Jean Paul
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Jean Paul, pseudonimo di Johann Paul Friedrich Richter (1763 – 1825), umorista tedesco.
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[modifica] Citazioni di Jean Paul
- Bisogna crearsi artificialmente un gusto per la vita borghese e le sue micrologie: amarla senza stimarla e, per quanto essa rimanga così al di sotto dell'umano, goderla tuttavia poeticamente come un'altra, diversa ramificazione dell'umano, così come si fa con le rappresentazioni della vita che si incontrano nei romanzi. (da Scritti sul nichilismo, traduzione di A. Fabris, Morcelliana, Brescia, 1994)
- Il ricordo è l'unico paradiso dal quale non possiamo venir cacciati. (da Impromptus)
- La vecchiaia è triste non perché cessano le gioie ma perché finiscono le speranze. (da Titano)
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- Berlino è piuttosto una parte del mondo che una città
- Berlin ist mehr ein Weltteil als eine Stadt.
- I nostri compleanni sono piume sulle ampie ali del tempo.
- L'ironia e l'intelligenza sono sorelle di sangue.
- La povertà e la speranza sono madre e figlia. Intanto che ci s'intrattiene con la figlia si dimentica la madre.
- La Provvidenza ha dato ai francesi il dominio della terra, agli inglesi quello del mare e ai tedeschi quello dell'aria.
- Nelle donne tutto è cuore, perfino la testa.
- Non attendere una circostanza straordinaria per fare del bene: cerca di far uso delle situazioni normali.
- Non si scopre mai il proprio carattere meglio che parlando di quello altrui.
- Si deve conoscere la meta prima del percorso.
[modifica] Citazioni su Jean Paul
- Jean Paul sapeva moltissimo ma non aveva scienza, s'intendeva di ogni astuzia artistica ma non aveva arte, non trovava disgustoso quasi nulla ma non aveva gusto, possedeva sentimento e serietà ma, quando li faceva assaggiare, ci versava sopra un repellente brodo di lacrime, aveva certo spirito – troppo poco, purtroppo, rispetto alla gran fame che ne aveva: per cui porta il lettore alla disperazione proprio con la sua mancanza di spirito. Fu in complesso l'erbaccia variopinta, dal forte profumo, spuntata nottetempo nei delicati frutteti di Schiller e Goethe; fu un uomo buono e comodo, eppure fu una fatalità – una fatalità in camicia da notte. (Friedrich Nietzsche)

