Jonathan Franzen
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Jonathan Franzen (1959 – vivente), scrittore statunitense.
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[modifica] Le correzioni
[modifica] Incipit
Un fronte freddo autunnale arrivava rabbioso dalla prateria. Qualcosa di terribile stava per accadere, lo si sentiva nell'aria. Il sole era basso nel cielo, una stella minore, un astro morente. Raffiche su raffiche di entropia.
[modifica] Explicit
La sola cosa che non dimenticò mai fu come rifiutare. Tutte le correzioni di Enid erano state inutili. Era testardo come il giorno in cui l'aveva incontrato. E tuttavia quando morí, dopo averlo baciato sulla fronte ed essere uscita con Denise e Gary nella tiepida notte di primavera, Enid sentí che niente poteva più uccidere la sua speranza, niente. Aveva settantacinque anni e intendeva cambiare alcune cose nella sua vita.
[modifica] Forte movimento
- Ma ogni persona ragionevole di questo paese non ha forse la responsabilità di dire alle televisioni e ai giornali: Adesso sei il mio nemico. Mi hai tradito. Non stai davvero dalla mia parte. Stai dalla parte del denaro e adesso ho capito chi sei e non ne voglio più sapere di te. (capitolo IV)
- Ma viviamo in un mondo terribilmente venale. Le persone ragionevoli – gli artisti e gli intellettuali, i bravi giornalisti – devono scrivere per il "Times" e parlare alla Cbs, altrimenti lo faranno i loro nemici. E così i grandi mass media comprano scrittori e intellettuali con il ricatto. Ai mass media non gliene frega un cazzo della verità [...]. Sono semplicemente imprese commerciali che devono sempre fare soldi, non smettere mai di fare soldi e non offendere mai nessun gruppo. (capitolo IV)
- L'estrema destra non andrebbe da nessuna parte se i media parlassero di ciò che bello e vero e giusto, invece di parlare di ciò che è politicamente realizzabile. L'estrema destra non è né bella né vera né giusta. Ha semplicemente la fortuna di essere considerata politicamente. (capitolo IV)
- E così come esistono persone che non sentono i sapori, e così come il leader di una nazione di daltonici vive nella sua Berlino nera o Tokyo grigia o Casa Bianca e ride di quelli che dicono di provare sentimenti per il colore blu, voi dovete imparare a ridere di quelli che sono stati in montagna e dicono di aver percepito la presenza di un Dio eterno, e a rifiutare qualsiasi conclusione abbiano tratto da quella esperienza. (capitolo X)
- E perché, con la scusa di essere genitori responsabili, state inculcando ai vostri figli lo stesso ethos del consumo, se i beni materiali non sono l'essenza dell'umanità: perché vi state assicurando che la loro vita sia ingombra di oggetti come la vostra, con doveri e paranoie e immissioni ed emissioni, così che l'unico scopo per cui avranno vissuto sarò quello di perpetuare il sistema, e l'unica ragione per cui moriranno sarà il fatto di essersi logorati. (capitolo X)
- Una persona poteva ritrovarsi ad amare nemici e mendicanti e genitori ridicoli, gente che era stato così facile tenere a distanza e verso la quale, se in un momento di debolezza ci si lasciava andare ad amarla, si acquistava poi un'eterna responsabilità. (Capitolo XII)
- In una società decadente si può scivolare a poco a poco nella brama di violenza, oppure venire lentamente trascinati verso la violenza dalla cultura del commercio. (capitolo XVII)
[modifica] Bibliografia
- Jonathan Franzen, Le correzioni, traduzione di Silvia Pareschi, Einaudi.
- Jonathan Franzen, Forte movimento (Strong motion, 1992), traduzione di Silvia Pareschi, Einaudi, Torino.
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