Jacques Attali

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Jacques Attali nel 2010, al MART di Rovereto

Jacques Attali (1943 – vivente), economista, scrittore e banchiere francese.

Citazioni di Jacques Attali[modifica]

  • [Riguardo all'incidenza del debito pubblico italiano sul Prodotto interno lordo e all'urgenza di ridimensionare la portata del problema] [...] la situazione dell'Italia è resa ancor più preoccupante dal fatto che la popolazione non sembra essere in grado, quando sarà il momento, di rispondere agli sforzi richiesti per diminuire drasticamente il livello del debito pubblico. [...] Nel 2016, la Repubblica italiana avrà settant'anni, l'età della maturità e della saggezza per ogni regime politico in Europa. In confronto, nessuna Costituzione francese è durata di più. Se non ci si muove in tempo, l'Italia si ritroverà irrimediabilmente sprofondata in una crisi d'identità, e verrà cancellata dalla scena mondiale. (da Come finirà? L'ultima chance del debito pubblico)
  • Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l'euro l'abbiamo creato per la loro felicità?[1]

Il più grande crimine[modifica]

Incipit[modifica]

Le elite sapevano che gli Stati a moneta sovrana avrebbero potuto creare la piena occupazione senza problemi, in tutto il mondo, ma ciò gli avrebbe sottratto il potere. Dovevamo soffrire.

Explicit[modifica]

E allora dovremo organizzarci in divulgatori che stando fra la gente comune e nei luoghi della gente comune, fra i lavoratori, fra i piccoli imprenditori, e nella sinistra, permetta a tutti costoro di aprire gli occhi per capire A) le vere origini del presente disastro sociale ed economico, ovvero del colpo di Stato finanziario che sta storpiando la Storia B) il fatale inganno nascosto in ciò che loro considerano oggi "fare buona economia", e C) come Modern Money Theory ci può aiutare a salvare la nostra esistenza. Cioè la democrazia.

Incipit di Gandhi: Il risveglio degli umiliati[modifica]

Mai la violenza è stata più minacciosa e multiforme di oggi. Mai l'azione e le idee di Mohandas Gandhi (Mohandās Karamcand Gāndhī), che l'ha combattuta col sorriso sulle labbra, fino a morirne, sono state più attuali.
Ben pochi hanno lasciato una traccia tanto forte nella storia umana, attraversando con dolcezza un secolo di barbarie, tentando di far ragionare i mostri peggiori, facendo del proprio sacrificio un mezzo per condurre gli altri all'introspezione, rivelando che l'umiliazione è il vero motore della Storia, praticando la sola utopia che permette di sperare nella sopravvivenza della specie umana: quella della tolleranza e della nonviolenza. La sua lezione ha cambiato il XX secolo e l'India. Bisognerà recepirla, se vogliamo che l'umanità sopravviva al XXI.

Note[modifica]

  1. Citato in Noi, "plebaglia europea" ingannata dai trattati-capestro, LibreIdee.org, 2 aprile 2012.

Bibliografia[modifica]

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