelli, voce fuori campo)
  • Claire: Mi dai la cassetta per favore?.
    Lyle: Col cavolo! La vendo a YouTube e ci faccio un milione di dollari!
    Zach: YouTube è gratis, imbecille!.
  • Nathan: Svolazzare qua e là non serve a nessuno. Che dovrei fare? Mettermi in calzamaglia? Non ho un distintivo, non ho una pistola e a karate faccio ridere. Sai che mi ci vuole? Un costume da SuperMan, così vado a salvare i gattini sugli alberi. Almeno cambierò il loro di futuro..

Episodio 8, Sette minuti a mezzanotte[modifica]

  • La Terra è grande, talmente grande che ti illudi di poter sfuggire a tutto, al destino, a Dio, basta trovare un buon nascondiglio e inizi a correre, verso i confini del mondo, dove siamo nuovamente al sicuro, caldo e silenzio. Il conforto dell'aria salmastra, il pericolo dietro le spalle, il privilegio del lutto e, forse, per un momento, pensi di essere riuscito a fuggire. (Peter Petrelli, voce fuori campo)
  • Puoi andare lontano, puoi prendere tutte le tue piccole precauzioni, ma sei davvero partito? La fuga è possibile? O sei tu che non hai la forza e l'astuzia di nasconderti al destino? Ma non è il mondo che è piccolo... sei tu. Il destino può trovarti ovunque!. (Peter Petrelli, voce fuori campo)

Episodio 9, ritorno a casa[modifica]

  • L'uomo è in anzi tutto un animale abitudinario, attratto dalla comodità e dalla sicurezza di ciò che gli è famigliare; ma che succede quando è proprio da li che proviene il pericolo? Quando le paure dalle quali stiamo cercando disperatamente di sfuggire ci sorprendono nel nostro habitat? (voce fuori campo)
  • Siamo tutti, e per causa nostra, la somma delle nostre paure; per andare in contro al destino dobbiamo inevitabilmente affrontare a queste paure e sconfiggerle poco importa se vengono da ciò che ci è famigliare o dall'ignoto. (voce fuori campo)
  • Peter: "Sei tu quella da salvare, per salvare il mondo?"
    Claire: "Non lo so, sono solo una cheerleader!"

Episodio 10, Sei mesi fa[modifica]

  • C'è una stagione per ogni cosa e un tempo per ogni scopo. La terra ruota ad una velocità di migliaia di chilometri orari, e noi tentiamo disperatamente di rimanerle attaccati. Come le prime avvisaglie dell'inverno che annunciano la grande migrazione; c'è mai stato un segnale del loro arrivo? Un indizio? Un singolo evento che ha messo in moto questa catena? Era un sussurro nell'orecchio di Dio? Sopravvivere, adattarsi, fuggire. E se potessimo fissare quel preciso momento nel tempo, quel primo manifestarsi del presagio di un imminente pericolo, avremmo fatto qualcosa di diverso? Lo si sarebbe potuto fermare? O era tutto scritto da tempo? E se potessimo tornare indietro, alterare il suo corso, impedire che si manifesti. Lo faremmo? (voce fuori campo)
  • Hiro: Sei mesi? Devo tornare indietro. Se mi teletrasporto un'altra volta chissà dove finirò. Sbranato da un T-Rex. Sono in trappola!
  • La lista, quelle persone hanno il futuro scritto nel loro DNA, così come il passato è scritto nella pietra. Era tutto scritto fin dal principio, o abbiamo il potere di alterare il corso del destino, di tutte quelle nostre facoltà, quelle che ci rende davvero unici e in libero arbitrio. Grazie ad esso disponiamo di una piccola ma potente opportunità di sconfiggere il Fato e solo grazie ad esso possiamo trovare il modo di ridiventare umani. (Peter Petrelli, voce fuori campo)

Episodio 11, Ricaduta[modifica]

  • Audrey: Statisticamente parlando, lavorare in polizia attira un genere di maschi molto preciso.
    Matt: E che genere sarebbe?
    Audrey: Cani.
    Matt: E quando sono femmine?
    Audrey: Cagne. Resta tutto nell'ambito canino.
  • Ando: Chi è?.
    Hiro: Il Destino!
    Ando: Vorrei che il Destino perdesse il nostro numero!
  • Hiro: Oh no! E se calpestassi un insetto? Potrei cambiare la storia...
  • Peter: Erano tutti come noi...
    Nathan: Disfunzionali?
  • Bennet: Ti ho detto di smetterla, Gabriel!
    Sylar: MI CHIAMO SYLAR!

Episodio 12, Un dono di Dio [modifica]

  • Nathan: Chi credi che sia a far esplodere la bomba?
    Hiro: Non lo so, ma penso marvagio.
    Nathan: Che cosa?
    Hiro: Sì, un climinale.
    Nathan: Che cos'è?
    Hiro: Climinale.
    Nathan: Criminale.
    Hiro: Crliminale.
    Nathan: Criminale.
    Hiro: Crliiii.
    Nathan: Crimi.
    Hiro: Crrriminale.
  • Noah: ...Eden, lavorava per me.
    suresh: Ovvero Sarah Ellis?
    Noah:...era una brava persona.
    Mohinder: Certo, tutte le spie sono brave persone, magari incomprese.
  • In principio fu la scoperta un confondersi di elementi, la prima neve di un cambiamento impossibile; vite incompiute, lasciate dietro le spalle; volti estranei, resi familiari; nuovi incubi che invadono il sonno; nuovi amici con cui sentirsi al sicuro. A questo punto ecco il controllo, il bisogno di imporre l'ordine al chaos con la determinazione, lo studio, il conflitto, in sfida a un'assordante verità. Loro sono qui e la terra ci trema sotto i piedi. (Peter Petrelli, voce fuori campo)

Episodio 13, la cura[modifica]

  • Quando abbracciamo ciò che è dentro di noi, il nostro potenziale non ha limite. Il futuro è pieno di promesse; il presente, colmo di aspettative. Ma quando neghiamo il nostro istinto e lottiamo contro i nostri più profondi desideri, iniziano le incertezze. Dove ci porta questo cammino? Quando finiranno i cambiamenti? Questa mutazione è un dono, o una maledizione? E per coloro che temono ciò che è dentro di loro, la domanda più importante: è possibile cambiare ciò che siamo? (Peter Petrelli, voce fuori campo)

Episodio 14, Distrazioni [modifica]

  • Claude Rains: Impari molto osservando la gente quando crede di essere sola, vedi tutti come sono in realtà: egoisti, disonesti e scorreggioni. ( "l'uomo invisibile" a Peter )

Episodio 15, Corri! [modifica]

  • Per sopravvivere, in questo mondo, ci stringiamo con le persone da cui dipendiamo, affidiamo loro le nostre speranze, le nostre paure. Ma che succede quando si perde fiducia? Dove possiamo fuggire quando le cose in cui crediamo svaniscono davanti i nostri occhi? Quando tutto sembra perso, il futuro inconoscibile, la nostra stessa esistenza è in pericolo, non possiamo fare altro che correre. (Peter Petrelli, voce fuori campo)

Episodio 18, Parassita [modifica]

  • Linderman: Per essere davvero felice, un uomo deve vivere completamente nel presente, senza rimpianti per quello che è successo nel passato e senza preoccupazioni per il futuro, mentre per un vita piena, un uomo è condannato a riflettere sul passato e farsi ossessionare dal futuro.

Episodio 19, 0.07% [modifica]

  • Linderman: La gente mi crede un collezionista d'arte. In verità io colleziono attimi di vita fissati sulla tela. Il momento perfetto che riesce a racchiudere un'intera esistenza, ti può rendere immortale. Un mostro lotta per sopravvivere e sopravvive per uccidere ancora. Una madre arriva a scindere la propria anima, pur di proteggere suo figlio. Una giovane vuole conservare il suo candore, nonostante le crudeltà della vita. Menzogne che si accavallano per giustificare vite che si accavallano. La gioia del primo successo di un eroe vagabondo, ed il suo momento più cupo, quando il mondo sembra perduto. Tutti attimi di vita congelati nel tempo: singolarmente ognuno racconta una storia diversa, insieme possono rivelare il futuro.
  • Nathan: Quello lo conosco! (riferendosi a Hiro)
    Linderman: Benissimo! Se lo rivede, gli dica che rivoglio indietro la mia spada.
    Nathan: Dice che gli serve per salvare il mondo... Sembra essere diventata la moda del momento...
  • Sylar: Vediamo come funzioni! (poco prima di scoperchiare il cranio di Isaac )
  • Sylar: Di solito a questo punto tutti iniziano a gridare e a supplicare.

Episodio 21, La parte difficile [modifica]

  • Sylar: Credo che farò qualcosa di brutto!"
    Mohinder: Sei un assassino! Vuoi anche la mia benedizione?
  • Hiro: Il cammino di un eroe lo porta a percorrere molti oscuri sentieri prima di tornare alla luce.

Episodio 22, Plebiscito[modifica]

  • Takezo Kensei desiderava unificare il Giappone. Andò dal drago sul monte Kiso e chiese al drago di insegnargli i segreti del combattimento con la spada. Il drago gli insegnò come diventare il Kensei, il maestro della spada. Egli combatté contro i suoi nemici e vinse, salvando il suo popolo. Allora il drago ando' al suo palazzo, chiedendo la vita della principessa. Kensei estrasse la sua spada e si trafisse il cuore. Lo diede al drago e disse, "Il mio amore è qui. Prendilo." E poi morì. (Hiro narra la leggenda di Kensei e il Drago)
  • Matt: In bocca al lupo!... anche io ti voglio bene ... (ad un impassibile Jessica decisa uccidere Linderman )
  • Thompson: Cos'ho adesso in mente, Parkman?!? (puntando alla nuca di Matt una pistola)
    Noah: Il tuo ultimo pensiero! ( puntandoli a sua volta la pistola alla tasta)

Episodio 23, Come si ferma un uomo che esplode[modifica]

  • Da dove viene questo bisogno, quest'ansia di risolvere i grandi misteri della vita... Quando anche la più semplice delle domande non ha risposta: "Perché esistiamo?", "Che cos'è l'anima?", "Perché sogniamo?". Forse sarebbe più comodo fare finta di niente, voltarsi dall'altra parte. Ma non è nella natura umana. Non è per questo che siamo qui. E comunque ci tormentiamo l'anima per cambiare il corso delle cose, cambiare il mondo, rimettere un barlume di speranza, senza sapere con certezza chi incontreremo durante il nostro cammino e chi in mezzo a tanti volti sconosciuti ci prenderà per mano, ci riscalderà il cuore e dividerà con noi la fatica di averci provato. (voce fuori campo)
  • Sogniamo una speranza, sogniamo un cambiamento, la passione, l'amore, la morte, e a un tratto accade, il sogno diventa realtà. E la risposta al bisogno che ci pervade, all'ansia di risolvere i grandi misteri della vita, si manifesta autonomamente, come il bagliore accecante di una nuova alba. (voce fuori campo)
  • Ci tormentiamo l'anima per dare un senso alla vita, per individuare un traguardo. E alla fine lo troviamo nascosto dentro di noi, nella nostra comune esperienza dell'immaginario e della realtà. Un semplice, umano desiderio di trovare chi ci assomiglia per stabilire un legame, e per sentire nel profondo del cuore, che non siamo soli. (voce fuori campo)

Stagione 2[modifica]

Episodio 1, Quattro mesi dopo...[modifica]

  • Il sole sorge su una nuova alba, ma sono in pochi a sapere che se questo accade è solo per merito di un pugno di individui, esseri che vivono fra di noi, inosservati, dall'aspetto innocuo che il destino ha fatto incontrare per rimediare, per guarirci, per salvarci da noi stessi. Sono ancora in circolazione, tra di noi. Li incrociamo per la strada, ignorandoli, senza sospettare, senza sapere. Loro almeno lo sanno già? Sanno di essere legati tra di loro da uno scopo comune, un'evidente realtà: l'essere straordinari? E quando il destino li ha selezionati, come potevano sfuggirgli? E per quanto potranno celarsi nell'ombra prima che gli eventi o la loro innata umanità li trascini di nuovo alla luce del sole? E come potranno affrontare quello che li attende? (Peter Petrelli, voce fuori campo)
  • Hiro: Takezo non lavora per denaro, lavora per onore!
    Takezo/Adam: Ah, davvero? Purché sia traducibile in cifra...
  • Hiro: Tu dovresti essere un eroe.
    Adam: Vedi, l'essere un eroe non ha mai recato a nessuno sale e zafferano per la sua borsa.

Episodio 3, Uno di Noi, Uno di Loro [modifica]

  • Claire: ...non sto affatto mentendo!.
    West: Come no? Ti stavi tagliando le unghie, poi ti si è staccato il dito, ma ti è ricresciuto... Cose che capitano!.
    Claire: Scusa devo tornare in classe!
    West: Nel frattempo non farti anche le mani.

Episodio 4, La cortesia degli estranei [modifica]

  • Claire: Papà, che tu ci creda o no, al mondo esiste anche gente che non vuole ucciderti!

Episodio 5, Battersi o battersela [modifica]

  • Quando ti trovi faccia a faccia col tuo peggiore incubo, le scelte non sono molte: battersi o battersela. Speriamo sempre di trovare la forza di vincere le nostre paure, eppure talvolta, nostro malgrado, fuggiamo. Ma se l'incubo ci insegue, dove ci nascondiamo? (Peter Petrelli, voce fuori campo)

Episodio 6, La linea [modifica]

  • Takezo/Adam: Prima mi dimostri che nessun arma potrà ma uccidermi e poi mi procuri una ferita che nessuna lama può infliggere.

Episodio 7, Fuori tempo [modifica]

  • Bob: Quando possiedono certi poteri, alcune persone tendono a considerarsi delle divinità.

Episodio 8, Quattro mesi fa [modifica]

  • È la memoria che rende l'uomo diverso da tutti gli altri animali. Noi siamo l'unica specie legata al proprio passato, i nostri ricordi ci danno voce, sono testimonianze storiche da cui altri possono imparare, possono servire a celebrare la nostra gloria, o a metterci in guardia dai nostri errori. (Peter Petrelli, voce fuori campo)
  • Ci sono molti modi per descrivere la nostra fragile esistenza e molti modi per darle un significato. Ma è la nostra esperienza a darci uno scopo e a dare a questo scopo un contesto? Un tessuto personale fatto di immagini, paure, amori, rimpianti. Per una sottile ironia della vita, siamo destinati a vedere anche il buio oltre alla luce, a convivere con il bene e con il male, con il successo e con la sconfitta. È questo che ci rende unici, è questo che ci rende umani... E che, in fin dei conti, ci da la forza di lottare per sopravvivere. (Peter Petrelli, voce fuori campo)
  • Peter:"Adesso ricordo tutto!
    Adam: Bene. Allora, vogliamo salvare il mondo?

Episodio 9, Racconti ammonitori [modifica]

  • Elle: Qual è il tuo superpotere? Resistere alle botte?
  • Elle: Che ragazzo adorabile! Possiamo tenerlo? (riferendosi a Mohinder con suo padre Bob)
  • Kaito: Abbiamo i poteri di Dio, ma non possiamo agire come Lui.

Episodio 11, Senza poteri [modifica]

  • Hiro: Eri mio amico.
    Adam: Tu eri anche più di un amico. Eri la mia ispirazione. Hai preso un alcolizzato e gli hai insegnato ad essere un eroe.
    Hiro: Ed è servito soltanto a renderti cattivo.
    Adam: Quello l'ho imparato da te.

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