John Dryden
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John Dryden (1631 – 1700), poeta, drammaturgo, critico letterario e traduttore inglese.
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[modifica] Citazioni di John Dryden
- Guardati dalla furia di un uomo tranquillo. (da "Absalom and Achitophel", 1681)
- Iddio non creò l'opera Sua perché l'uomo la correggesse. (Lettera a John Driden di Chesterton, 1700)
- La sorte di tutti i machiavellici: fanno i loro disegni così sottili che si rompono per la loro stessa finezza. (da Sir Martin Mar-all)
- Tutte le ereditiere sono belle. (da Re Artù)
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- Ballare è la poesia dei piedi.
- Chi affida un segreto a un servitore ne fa il proprio padrone.
- È meglio evitare l'esca che dibattersi nella trappola.
- Faceva tutto con una tal facilità, | Che solo a lui piacere era naturale.
- Gioventù, bellezza e grazia falliscono raramente: | Ma l'interesse comune sempre prevarrà.
- Gli errori, come pagliuzze, galleggiano sulla superficie: chi cerca perle deve tuffarsi nel profondo.
- Gli uomini non sono che bambini d'una maggior taglia.
- Io sono il vero Anfitrione.
- L'amore è il compenso dell'amore.
- L'amore è la più nobile debolezza dello spirito.
- L'autodifesa è la più antica legge della Natura.
- La fortuna arride agli audaci.
- Lei merita | Più mondi di quanti io possa perdere.
- Molta malizia si mischia a un po' d'ingegno.
- Morire per una fazione è un male comune, | Ma essere impiccati per un'assurdità è il demonio.
- Nell'essere pazzi, c'è un piacere che soltanto i pazzi conoscono.
- Non è mai esistito, né potrà mai esistere, un governo dove opportunisti e stupidi non siano in maggioranza.
- Perché i politici non amano né odiano.
- Perché non tutti hanno il dono del martirio.
- Qui giace mia moglie, riposi in eterno! Lei ora è in pace e così sono io.
- Ragione per governare ma clemenza per perdonare: | La prima è legge, privilegio l'altra.
- Si può costringere un uomo con l'inganno a provare un'emozione violenta, ma non lo si può portare alla verità con la ragione.
- Solo i crimini che hanno successo sono giustificati.
- Troppo nero per il paradiso, eppur troppo bianco per l'inferno.
- Tu, il più forte dei seduttori, Opportunità!
- Un genio nasce tale, e niente gli deve mai essere insegnato.
- V'è un piacere ad essere matti che solo i matti sanno.
- Vincono quelli che credono di potere.
- Vita, amore e risate. Quali doni inestimabili possiamo dare ai nostri figli.
[modifica] Incipit de Il potere della musica sul cuore umano
Volgea festivo il giorno,
Che il guerrier figlio di Filippo avea
Doma la Persia: alteramente adorno
Di lauri in trono d'or egli sedea,
Simile a Nume; e fea
A lui corona intorno
Schiera di duci egregi,
Di Macedonia il fiore,
Cui, per nobil conforto,
Del gravoso di Marte aspro sudore,
Di mirti e rose il crin velava Amore.
[modifica] Bibliografia
- John Dryden, Il potere della musica sul cuore umano, traduzione di Angelo Mazza, in Thomas James Mathias, "Componimenti lirici de' più illustri poeti d'Italia", A. Nobile, Napoli, 1819.
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