Ignazio di Loyola

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Sant'Ignazio di Loyola

Ignazio di Loyola, o Íñigo López de Loyola (1491 ? – 1556), religioso spagnolo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Citazioni di Ignazio di Loyola[modifica]

  • Il nemico osserva bene se un'anima è grossolana oppure delicata; se è delicata, fa in modo da renderla delicata fino all'eccesso, per poi maggiormente angosciarla e confonderla.[1]
  • Il nemico si comporta come una donna, poiché suo malgrado, è debole e vuole sembrar forte.[2]
  • Molta sapienza unita a una moderata santità è preferibile a molta santità con poca sapienza.[3]

Citazioni su Ignazio di Loyola[modifica]

  • Era piccolo, piuttosto vecchio e zoppicava un pochino. Mi prese per mano. A tutta prima mi ero veramente spaventata. Allora lui cominciò a guardarmi e disse: «Pensavo che tu saresti venuta con me, non vuoi?». Con una certa paura (si poteva rifiutare qualcosa a un pover'uomo?) risposi: «No, signore, ma buon Natale». Egli lasciò subito la mia mano, mi parve un po' triste, io continuai la mia strada, e nei giorni seguenti mi son detta una quantità di volte: «Avrei forse dovuto dir di sì, ma non ho potuto che dir di no». (Adrienne von Speyr)
  • Non esser costretto da ciò ch'è più grande, essere contenuto in ciò ch'è più piccolo, questo è divino! (motto sulla tomba di Ignazio di Loyola)[4]
Non coerceri maximo | contineri minimo, divinum est.
  • [Le lettere di sant'Ignazio sono] quanto di più straordinario abbia mai letto. (Adrienne von Speyr)
  • Per Ignazio l'obbedienza autentica è sempre carità verso Cristo che mi ha amato e scelto. (Hans Urs von Balthasar)
  • Sant'Ignazio si commoveva fino alle lacrime per le strade di Roma tutte le volte che vedeva tre cose: tre colombe, tre uomini, tre stelle in cielo, tre bambine che giocavano, perché gli ricordava questo mistero d'amore della Trinità. (Ernesto Cardenal)

Note[modifica]

  1. Da Esercizi Spirituali, La Civiltà Cattolica, Roma, 2006.
  2. Da Esercizi Spirituali, La Civiltà Cattolica, Roma, 2006, sez. "Regole per riconoscere gli spiriti", Quinta Regola.
  3. Citato in Dizionario mondiale di Storia, Rizzoli Larousse, Milano, 2003, p. 580. ISBN 88-525-0077-4
  4. Citato in Friedrich Hölderlin, Iperione, a cura di Giovanni Angelo Alfero, UTET, Torino, 1931, p. 17.

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