Il nemico alle porte

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Il nemico alle porte

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Titolo originale

Enemy at the Gates

Paese USA, Germania, Gran Bretagna, Irlanda
Anno 2001
Genere guerra
Regia Jean-Jacques Annaud
Soggetto basato su William Craig
Sceneggiatura Jean-Jacques Annaud, Alain Godard
Produttore Jean-Jacques Annaud
Interpreti e personaggi

Il nemico alle porte, film del 2001 con Ed Harris e Rachel Weisz, regia di Jean-Jacques Annaud.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Io sono una pietra. Non mi muovo. Molto lentamente metto in bocca della neve. Così lui non vedrà il mio respiro. Prendo tempo. Lascio che mi venga più vicino. Ho soltanto una pallottola. (Vassili Zaitsev)
  • Mi serve un fucile... Mi serve un fucile... (Vassili Zaitsev)
  • Oggi 20 settembre 1942 un giovane pastore degli Urali è arrivato nella città di Stalingrado sulle rive del Volga, il suo nome è Vassili Zaitsev e come migliaia prima di lui è venuto per rispondere all'apello del compagno Stalin. Armato soltanto di un fucile ha fatto capire subito all'invasore nazista che sarebbe stato punito per ogni passo in avanti fatto nella nostra patria. Che sarebbe potuto solo tornare indietro d'ora in poi. (Danilov)
  • Questa città non è Kursk, non è Kiev, non è Minsk. Questa città: è Stalingrado, Stalin-grado. Questa città porta il nome del nostro capo. È più di una città, è un simbolo. Se i tedeschi, conquistano questa città, con essa cadrà l'intero paese. (Khrushchev)
  • Queste persone si sono prese la briga di scriverci. Domani potremo non essere più qui a rispondere. (Vassili Zaitsev)
  • Non si è spostato! Non si è spostato! Un cecchino che non si sposta, non è normale. (Vassili Zaitsev)
  • La vodka è un lusso che ci possiamo concedere, il caviale è un lusso che ci possiamo concedere, il tempo non lo è! (Khrushchev)
  • Lo ha colpito! Lo ha colpito anche se aveva saltato per primo! Era un tiro impossibile... non ce la farò mai contro quell'uomo! (Vassili Zaitsev)
  • Tutte le persone che vedi, sanno che moriranno. Perciò quando la sera che riescono a tornare qui, è un regalo. Allora ogni tazza di the, ogni sigaretta, diventa una piccola festa. Perché per tanti di noi, potrebbe essere l'ultima notte. È solo una cosa che bisogna saper accettare. Arriva per tutti l'ora di morire. (Vassili Zaitsev)
  • Nella foresta, il lupo vive tre anni e l'asino nove. (Vassili Zaitsev)
  • Sono stato così sciocco Vassili. L'uomo sarà sempre l'uomo, non esiste l'uomo nuovo. Con tanta fatica abbiamo provato a creare una società che fosse giusta, dove non ci fosse niente da invidiare al tuo compagno. Ma ci sarà sempre qualcosa da invidiare: un sorriso, un'amicizia, qualcosa che non hai e di cui ti vuoi appropiare. In questo mondo, perfino nel mondo sovietico, ci saranno sempre i ricchi e i poveri. Ricchi di talento, poveri di talento. Ricchi di amore, poveri di amore. (Danilov parlando a Vassili)

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