Il matrimonio del mio migliore amico

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Il matrimonio del mio migliore amico

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Titolo originale My Best Friend's Wedding
Paese USA
Anno 1997
Genere commedia romantica
Regia P.J. Hogan
Sceneggiatura Ronald Bass
Produttore Jerry Zucker, Ronald Bass
Attori

Il Matrimonio del mio migliore amico, film statunitense del 1997 con Julia Roberts, regia di P.J. Hogan.

Dialoghi[modifica]

  • Julienne: Tu sei Michael, sei in un famoso ristorante francese e ordini creme brulè come dessert: è bella a vedersi, è dolce, è insopportabilmente perfetta. All'improvviso Michael si rende conto che non "vuole" la creme brulè... no, vuole un'altra cosa.
    Kim: E che cosa vuole invece?
    Julienne: Gelatina...
    Kim: Gelatina?! Perché la gelatina?
    Julienne: Perché è più di suo gusto la gelatina! La gelatina risponde di più ai sui gusti, capisco che in confronto alla creme brulè è solo gelatina, ma probabilmente è quella che ci vuole per lui.
    Kim: Posso diventare gelatina!
    Julienne: No, la creme brulè non sarà mai gelatina, tu non potrai mai essere gelatina!
    Kim: Devo diventare gelatina!
    Julienne: Tu non diventerai mai gelatina!
  • [Scena finale in cui Julianne è al matrimonio tutta sola e George, di nascosto, la chiama al telefono]
    George: Ti vedo là, da sola, al tuo tavolo, con il vestito lavanda...
    Julianne: Ti ho detto che ho un vestito lavanda?
    George: I capelli raccolti, il dolce ancora intatto e forse con le dita che tamburellano sulla tovaglia di lino bianco, come fai sempre quando sei molto giù, e magari ti guardi le unghie e pensi: "Dio! Se invece di tante macchinazioni fossi andata dalla manicure...". Ma è troppo tardi.
    Julianne: George non ti ho mai detto che il mio vestito è lavanda.
    George: E ad un tratto una nota canzone... e tu ti alzi dalla sedia, con movenza leggera... sorpresa... cercando... fiutando il vento come una gazzella... Dio ha ascoltato la tua preghiera: "Cenerentola danzerà ancora?" Ed ecco... all'improvviso... la folla si apre... e appare lui... bellissimo... elegante... raggiante nel suo carisma. Stranamente è al telefono... ma del resto... anche tu! Allora viene verso di te... con il passo agile di un felino... e benché tu a ragione intuisca che è... gay... come la maggior parte degli scapoli di sconvolgente bellezza della sua età, ti dici: "Ma che Diavolo... la vita continua. Forse non ci sarà matrimonio... forse non ci sarà sesso... ma per dinci, ci sarà almeno il ballo!"
  • Julianne: Devo dirtelo in fretta e subito prima che mi scoppino le coronarie, e allora tu non lo sapresti più. Invece tu devi saperlo. È la cosa più stupida, la cosa più stupida che abbia mai fatto in vita ia. Anzi, è talmente stupida che non posso dirtela... oh, ma devo dirtela!
    Michael: Che succede?
    Julianne: Michael... io ti amo. Ti amo da nove anni, ma ero troppo presuntuosa e spaventata per capirlo. Be', ora ho solo paura e così...mi rendo conto perfettamente che è il momento meno opportuno, ma avrei ugualmente un immenso favore da chiederti, Michael: Scegli me. Sposa me. Lascia che ti renda felice. Oh, così sembrano tre favori, vero?

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