Jean de La Fontaine

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Jean de La Fontaine

Jean de La Fontaine (1621 – 1695), poeta e favolista francese.

Citazioni di Jean de La Fontaine[modifica]

  • Amate, amate, tutto il resto è nulla. (Citato in Focus n. 118, p. 174)
  • Bello è serbare la propria virtù. Ma, se la si è perduta, non ci si stia a impiccare(Citato in Focus n.112, pag.98)
  • La grazia, più bella ancora che la bellezza. (da Adonis)
  • Nulla turba la sua fine; è la sera di un bel giorno. (da Philémon et Baucis, 14)
Rien ne trouble sa fin; c'est le soir d'un beau jour.

Le favole[modifica]

Incipit[modifica]

La Cicala che imprudente
tutto estate al sol cantò,
provveduta di niente
nell'inverno si trovò,
senza più un granello e senza
una mosca in la credenza.
Affamata e piagnolosa
va a cercar della Formica
e le chiede qualche cosa,
qualche cosa in cortesia,
per poter fino alla prossima
primavera tirar via:
promettendo per l'agosto,
in coscienza d'animale,
interessi e capitale.

Citazioni[modifica]

  • Anche il pesciolino diventerà grande purché Dio gli dia vita. (da Le petit poisson et le pêcheur, V, 3)
Petit poisson deviendra grand, | Pourvu que Dieu lui prête vie.
  • Di tre, il più asino non è quello che si pensa. (da Le meunier, son fils et l'âne, III, 1)
Le plus âne des trois n'est pas celui qu'on pense.
  • In tutto dovremmo guardare al fine. (da Le Renard et le Bouc, III, 5)
En toute chose il faut considérer la fin.
Fait plus douceur que violence (Phébus et Borée).
  • La formica non è portata a far prestiti: è l'ultimo dei suoi difetti.
La fourmì n'est pas prêteuse: c'est là son moindre défaut.
  • La ragione del più forte è sempre la migliore. (da Le loup et l'agneau, I, X)
La raison du plus fort est toujours la meilleure.
  • Le persone che non fanno rumore sono pericolose. (VIII, 23)
  • L'infanzia è senza pietà. (da I due piccioni)
  • Non è nulla, c'è una donna che si affoga. (da La femme noyée, 1-2)
Ce n'est rien, | C'est une femme, qui se noie.
  • Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini. (da Il lupo e l'agnello)
  • Questa lezione val bene un pezzo di formaggio. (da Il corvo e la volpe)
  • Si ha spesso bisogno di qualcuno più piccolo di noi medesimi. (da Le lion et le rat, II, 11).
On a souvent besoin d'un plus petit que soi.
  • Ventre affamato non ha orecchie.
Ventre affamé n'a point d'oreilles. (da Il nibbio e l'usignolo)
  • [...] Gotta, | che meglio non viveva alla campagna. | Anzi peggio vivea, ché il suo padrone | seco la porta al bosco, ai solchi, al campo. | Tagliar, spaccar, zappare, non c'è scampo | di riposare e dice un zibaldone | che Gotta scossa è assai presto rimossa. (da La Gotta e il Ragno, III, 8)
  • [...] la Gotta pacifica si adagia | sul corpo ad un prelato eminentissimo | come se fosse un letto di bambagia. | In quanto a cataplasmi di speziali, | si sa che son dagli uomini inventati | per trarre in peggio i mali. (da La Gotta e il Ragno, III, 8)

Citazioni su La Fontaine[modifica]

  • Tranne forse gli animali delle favole di La Fontaine, nessuno è mai stato bravo come gl'italiani nell'arte d'inventare nobili pretesti per eludere i propri doveri e fare i propri comodi. (Fruttero & Lucentini)
  • La perdita di due illustri uomini fece più rumore che quella delle due dame [la marchesa di Saint-Simon e la duchessa d'Uzè]: di La Fontaine, così noto per le sue favole e i sui racconti, e tuttavia così noioso in conversazione; e di Mignard, tanto illustre per il suo pennello. (Louis de Rouvroy de Saint-Simon)

Bibliografia[modifica]

  • Jean de La Fontaine, Favole, traduzione di Emilio De Marchi, Newton Compton editori, 1994. ISBN 8879834932

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