John Muir

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John Muir

John Muir (1838 – 1914), ingegnere, naturalista e scrittore scozzese naturalizzato statunitense.

Citazioni di John Muir[modifica]

  • È molto più probabile che la natura abbia creato gli animali e le piante per la loro stessa felicità piuttosto che per la felicità di uno solo dei suoi elementi. Perché l'uomo dovrebbe reputarsi più importante di una entità infinitamente piccola che compone la grande unità della creazione? L'universo sarebbe incompleto senza l'uomo; ma sarebbe incompleto anche privo della più microscopica creatura che vive al di là della nostra vista e conoscenza presuntuosa.[1]
  • Inquinamento, contaminazione, desolazione, sono parole che non sarebbero mai state create se l'uomo fosse vissuto secondo natura. Uccelli, insetti, orsi muoiono e si disfano in modo pulito e bello.[2]
  • Non importa in quale degradazione l'uomo possa sprofondare, da parte mia non perderò mai la speranza finché i più umili continueranno ad amare ciò che è puro e bello, e saranno in grado di riconoscerlo vedendolo.[3]
  • Questi re della foresta [le sequoie], i più nobili di una razza nobile, appartengono di diritto al mondo, ma, poiché si trovano in California, non possiamo sfuggire alla responsabilità di esserne custodi. Per fortuna, il popolo americano è all'altezza di questa responsabilità.[4]

Note[modifica]

  1. Citato in Parisini, p. 31.
  2. Citato in Parisini, p. 104.
  3. Citato in Parisini, p. 11.
  4. Citato in Julia Butterfly Hill, La ragazza sull'albero, traduzione di Elisa Frontori, Corbaccio, Milano, 2000, p. 7. ISBN 88-7972-435-5

Bibliografia[modifica]

  • Marcus Parisini, L'anima degli animali, Edizioni Biblioteca dell'Immagine, Pordenone, 2002. ISBN 88-87881-68-5

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