James Matthew Barrie

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James Matthew Barrie, 1910 circa.

Sir James Matthew Barrie, noto anche come J. M. Barrie (1860 – 1937), romanziere e drammaturgo scozzese.

  • Niente è veramente lavoro a meno che non preferiate fare qualcos'altro. (citato in Selezione dal Reader' Digest, Agosto 1965)

Indice

[modifica] Senza fonte

  • Dio ci ha donato la memoria, così possiamo avere le rose anche a dicembre.
  • Non riusciamo a capire di quanto poco abbiamo bisogno in questo mondo finché non ne conosciamo la perdita.
  • La vita è una lunga lezione di umiltà.
  • Non è onesto sospettare nell'avversario dei motivi più bassi dei propri.
  • Non sono abbastanza giovane per conoscere tutte le cose.
  • La religione di una persona è ciò che più gli interessa, e la tua è il successo.

[modifica] Le Avventure di Peter Pan

  • Ogni volta che un bimbo dice: 'Io non credo alle fate', c'è una fatina che da qualche parte cade a terra morta.
  • Morire sarà una splendida avventura.
  • Credi alle fate?... Se ci credi, batti le mani!
  • Nel momento stesso in cui dubitate di poter volare, cessate anche di essere in grado di farlo.
  • Forse tutti noi saremmo in grado di volare se fossimo assolutamente certi della nostra capacità di farlo come l'ebbe, quella sera, il coraggoso Peter.
  • Il motivo per cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani sono in grado di volare, risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire avere le ali.
  • Tutti i bambini, [...] essendo stati uccelli prima di trasformarsi in esseri umani, sono ovviamente un po' selvaggi durante le prime settimane di vita e hanno un certo prurito sulle spalle, dove un tempo c'erano un paio di ali.
  • Credere di farlo è quasi bello quanto farlo davvero.
  • Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.
  • Mrs Darling sentì per la prima volta il nome di Peter Pan mentre stava rassettando la mente dei suoi figli, che è quello che fanno le brave mamme ogni sera dopo che i propri piccoli si sono addormentati-frugano nelle loro menti e mettono in ordine i pensieri per il mattino seguente [...]. È un po' come riordinare i cassetti. [...] Quando vi svegliate al mattino, le cattiverie e i pensieri malvagi con i quali vi siete coricati sono stati ripiegati con cura e sistemati in una zona remota della vostra piccola mente, e in cima, ben esposti e aerati, restano i pensieri più dolci, pronti per essere indossati.
  • [...] ricordò un Peter Pan che si diceva vivesse con le fate. Si raccontavano strane storie sul suo conto, ad esempio che quando un bambino moriva Peter lo accompagnava per un tratto di strada perché non avesse paura.
  • «Wendy», continuò con un tono a cui nessuna donna è mai riuscita a resistere, «Wendy, una ragazza vale più di venti ragazzi».
  • I Bimbi Sperduti erano sulle tracce di Peter, i pirati erano sulle tracce dei Bimbi Sperduti, i pellerossa erano sulle tracce dei pirati e le belve erano sulle tracce dei pellerossa. Continuavano a girare in tondo per l'isola, ma non si incontravano mai perché andavano tutti alla stessa velocità.

[modifica] Mary Rose

[modifica] Incipit

La scena – che deve essere tale da permettere un rapido cambiamento – è, in questo primo tempo, una stanza priva di mobili in una piccola casa di campagna inglese, nel 1919. Tempo presente: un freddo pomeriggio di novembre. È una stanza al primo piano di una casa vuota che da qualche tempo è in vendita ed è in uno stato di triste abbandono, umida e trascurata. [...]
La signora Otery dà, nell'entrare, un'occhiata alla porta di sinistra e rabbrividisce impercettibilmente
.
LA SIGNORA OTERY: – Salite o non salite?
HARRY: (d. d.) – Che è tutta questa fretta, cavolino mio? Abbiamo tanto di quel tempo... (Entra e va verso sinistra)
LA SIGNORA OTERY: (dopo che Harry ha osservato la stanza) Quando la casa aveva i mobili, questo era il salotto.
HARRY: (guardandosi attorno e scuotendo la testa) No, no, no; quando mai! Questo non era il salotto, cavolino mio, per lo meno, non lo era ai miei tempi.
LA SIGNORA OTERY: – Io sono qui da tre anni e non ho mai visto la casa ammobiliata; ma mi è stato detto che dovevo dire che questo era il salotto. E vi sarei grata se non mi chiamaste «cavolino» né vostro, né di altri.

[modifica] Bibliografia

  • James M. Barrie, Mary Rose, a cura di Sergio Cenalino, da Il Dramma diretto da Lucio Ridenti, 28° Anno, N. 147-148, 1952.
  • James M. Barrie, Le Avventure di Peter Pan, presentato da Diego De Silva, Newton Compton Editori.

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