Il castello errante di Howl

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Il castello errante di Howl

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Titolo originale

ハウルの動く城
Hauru no ugoku shiro

Lingua originale inglese
Paese Giappone
Anno 2004
Genere animazione
Regia Hayao Miyazaki
Sceneggiatura Hayao Miyazaki
Doppiatori italiani

Il castello errante di Howl, film d'animazione giapponese del 2004 di Hayao Miyazaki, testi e dialoghi italiani di Gualtiero Cannarsi.

Frasi[modifica]

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  • [la prima volta che incontra Sophie] Ti stavo cercando, sai? (Howl)
  • [tornando dall'infanzia di Howl] Howl, perdonami se sono così tarda. E tu che hai aspettato per tutto il tempo. (Sophie)
  • [quando sta per aprire la porta] Attendete! (Markl)
  • [rivolgendosi a Sophie] Sorellona di se stessi bisogna decidere da se stessi! (Lettie)
  • [Howl legge l'incisione sul tavolo lasciata dal foglietto che Sophie aveva in tasca] Tu, colui che catturò una stella cadente, o uomo senz'animo, il tuo cuore è una mia proprietà! (Howl/Strega delle Lande)
  • [Quando è ormai tornata alla sua vera età, a proposito di Heen] Cagnetto! (Strega delle Lande)
  • [Quando è ormai tornata alla sua vera età, a Calcifer] Che bel fuoco! (Strega delle Lande)

Dialoghi[modifica]

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  • Howl: Io in verità non sono che un vigliacco: tutti questi ciarpami sono tutti incantesimi per tenere lontana la strega. Ho paura, paura da non reggere.
    Sophie: Senti, Howl, ma come mai sei preso di mira dalla Strega delle Lande?
    Howl: Pensando che fosse una persona interessante fui io ad avvicinarla, dopodiché sono scappato: era una persona spaventosa. Poi, adesso sono stato convocato dal re per la guerra, sia come Jenkins sia come Pendragon.
  • Sophie: Ma quanti sono i nomi che usi, eh Howl?
    Howl: Solo quelli che mi servono per vivere libero.
  • Sophie: Potresti rifiutare le richieste del re.
    Howl: Lassù. [Indica un documento] Quando entrai nella scuola di magia, mi fecero fare giuramento.
    Sophie: Senti, Howl, perché non vai a fare visita al re?
    Howl: Eh?!
    Sophie: Dovresti dirglielo chiaramente: finitela con questa guerra insulsa; io non vi posso prestare aiuto.
    Howl: Eh... Sophie, tu non la conosci quella gente.
    Sophie: Però è un re, giusto? Essere un re significa pensare al bene di tutti, giusto?
  • Strega delle Lande: Io sono stata invitata dal re stesso. Alla fine, anche quella stupida di Suliman pare che abbia bisogno dei miei poteri.
    Sophie: Prima di questo, pensa a sciogliere la maledizione che mi hai imposto.
    Strega delle Lande: Ah, ma non si può! Per quanto io sappia dispensare maledizioni, non sono strega da scioglierle.
  • Suliman: La faccenda si è fatta problematica. Per quanto quel ragazzo fu l'ultimo dei miei allievi, lui possedeva un talento straordinario. Certa di avere infine fortuitamente trovato il mio successore, fui davvero felice. Tuttavia, quel ragazzo si fece rubare l'animo da un demone, e così si allontanò da me. Iniziò a utilizzare la magia soltanto per sé stesso. Signora madre, quel ragazzo è molto pericoloso. Anche se ha perduto l'animo possiede un eccessivo potere. Continuando così, Howl finirà per diventare come la Strega delle Lande. [...] Adesso il regno non si può permettere di lasciare campo libero a maghe o streghe inaffidabili: se Howl verrà qui e si metterà al servizio del regno, gli insegnerò il modo per spezzare il suo legame con il demone; se non verrà lo priverò del suo potere, come quella donna.
    Sophie: Se permettete una parola, la ragione per cui Howl non voleva venire qui, ebbene l'ho capita. Questo posto è strano: fate fare scalinate a persone anziane anche se invitate da voi; le portate in stanze strane, proprio come fosse una trappola. Howl non avrebbe un animo, dicevate? Certamente è un egocentrico, un codardo, e non si capisce cosa gli passi per la testa, però lui è una persona corretta: vuole solo vivere libero. Howl non verrà, e neppure diventerà un demonio. [Sophie torna giovane] Col demone in qualche modo risolverà di certo da solo. Io ho fiducia in questo.
    Suliman: Signora madre, siete innamorata di Howl, eh? [Sophie ritorna novantenne]
  • Sophie: Calcifer.
    Calcifer: Sophie, siamo allo stremo.
    Sophie: Restituendo il cuore ad Howl tu finirai per morire, vero?
    Calcifer: Se lo farai tu dovrebbe andare, forse. Anche se ci hai gettato l'acqua addosso non siamo morti né noi né Howl, in fondo.
    Sophie: E allora proviamoci. Emana calore [il cuore di Howl], e si muove come un uccellino.
    Calcifer: È ancora come ai tempi dell'infanzia, sai?
    Sophie: Possa Calcifer vivere ancora mille anni, e che Howl possa riacquistare il suo animo.
  • Howl: Ma che baccano, che cosa c'è da schiamazzare? Ah! [Grido di dolore mentre tenta di alzarsi.] Ma è terribile, ho il corpo che sembra un sasso!
    Sophie: Proprio così. L'animo ha il suo peso.
    Howl: Sophie, i tuoi capelli si sono tinti della luce delle stelle! Che splendore!
    Sophie: Howl, ti amo tanto, che gioia!
  • Strega delle Lande: I sentimenti di Sophie li hai capiti, no? Tu dovresti tornare nel tuo regno e far smettere anche questa guerra.
    Principe Justin: È esattamente quello che farò. E quando la guerra sarà finita, tornerò a trovarvi. I mutamenti dell'animo a questo mondo sono continui.
    Strega delle Lande: Ma guarda, hai detto proprio bene! Be', allora vedrò di aspettarvi io. [Heen si mette in collegamento con Suliman]
    Suliman: Be', cosa c'è, che mi contatti soltanto adesso? Ma tu cosa stavi combinando? Lieto fine, vuoi dirmi, eh? Che doppiogiochista. Be', c'è poco da fare. Chiamatemi il Primo ministro e il Capo di stato maggiore. Vediamo di mettere fine a questa stupida guerra.

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