John W. Campbell
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John Wood Campbell Jr (1910 – 1971) è stato un editore e scrittore statunitense di fantascienza.
- È fantascienza quando lo scrittore pensa che ciò che scrive possa capitare, è letteratura fantastica quando pensa che non possa capitare.
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[modifica] La "cosa" da un altro mondo
[modifica] Incipit
CREPUSCOLO
A proposito di autostoppisti», disse Jim Bendell, in tono piuttosto turbato, «l'altro giorno ho dato un passaggio ad un uomo che era strano parecchio» . Rise, ma non era una vera risata. «Mi ha raccontato la favola più bizzarra che io abbia mai sentito. In generale, ti raccontano come hanno fatto a perdere il loro bel posto di lavoro e come hanno cercato di trovare qualcosa da fare, qui negli spazi sconfinati del West. Sembra che non si facciano un'idea di quanta gente abbiamo qui. Credono ancora che questo grande, bellissimo paese sia disabitato».
[modifica] Citazioni
- NOTTE
Cordon stava guardando con il binocolo, la faccia tesa e tirata, tutta la sua attenzione concentrata su quel puntolino quasi invisibile, infinitamente lontano nel cielo azzurro, e continuava a ripetere, in un tono orribilente distratto: «Mio Dio... Mio Dio...»
D'improvviso rabbrividì e ribassò lo sguardo su di me con una espressione di angoscia sul volto. - OTP
John Grantland guardò, attento e inquieto, il figlio del suo vecchio amico. Poi sospirò pesantemente e si appoggiò alla spalliera della poltrona girevole. Accese la pipa con aria pensierosa, e lanciò due sbuffi di fumo prima di parlare. - PERDITA D'ATTRITO
«Ma perché, Hugh, insisti a esplorare sempre le rovine peggiori, per trovare quello che ti interessa?» chiede stancamente Ban. I frammenti di vetro affilato, e gli spessi strati di cenere... senza dubbio ci sono altri posti di questo cimitero nero di rottami che potrebbero soddisfarti. Io ci vedo poca differenza, a parte il fatto che certe zone sono ridotte peggio delle altre, e questa è una delle peggiori.» - IL PIANETA DEL SILENZIO
Il sole era una sfera rossa che scendeva all'estremità dell'ampio viale che si stendeva diritto verso oriente. I lunghi raggi calavano obliqui attraverso la città, sui grattacieli, indorando le loro le loro masse dalle linee pure con l'ultimo fulgore. - LA "COSA" DA UN ALTRO MONDO
Quel posto puzzava. Un odore bizzarro e composito, come può esserci soltanto nelle baracche sepolte nel ghiaccio di un accampamento antartico, un misto di fetido sudore umano, e dell'afrore ammorbante d'olio di pesce ricavato dal grasso di foca sciolto. Un vago sentore di lineamento combatteva l'odore muffito delle pellicce infradiciate dal sudore e dalla neve. Il sentore acre del grasso alimentare bruciato, e l'odore animale e non del tutto sgradevole dei cani, diluito dal tempo, aleggiavano nell'aria.
[modifica] Citazioni su John Campbell
- Who Goes There? è una storia del tutto diversa, basata sul concetto e sull'atmosfera. In un certo senso, l'Allievo potrebbe essere considerato uno strumento; uno strumento non meccanico. Ma la vicenda si propone di comunicare al lettore un senso di tensione ineluttabile e di paura che cova nell'accampamento antartico. Se la atmosfera di Twlight è del genere di Stardust, quella di Who Goes There? è più sul genere di Una notte sul Monte Calvo. Eppure esiste una somiglianza fondamentale tra i due racconti, in quanto entrambi cercano di provocare nel lettore una certa, particolare reazione emotiva. (citato in prefazione a: John W. Campbell, La "cosa" da un altro mondo, a cura di Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco, Editore Fanucci, 1977.)
[modifica] Bibliografia
- John W. Campbell, La "cosa" da un altro mondo, (Who Goes There?), traduzione di Alfredo Pollini, Fanucci Editore, Roma 1977.
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