Il cielo sopra Berlino
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Il cielo sopra Berlino
| Titolo originale | Der Himmel über Berlin |
|---|---|
| Paese | Germania |
| Anno | 1987 |
| Genere | Drammatico, fantastico |
| Regia | Wim Wenders |
| Soggetto | Wim Wenders |
| Sceneggiatura | Wim Wenders, Peter Handke, Richard Reitinger |
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Il cielo sopra Berlino, film tedesco del 1987 di Wim Wenders ispirato alle poesie di Rainer Maria Rilke.
[modifica] Frasi
- Quando il bambino era bambino, | se ne andava a braccia appese, | voleva che il ruscello fosse un fiume, | il fiume un torrente, | e questa pozza, il mare. || Quando il bambino era bambino, | non sapeva di essere un bambino, | per lui tutto aveva un'anima | e tutte le anime erano un tutt'uno. || Quando il bambino era bambino, | su niente aveva un'opinione, | non aveva abitudini, | sedeva spesso a gambe incrociate, | e di colpo sgusciava via, | aveva una vortice tra i capelli | e non faceva facce da fotografo.|| Quando il bambino era bambino,| era l'epoca di queste domande:| "Perché io sono io e perché non sei tu?| Perché sono qui e perché non sono li?| Quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?| La vita sotto il sole è forse solo un sogno?| Non è solo l'apparenza di un mondo davanti al mondo quello che vedo, sento e odoro?| C'è veramente il male e gente veramente cattiva?| Come può essere che io che sono io non c'ero prima di diventare?| E che una volta io che sono io non sarò più quello che sono?" [1](Damiel)
- Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? (Marion)
- Ero solo io così poco seria, è il tempo cosi poco serio? Non sono mai stata solitaria, né da sola, né con qualcun altro; ma mi sarebbe piaciuto in fondo essere solitaria. Solitudine significa: "Finalmente sono tutto". Adesso posso dirlo perché oggi finalmente sono davvero sola. Bisognerà finirla prima o poi con il caso. Non so se ci sia un fine, ma ci deve essere una decisione, è necessario che tu decida. Deciditi! Ora il tempo siamo noi. Non solo la città intera, adesso è il mondo intero che prende parte alla nostra decisione. Ora noi due siamo più che due solamente, ora noi incarniamo qualcosa. Ed eccoci sulla piazza del popolo, siamo qui tutti e due e l'intera piazza è piena di gente che si augura la stessa cosa che ci auguriamo noi. Decidiamo noi il gioco per tutti. Adesso o mai più. Tu hai bisogno di me, tu avrai bisogno di me. Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua, Quella dell'Uomo e della Donna. Sarà una storia di giganti, invisibili, riproducibili; sarà una storia di nuovi progenitori. Guarda i miei occhi, sono l'immagine della necessità, del futuro di tutti sulla piazza. La notte scorsa ho sognato qualcuno, uno sconosciuto, il mio uomo. Soltanto con lui potevo essere Sola e aprirmi a lui, aprirmi tutta, tutta sua, farlo entrare dentro di me tutto intero, avvolgerlo con il labirinto della comune beatitudine. E io lo so, sei tu quello... (Marion)
- Una passante, che sotto la pioggia chiuse di colpo l'ombrello lasciandosi bagnare tutta. Ah ecco: uno scolaro, che descriveva al suo maestro come una felce nasce dalla terra. Ha fatto stupire il maestro. Una cieca, che quando si accorse di me si mise a tastare l'orologio. Sì, è magnifico vivere di solo spirito e giorno dopo giorno testimoniare alla gente, per l'eternità, soltato ciò che è spirituale. Ma a volte la mia eterna esistenza spirituale mi pesa e allora non vorrei più fluttuare così in eterno, vorrei sentire un peso dentro di me che mi levi quest'infinitezza legandomi in qualche modo alla terra: a ogni passo, a ogni colpo di vento, vorrei poter dire "Ora." "Ora." e "Ora." e non più "Da sempre:", "In eterno.". Per esempio, non so: sedersi al tavolo da gioco ed essere salutato, anche solo con un cenno. Ogni volta che noi abbiamo fatto qualcosa era solo per finta... (Damiel)
- Alla fermata Zoo del metrò l'impiegato, invece di dire la fermata della stazione, improvvisamente ha gridato "Terra del Fuoco!". Sulle colline un vecchio leggeva l'Odissea ad un bambino... E il piccolo uditore smise di socchiudere gi occhi. (Cassiel)
[modifica] Note
- ↑ Il film inizia con l'attore protagonista che scrive e recita l'inizio della poesia Song of Childhood scritta da Peter Handke per il film. La poesia è un tema ricorrente del film.
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