John Locke

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
John Locke

John Locke (1632 – 1704), filosofo britannico.

  • Il raffinamento dell'intelletto ha due fini: in primo luogo accrescere la nostra conoscenza, secondariamente permetterci di diffondere questa conoscenza agli altri.[1]
  • Le leggi non vegliano sulla verità delle opinioni ma sulla sicurezza e l'integrità di ciascuno e dello Stato.[2]

Saggio sull'intelletto umano[modifica]

  • Poiché, essendo la stessa consapevolezza quella che fa sì che un uomo sia se stesso a se stesso, l'identità personale dipende da quella, e da essa soltanto [...] Infatti, finché un essere intelligente può ripetere l'idea di qualunque azione passata con la stessa consapevolezza di essa che ne ebbe al principio, e con la stessa consapevolezza che ha qualunque azione presente, fino a quel momento esso è il medesimo io personale. Esso è infatti se stesso a sé stesso, ora, per la coscienza che ha dei suoi pensieri ed azioni presenti, e così sarà lo stesso lo fintanto che la stessa consapevolezza possa estendersi ad azioni passate o a venire; e, per trascorrere di tempo e mutar di sostanza, non diverrebbe mai due persone, più che non lo diventi un uomo per il fatto di portare oggi abiti diversi da quelli che portava ieri, avendo fatto tra ieri e oggi un sonno, breve o lungo che sia: poiché la stessa consapevolezza unisce nella stessa persona quelle azioni tra loro lontane, quali che siano le sostanze che hanno contribuito alla loro produzione. (pp. 338-9)
  • In questa identità personale ha fondamento tutto il diritto e la giustizia del premio e della punizione. (p. 346)
  • Se bene intendo, persona è il nome di questo io. Dovunque un uomo trovi ciò che egli chiama sé stesso, là, io penso, un altro può dire che si trova la stessa persona. È un termine forense, inteso ad attribuire le azioni e il loro merito; e perciò appartiene solo agli agenti intelligenti, suscettibili di una legge, e di felicità e infelicità. (p. 353)
  • Inoltre, noi abbiamo conoscenza della nostra esistenza per intuizione; dell'esistenza di Dio per dimostrazione, e delle altre cose per sensazione. (Realtà delle proposizioni esistenziali, Libro IV)
  • Un uomo che, a causa di un violento attacco di gotta negli arti, si trova libero da un peso nella testa o da una mancanza di appetito nello stomaco, desidera di esser allegerito anche dal dolore ai piedi e alle mani (giacché, dovunque c'è dolore, c'è desiderio di liberarsi); tuttavia poiché sa che la rimozione del dolore può trasportare l'umore nocivo ad una parte più vitale, la sua volontà non si determina ad un'azione che può servire ad allontanare questo dolore. (2013, p. 287)

Citazioni su John Locke[modifica]

  • Che legame sussiste tra la sua [di Locke] teorizzazione della schiavitù nelle colonie e la tratta e la tragedia dei neri, quella che gli odierni militanti afroamericani amano definire Black Holocaust? È un problema che tanto più s'impone per il fatto che, alla fine del Seicento, sui corpi di non pochi schiavi neri veniva impresso il marchio RAC, le lettere iniziali della Royal African Company, di cui Locke era azionista. (Domenico Losurdo)

Note[modifica]

  1. da Some thoughts concerning reading and study for a gentleman. – John Locke, The Works, vol. 2, An Essay concerning Human Understanding, part 2 and Other Writings (1689)
  2. da Lettera sulla tolleranza, 1689

Bibliografia[modifica]

  • John Locke, Saggio sull'intelletto umano, traduzione di C. Pellizzi, Laterza, Bari, 1972.
  • John Locke, Saggio sull'intelletto umano, Utet Libri, 2013. ISBN 8841894083

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]