John Kerry
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John Forbes Kerry (1943 – vivente), uomo politico statunitense.
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- È la guerra sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato. [riferendosi alla guerra in Iraq]
- L'America deve essere la nazione più potente dal punto di vista militare, ma possiamo ingrandire la nostra potenza tramite le alleanze internazionali.
- Noi non facciamo le guerre che vogliamo fare ma solo quelle che dobbiamo fare.
- Non dico che Dio sta dalla nostra parte ma che noi, come Abraham Lincoln ci ha insegnato, siamo dalla parte di Dio.
- Penso di sapere già cosa sia successo. [spiegando il motivo per cui si rifiutò di vedere Inside the Bubble, documentario sulla sua sconfitta alle presidenziali del 2004]
- Per ora non abbiamo bisogno di un cambiamento di governo in Iraq, ma negli Stati Uniti d'America (2003).
- Sono contrario alla pena di morte se non nei casi di terrorismo nazionale ed internazionale.
[modifica] Citazioni su John Kerry
- La calma, il coraggio e la professionalità di Kerry erano in armonia con le più alte tradizioni della marina statunitense. (Admiral Zumwalt)
- 2005, anno di speranze e soprattutto di nuovi propositi. Tutti i politici hanno fatto una promessa per il nuovo anno: John Kerry, ad esempio, ha promesso che quest'anno non perderà le elezioni presidenziali. (David Letterman)
- Kerry non faceva di tutto per convincere la gente che tra liti e Bush non c'era molta differenza. Era così evidentemente un antipatico intellettuale, rappresentava così evidentemente e così esclusivamente tutto ciò che i cafoni del Sud odiano svisceratamente. E, per di più, commetteva il peccato più grave di tutti: esibiva dell'indecisione, ammetteva cioè in qualche modo lo scandalo più grosso di tutti: la realtà non è semplice. Credo che con Kerry sia emersa una reazione al clintonismo più deprimente: non distinguersi dall'avversario nemmeno per il taglio dei capelli. Fino a vincere al posto del nemico. Un comportamento geniale. Serve a far procedere i valori della destra anche con le gambe della sinistra. Fa venire in mente la vecchia gag dove un tizio prende un mucchio di schiaffi da uno che lo crede Gigi, ma furbescamente non gli rivela l'equivoco, perché intanto lui non è mica Gigi. (Flavio Baroncelli)
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