José Mourinho
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José Mário dos Santos Mourinho Félix (1963 – vivente), allenatore di calcio portoghese.
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Citazioni di José Mourinho [modifica]
- La squadra che voglio è quella in cui, in un determinato momento e di fronte a una determinata situazione, tutti i giocatori pensano in funzione della stessa cosa simultaneamente: questo è gioco di squadra, questa è organizzazione di gioco.[fonte 1]
- [28 giugno 1997 durante i festeggiamenti per la vittoria della Coppa del Re] Oggi, domani e sempre con il Barça nel cuore.[fonte 2]
- Forse ho vinto troppo presto e a volte mi sento vittima del mio stesso successo [fonte 3]
- Nel calcio non ci sono superuomini, ci sono solo uomini che vincono più spesso di altri [fonte 4]
- Consiglio ai miei giocatori di non circondarsi di individui che sanno solo idolatrarli. Dobbiamo fare la fila come gli altri, dobbiamo pagare le multe e aspettare il nostro turno al ristorante, gli altri sono sempre fondamentali nella nostra percezione del mondo [fonte 5]
Porto (2001 – 2004) [modifica]
- [26 maggio 2004] Non dimenticheremo mai questo giorno: le emozioni, le sensazioni, le immagini resteranno con noi per il resto della vita. Vivere con brutti ricordi è una tragedia; vivere con dei bei ricordi ci dà la forza per continuare la lotta. Siate voi stessi, non perdete l'identità come squadra, giocate come diavoli e vincete! [fonte 6]
Chelsea (2004 – 2007) [modifica]
- [Alla presentazione] Vi prego di non chiamarmi arrogante, ma sono campione d'Europa e credo di essere speciale.
- Please don't call me arrogant, but I'm European champion and I think I'm a special one.[fonte 7]
- [Nel luglio 2004] Se avessi voluto un lavoro facile [...] sarei rimasto al Porto – una bella sedia blu, una Champions League, Dio, e dopo Dio, io.
- If I wanted to have an easy job [...] I would have stayed at Porto – beautiful blue chair, the Uefa Champions League trophy, God, and after God, me.[fonte 8]
- Robson è uno da prima linea, da contatto diretto con i giocatori, preoccupato soprattutto dell'attacco, della finalizzazione.[fonte 9]
Inter (2008 – 2010) [modifica]
- Cronista inglese: Pensa che Lampard potrebbe trovarsi bene nel calcio italiano?
José Mourinho: Perché mi chiedi di un giocatore del Chelsea?
Cronista inglese: È un modo furbo di riproporre il tema che lei ha appena evitato.
José Mourinho: Sì, siii... Ma io non sono un pirla.[1][fonte 10] - Lo Monaco? Io conosco il monaco del Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern Monaco, il Gran Prix di Monaco. Non ne conosco altri. Se questo Lo Monaco vuole essere conosciuto per parlare di me, mi deve pagare tanto. Io ho già degli sponsor che mi pagano per fare pubblicità. Non vengo pagato per fare pubblicità a Monaco.[fonte 11]
- Qualche tempo fa ho detto che qualcuno che vuole la prima pagina sa come trovarla.[fonte 11]
- In Italia pensavo ci fosse più passione per il calcio, invece si pensa di più alle polemiche.[fonte 12]
- A me non piace la prostituzione intellettuale, a me piace l'onestà intellettuale. Mi sembra che negli ultimi giorni ci sia una grandissima manipolazione intellettuale, un grande lavoro organizzato per cambiare l'opinione pubblica per un mondo che non è il mio. [...] Negli ultimi due giorni non si è parlato della Roma che ha grandissimi giocatori, ma che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato del Milan che ha 11 punti meno di noi e chiuderà la stagione con zero titoli. Non si è parlato della Juve che ha conquistato tanti punti con errori arbitrali. [...] Ranieri? Se è al fianco di Spalletti, io sono al fianco di tutti gli allenatori che hanno perso punti contro la Juve per errori arbitrali. Mi sento vicino a Prandelli, a Del Neri, a Zenga. Io sono andato davanti alle telecamere per dire che la mia squadra ha vinto a Siena con un errore dell'arbitro. Il giorno dopo l'allenatore di una squadra con la maglia bianco e nera, che guarda le partite dell'Inter, è andato in televisione e ha ammesso di aver segnato un gol in fuorigioco... che bravo... [...] Io parlo con la stampa perché sono obbligato. Spalletti parla prima della partita, parla durante l'intervallo e parla dopo la partita: è "primetime", è amico di tutti. Io non sono così.[fonte 13]
- Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me.[fonte 14]
- Solo uno tra ventuno non voleva darmi la laurea honoris causa, ma è normale, neanche Gesù piaceva a tutti.[fonte 15]
- Io mi ricordo il 1 maggio, il 25 aprile che per noi portoghesi ha un altro significato rispetto a voi, mi ricordo il 25 dicembre, il 26 gennaio, il 4 novembre, il 2 febbraio. Il 5 maggio non è niente. Non capisco, non sono esperto in date. L'Inter se deve ricordare qualche data, ha quelle dei 16 scudetti che ha vinto. Il 18 maggio è più importante per il 5 maggio, quello sarà importante per la Juve, caso mai. Io ricordo le persone che ho perso nella mia vita, ma non mi ricordo quando le ho perse, voglio ricordare solo le cose belle. E così deve fare l'Inter. Ricorderò per sempre il giorno che vinceremo questo scudetto.[fonte 16]
- [su Javier Zanetti] Sapevo che è una forza della natura, ma non pensavo fosse questo uomo. E poi il suo passaporto deve essere sbagliato. Non può può avere 36 anni, devono essere al massimo 25-26.[fonte 17]
- Pazza Inter è molto bella, io imparo sempre l'inno del mio club è questo è davvero bello. Io amo l'Inter? Sì, perché quando sono arrivato a poco a poco ho capito la storia, i problemi, le cose positive e negative, mi sono dedicato sin da subito ai colori nerazzurri, è il mio modo di lavorare. E l'Inter mi piace davvero molto.[fonte 18]
- [Sul derby di Milano disputato il 24 gennaio 2010 e finito 2-0 per l'Inter in doppia inferiorità numerica] Abbiamo dimostrato tutto, potevamo perdere questa partita solo in 6, era l'unico modo per perderla, perché in 7 la vincevamo.[fonte 19]
- Area con venticinque metri c'è solo una in Italia.[2][fonte 20]
- [Durante la conferenza stampa pre-Barcellona-Inter della semifinale di Coppa dei Campioni] Vogliamo inseguire un sogno, è vero, ma una cosa è inseguire un sogno ed un'altra cosa è inseguire un'ossessione e questa non è un'ossessione, è solamente un sogno.
- We want to follow a dream, yes it's true, but one thing is follow a dream and one thing is follow a obsession and this is not a obsession, it's just a dream.[fonte 21]
- Ho un grande orgoglio di allenare l'Inter, di lavorare per una società che mi piace, con una cultura che mi piace, con i tifosi che hanno vissuto anni difficili e che solamente dopo hanno saputo per quale ragione hanno vissuto questi anni di grande difficoltà. È un orgoglio per me lavorare nell'Inter, sarò sempre molto felice un giorno di poter dire che sono stato l'allenatore dell'Inter.[fonte 22]
- [Alla domanda su come si diventa un vincente] Prego tanto. Penso anche che sia perché lavoro duro e bene. Ritengo di avere una buona leadership con i giocatori per il modo in cui mi interfaccio con loro. All'Inter tutti si sentono parte del gruppo, anche chi lavora in cucina. Io sono una brava persona, sono cattolico e a volte Dio mi aiuta.[fonte 23]
Real Madrid (2010 – attuale) [modifica]
- Ad eccezione di Capello, il resto degli allenatori che sono stati al Real volevano iniziare a farsi un curriculum. Quando sono arrivati si sono dovuti mettere a sperimentare ed hanno accusato la differenza di livello rispetto ai giocatori. Per questo motivo il club ha scelto ora un allenatore che ha vinto più dei giocatori ed ha un curriculum più importante.[fonte 24]
- La mia Inter era un gruppo fantastico, anche a livello umano; non era, però, la squadra più forte e per questo era costretta a lavorare il doppio. C'erano diversi giocatori con tanti titoli alle spalle, ma anche diversi ragazzi che in Champions non erano arrivati mai nemmeno ai quarti.[fonte 25]
- Non sono nessuno, però mi piacerebbe un Bernabeu un pochettino più caldo. Nel derby, sopra 2-0, la gente se ne stava tranquilla. So che sono questioni culturali e bisogna accettarlo, però i giocatori meritano un pochettino di più. Non mi aspetto l'ambiente di San Siro, però un pochettino di più sì.[fonte 26]
- [Al Galà del Pallone d'oro] Sono il miglior allenatore al mondo perché sono stato l'allenatore della migliore squadra del mondo nel 2010.[fonte 27]
- Voglio che l'Inter vinca sempre, tifo Inter, soffro con l'Inter e voglio che la gente dell'Inter sia felice.[fonte 28]
- Leonardo non è milanista, Leonardo è professionista. È un ragazzo fantastico, ho un rapporto molto positivo con lui da tanti anni.[fonte 28]
- Per me il peggio, in Italia, è il dopo partita. [...] In Italia è stressante però è bello, è bello.[fonte 29]
- [Dopo la vittoria nella la Coppa di Spagna contro il Barcellona] La gente pensa che il calcio sia solo possesso palla, io penso invece col lavoro difensivo e l'occupazione degli spazi. Mi hanno definito un allenatore da titoli e non un allenatore di calcio. Ma a me piace. Amo vincere. Sono contento di aver vinto le coppe nazionali in quattro paesi diversi: nel mio paese, in Portogallo, poi la coppa di Spagna, la coppa Italia e la FA Cup. Tre coppe nei paesi calcistici più importanti di Europa.[fonte 30]
- [Durante la conferenza stampa post-Real Madrid-Barcellona della semifinale di Coppa dei Campioni] Se io dico a lei e alla UEFA quello che penso e quello che sento, la mia carriera finisce oggi. E siccome non posso dire quello che sento, ho solo una domanda. E spero, un giorno, di avere una risposta. La domanda è: perché? Perché? Perché Ovrebo? Perché Busacca? Perché De Bleeckere? Perché Frisk? Perché Stark? Perché? Perché ad ogni semifinale accade sempre lo stesso? Perché Ovrebo da tre anni? Perché il Chelsea non è potuto andare in finale? Perché l'anno scorso l'Inter, che è stato un miracolo? Non so se è la pubblicità dell'UNICEF, non so se è il potere del signore Villar all'interno della UEFA. Non lo so, non capisco. Loro sono arrivati a questo, gli altri non hanno nessuna possibilità. Con il Chelsea Drogba sanzionato, Bosingwa sanzionato, con l'Inter Thiago Motta che non ha giocato la finale, con l'Arsenal Wenger sanzionato, Nasri sanzionato, Robin van Persie espulso, oggi io sanzionato. Perché una squadra di questa dimensione necessita di una cosa ovvia? Per cosa? [...] Io ho vinto due Champions sul campo e le ho vinte con due squadre che non erano il Barcellona, il Porto di un paese che normalmente non vince Champions l'Inter che non la vinceva da 50 anni e abbiamo vinto lottando e con lavoro. Josep Guardiola ha vinto una Champions che a me darebbe vergogna di vincere perché l'ha vinta con lo scandalo di Stamford Bridge e se quest'anno vince la seconda con lo scandalo del Bernabeu. Per questo io spero che lui un giorno abbia la possibilità di vincere una Champions intera, bianca, che merita.
- Si yo digo a el y a UEFA lo que pienso y lo que siento, termina mi carrera hoy. Y como no puedo decir lo que siento dejo solo una pregunta, que espero que un dia conseguir la respuesta, que es: por qué? Por qué? Por qué Ovrebo? Por qué Busacca? Por qué De Bleeckere? Por qué Ovrebo hace tres años? Por qué el Chelsea no podìa ir a final? Por qué año pasado con Inter, que ha sido un milagro? No se si es la publicidad de la UNICEF, no se si es el poder del señor Villar en UEFA. No se, no entiendo. Ellos han conseguido este, los otros no tienen ninguna posibilidad. Con Chelsea despues Drogba sanzionado, Bosingwa sanzionado, con el Inter Thiago Motta que no ha jugado la final, con el Arsenal Wenger sanzionado, Nasri sanzionado, Robin van Persie expulso, hoy yo sanzionado. Por qué un equipo de esta dimension necesita de una cosa que es ovia. Para que? [...] Yo ganè dos Champions en el campo y la ganè con dos equipos que no eran el Barcelona, el Porto de un paìs que normalmente no gana Champions y el Inter que no la ganaba de 50 años y ganamos luchando y con trabajo. Josep Guardiola ha ganado una Champions que a mi me darìa verguencia de ganar porquè la ganò con el scandalo de Stamford Bridge y si este año gana la segunda gana con el scandalo del Bernabeu. Por eso yo espero que Guardiola un dia tenga la oportunidad de ganar la Champions intera, blanca, que merece.[fonte 31]
- Io sono interista, non pseudo-interista. Voglio sempre che la squadra vinca, quale che sia l'allenatore.[fonte 32]
- [Riferendosi a Cristiano Ronaldo.] In Nazionale non ha lo stesso tipo di organico che ha nel Real e non possiamo aspettarci che faccia 10-15 gol agli Europei, fermo restando che stiamo parlando del miglior giocatore del mondo.[fonte 33]
- [Sulla Liga appena conquistata] È stato il campionato più sofferto della mia carriera, il più complesso dei sette che ho vinto. Pensate che quando ero all'Inter, l'ultimo titolo, l'ho vinto all'ultima giornata fuori casa. Eppure, questo è stato più difficile.[fonte 34]
- [Su Manolo Preciado] Aveva tutto quello che apprezzo nelle persone e negli sportivi: carattere, trasparenza e il coraggio per lottare contro le avversità, che furono particolarmente dure nel suo caso.[fonte 35]
- Sarei un mediocre? Rispetto le opinioni di tutti, anche quelle di Zeman. Scusi, ma dove gioca questo Zeman? Ah, è un allenatore; della Roma. Non lo sapevo... Ora che sono in vacanza ho un sacco di tempo libero, mi informerò su Google cosa ha fatto e cosa ha vinto...[fonte 36]
- [Riferendosi alla mancata partecipazione di Antonio Conte al Forum Allenatori Club d'Elite UEFA] Non l'hanno invitato perché è squalificato? Ma quante storie... Mica ci alleniamo qui, mica scendiamo in campo con le nostre squadre: è un incontro fra tecnici in terra neutrale. Siamo o non siamo in Svizzera? Dite che i tifosi lo chiamano il Mourinho italiano? La cosa mi onora, Antonio mi piace un sacco come allenatore. È un vincente, sa quello che vuole, ha carisma.[fonte 37]
- Amo il calcio, amo allenare e probabilmente sarò in panchina anche dopo i settant'anni: sono solo all'inizio della mia carriera.[fonte 38]
- Capisco perfettamente perché Alex Ferguson è ancora al lavoro a quell'età e penso che anch'io farò lo stesso. Amo il calcio e amo allenare. Sarò ancora giovane quando avrò compiuto 50 anni e ho ancora molto tempo davanti.[fonte 38]
- [Il traguardo dei cinquant'anni] può avere un impatto psicologicamente negativo su molte persone. Ci si rende conto che il mondo gira molto, molto veloce e la vita è molto, molto breve. È un numero che mi fa guardare molto indietro, ma anche avanti. Sono una persona felice perché credo di aver fatto cose incredibili. Ma allo stesso tempo guardo avanti e mi vedo meglio che mai, più forte che mai, con più esperienza e penso di essere soltanto all'inizio della mia carriera professionale.[fonte 38]
- Odio la mia vita sociale. La odio. La gente non mi conosce veramente. Se quando finisce la partita potessi spegnere le luci e diventare uno sconosciuto, lo farei. Non posso andare a vedere una partita di mio figlio. Se vado a una partita di dodicenni, verranno quelli che si vogliono fare una foto, quelli che vogliono un autografo, quelli che vogliono insultarmi, quelli che vogliono andare dietro la porta per insultare mio figlio, un ragazzino di 12 anni. Per strada vorrei poter essere normale.[fonte 39]
- Per molte ragioni, molto probabilmente dopo il Real Madrid tornerò in Inghilterra. Per me lo scenario perfetto tornando in Inghilterra sarebbe avere ancora Ferguson come avversario. Se lui smette, a perderci è il calcio. Non è una questione di allenatori giovani o vecchi. Lo chiamo il capo. Perché per me lui è il capo di tutti gli allenatori. Quando tornerò in Inghilterra spero di trovarlo ancora sulla panchina del Manchester United.[fonte 39]
- Anche se non vincessi la Champions con il Real, non si potrà parlare di fallimento. Ma se si dovesse pensare così, forse è un po' colpa mia: ho vinto così tante volte che il mondo adesso non si aspetta altro.[fonte 39]
- Potrei scrivere un libro di 200 pagine sui miei due anni all'Inter con Mario ma non sarebbe un romanzo drammatico, piuttosto una commedia perché è un ragazzo divertente.[fonte 40]
- [Riferito a Balotelli] [Mancini] È stato il suo primo allenatore da professionista, quindi prima di me. Mario aveva 18 anni quando c'era Mancini all'Inter, 20 quando era con me, ora ne ha 22 e sarebbe naturale che crescesse e diventasse il giocatore talentuoso che è. Non sono in contatto con Mario ma spero che diventi un campione. Roberto lo conosce bene, parla il suo stesso linguaggio, lo conosce da quando è un ragazzino per cui se non esplode con Roberto, sarà difficile che ci riesca con un altro allenatore ma spero ci riesca perché è un talento.[fonte 40]
- Messi è cresciuto nella squadra in cui gioca e i suoi compagni con lui. Ronaldo invece è arrivato dall'Inghilterra, si è affermato in un ambiente a lui sconosciuto, entrando a far parte di un team al tempo perdente.[fonte 41]
- Essere Cristiano Ronaldo è molto più difficile che essere Messi. Il mio attaccante non è mai stato tutelato fisicamente, non è mai protetto da niente o da nessuno.[fonte 41]
- So che alcuni mi criticheranno, ma per giocare in casa io scelgo San Siro. E' uno stadio che fornisce un supporto unico nel suo genere.[fonte 42]
- Quando si avverte la fatica, bisogna tirar fuori altre qualità come la forza mentale e lo spirito di sacrificio. Ho visto Stepanek, che ha 34 anni, giocare 3 match in 3 giorni nella finale di Coppa Davis [vinta dalla Repubblica Ceca contro la Spagna]. Era pronto a dare la vita per il suo paese. Ragazzi di 23 o 26 anni possono giocare il mercoledì e il sabato senza problemi: nello sport conta il cuore, non contano solo le gambe.[fonte 43]
- L'Inter è il club in cui mi è piaciuto di più stare. Nessun altro mi ha regalato la stessa felicità. L’Inter è una famiglia e io appartengo alla famiglia nerazzurra per sempre. Quando l'ho lasciata ho pianto più di una volta. Ho vissuto in un ambiente fantastico, dalla Pinetina, dove ci si allenava, a San Siro.[fonte 44]
- [Rispondendo sul motivo che lo ha spinto a lasciare Milano per Madrid] Anch'io mi sono chiesto perché l'ho fatto. È giusto, allora, che lo spieghi. Era la terza volta che il Real mi proponeva la sua panchina. I miei amici dicevano: "Puoi essere un grande allenatore, ma se non sei campione con il Real Madrid ci sarà sempre nella tua carriera un qualcosa che mancherà, un buco sempre aperto". Capello ce l’aveva fatta. Allora ho deciso di impegnarmi personalmente con Florentino Perez. E ci sono andato. Ma per l’Inter ho una nostalgia che è sempre presente.[fonte 44]
- Il mio primo scudetto all’Inter non lo abbiamo vinto in campo bensì al centro sportivo di Appiano Gentile. Era un sabato e il nostro inseguitore era il Milan, che nell’anticipo di quella sera era stato battuto rendendoci così campioni. Era la terz'ultima di campionato e noi dovevamo giocare il giorno dopo col Siena. Al centro esplose subito la baldoria, con tutta la squadra a chiedermi di andare a festeggiare in Piazza Duomo assieme ai tifosi. Io ho pensato: se ci andiamo non andremo a letto prima delle tre-quattro del mattino e poi scendiamo in campo stanchi e addormentati e la striscia di partite di fila sempre vinte finisce lì. No, non possiamo farlo: "Tutti a letto" ho tuonato. Quando già ero in camera mia pronto a coricarmi bussa alla porta Júlio Cesar. Il suo era un grido di dolore, piangeva a dirotto: "Mister, dobbiamo andarci in Piazza Duomo, ci aspettano in migliaia. Se non ci andremo tu in vita tua non vincerai più niente". Parole che sembravano una maledizione. Ho pensato: "Sono fregato". Non sono superstizioso, ma quelle parole mi hanno lasciato traballante. Bene. Andiamoci tutti: e così è avvenuto. I tifosi quando ci hanno scoperto sono diventati pazzi. Siamo tornati ad Appiano verso le tre di domenica e nel pomeriggio i giocatori sono stati fantastici, dando tutto per non perdere l'imbattibilità e per non consentire agli avversari di dire che avevano battuto i neocampioni d'Italia.[fonte 44]
- [Prima di Real-Madrid-Manchester United, gara valida per l'andata degli ottavi di finale della Champions League 2012-2013] Non sarò l'erede di Ferguson perché smetteremo insieme, lui a 90 anni e io a 70. Ma l'Inghilterra sarà il mio prossimo passo. Il Real vuole conquistare la sua decima Champions e io la terza, non finirò la carriera con due. Ci sono grandi club che non hanno mai vinto la Champions, e anche grandi allenatori che non l'hanno mai conquistata. Il Real Madrid ne ha vinte nove, io due e quindi siamo due privilegiati. Ma ora il Madrid vuole vincere la decima, e io la terza. Per questo lotterò finché non arriverà e ho fiducia di potercela fare.[fonte 45]
Citazioni su José Mourinho [modifica]
- Ai nostri allenatori Mourinho non ha da insegnare niente. In Italia il calcio tatticamente è una cosa molto, molto seria. Sotto l'aspetto calcistico siamo i più avanzati e ormai tutti conoscono tutto. Mourinho adesso ha in mano una macchina straordinaria e non credo farà rivoluzioni, gli sarà sufficiente portare quell'un per cento di novità. (Fabio Capello)
- Con le sue dichiarazioni il tecnico dell'Inter ha mancato di rispetto alla città, alla società e ai tifosi del Catania. Non è ammissibile sentire certe cose da un allenatore che guadagna da solo quanto la nostra azienda spende per pagare tutti i suoi giocatori. (Pietro Lo Monaco)
- Credo che soltanto un cialtrone possa dire che quest'azione è fallosa [l'azione dell'1-3 di Inter-Roma 1° marzo 2009] e questo cialtrone si chiama Mourinho. (Gigi Garanzini)
- Dopo Mourinho ci sentiamo orfani di qualcuno che sappia trasmettere il senso di appartenenza a questi colori.[3] (striscione)
- [Sul primo faccia a faccia tra i due] Durante il post-gara mi chiamava "boss" o "big man", ma sarei stato più contento se i suoi saluti fossero stati accompagnati da un buon vino. Mi ha portato dell'aceto! (Alex Ferguson)
- [Dopo la partita Inter-Sampdoria 0-0 del 20 febbraio 2012] È molto pericoloso, anche per l'Inter, l'atteggiamento di Mourinho, che non è un ingenuo e quindi deve sapere che si rischia a camminare in una polveriera sempre col cerino in mano. Molti speravano che aiutasse il nostro calcio a guadagnare in maturità, in cultura. Invece, siamo tornati ai tempi dei Borgia, sai che bell'affare. (Gianni Mura)
- È un fenomeno. Attira tutta l'attenzione su di sé lasciando la squadra tranquilla. E siccome le cose gli scivolano addosso tutto funziona per il meglio. A me piace tantissimo e penso faccia un gran bene al nostro calcio. (Fabio Cannavaro)
- È un tecnico che ha nel dialogo il punto di forza. Gli piace lavorare su ogni piccolo dettaglio, dà una personalità forte alla squadra. È un grande allenatore. In conferenza stampa ha un tono forte ma lui se lo può permettere. (Esteban Cambiasso)
- I metodi distruttivi di Mourinho non avranno esito. Un gioco così non può piacere al Real Madrid, è una vergogna per il club. L'identità e l'immagine di questa società leggendaria è stata danneggiata. Ho conosciuto Mourinho ai congressi UEFA e l'ho visto come adesso: arrogante, maleducato, non fa altro che masticare gomme. Il Barça deve castigarlo sul campo. (Ottmar Hitzfeld)
- Josè è molto intelligente e sa far rendere i giocatori al 110%. Sa trasmettere la sua voglia di vincere sempre, è stato il segreto di quei successi in nerazzurro. (Júlio César Soares Espíndola)
- La polemica di Mourinho con Ranieri è di una volgarità unica: quando uno si appella all'età e a quello che ha vinto il rivale, allora significa che non ha argomenti validi. (Franco Rossi)
- Le persone che lo conoscono sanno che è davvero speciale, non come lo dipingono gli altri. È uno dei più grandi allenatori, lo ringrazio perché mi ha dato la possibilità di discutere con lui delle questioni tecniche, senza filtri. È la cosa più bella che mi ha regalato. (Samuel Eto'o)
- Mourinho? È un grande tecnico: ho stima e rispetto, è una persona chiara. (Patrick Vieira)
- Mourinho con me è stato straordinario: io l'ho chiamato, perché arrivare all'Inter senza passare da José è impossibile, lui qui è ovunque. Ci siamo confrontati su tanti argomenti, mi sono fidato per molte cose dei suoi pareri. Lo considero un fuoriclasse, dietro alle brillanti conferenze stampa c'è un lavoro tattico e sul campo incredibile (Leonardo)
- Mourinho conferma l'autenticità della Sindone. «Sì, quel volto è mio». (Gene Gnocchi)
- Mourinho è semplicemente uno da prendere a bastonate nei denti. [...] Uno che dice queste cose non ha rispetto né degli avversari, né della nazione che lo ospita, né dei tecnici. Noi non siamo un popolo che si può imbonire con le chiacchiere, e quindi Mourinho la smetta di fare il chiacchierone. Farebbe bene a guardare i suoi problemi, a quanto costa lui e la sua squadra alla sua società. (Pietro Lo Monaco)
- Mourinho è simpatico. Qualche volta esce dal seminato, ma mai con banalità. È un allenatore che ravviva la sfida. Con lui a Milano siamo tornati un po' al periodo di Helenio Herrera. Se invece di avere a che fare con un rivale diplomatico come Leonardo, ci fosse qualcuno più fumantino si rivivrebbero i tempi di Rocco-Herrera. Allora le battute erano all' ordine del giorno. A me le uscite del tecnico interista non disturbano, ognuno può dire la sua, purché nessuno venga offeso. (José Altafini)
- Mourinho è un allenatore fantastico e i titoli vinti parlano per lui ha vinto ogni cosa in Portogallo, in Inghilterra e in Italia e questo lo rende il migliore. Per me per essere il migliore devi provarlo in paesi e campionati diversi: Mourinho lo ha fatto, a differenza di tutti gli altri. È semplice. (Cristiano Ronaldo)
- Mourinho ha distrutto tutto, isolando certi elementi per dar spazio a nuovi che troppo spesso si dimostravano star [...] Ad inizio stagione [2006-2007] Mourinho prende le distanze dai giocatori. Ad un tratto, lo spirito di fraternità che ci univa si sgretola. Poi litiga con Abramovich che gli chiedeva più libertà in campo per i suoi giocatori. Ma Mourinho rifiuta con ostinazione di cambiare metodi. Qualcosa si è spezzato in alto e noi cominciavamo a risentirne gli effetti. (Claude Makélélé)
- Mourinho mi piace. Ha carattere, ha ingegno, fa sempre notizia. Non mi piace solo quando dice "voi italiani"... (Gianni Petrucci)
- Nella storia dell'Inter sarà indelebile la figura di Helenio Herrera e quella di José Mourinho. Eravamo nemici per i media, è un allenatore che ho sempre stimato, in campo ci siamo sempre salutati. Fa parte del lavoro di ogni allenatore difendere la propria squadra. (Claudio Ranieri)
- Nel corso dell'ultima annata [2006-2007] piena vissuta sotto i suoi comandi, sono colpito da come Mourinho dimentichi il ruolo capitale dei suoi giocatori, attribuendosi un po' tutti i meriti [...]. Per lui, non sono le individualità che fanno funzionare la squadra, ma il metodo che ha stabilito. (Claude Makélélé)
- Non sto facendo del facile sciovinismo (il calcio deve molto a decine di bravissimi calciatori e allenatori stranieri). Né voglio infliggervi un articolo sullo sport. Infatti parlo di Mourinho, che sta allo sport come Vittorio Sgarbi sta alla politica. Vorrei provare a comprendere com'è possibile che questi fenomeni da baraccone, queste versioni moderne della donna barbuta e del mangiafuoco, dopo tanto girovagare per il mondo con alterne fortune, riescano a trovare l'America in Italia. (Marco Travaglio)
- Ora, anche se non si capisce bene cosa c'entrassero con Calciopoli i pranzi e le cene a casa Mou, qui si fa pacatamente notare quanto segue: nella stagione sportiva 2003-2004, il Porto allenato da Josè Mourinho fu coinvolto nell' inchiesta "apito dourado" (fischietto dorato) per un tentato illecito sportivo e tentata corruzione. Risultato: 6 punti di penalizzazione e due anni di squalifica al presidente. Chi è senza peccato scagli il primo fischietto. (Maurizio Crosetti)
- Per quanto riguarda Mourinho, il mio rapporto con lui è buono, onesto e chiaro. Rispetto le sue decisioni e per me è il miglior allenatore. (Sergio Ramos)
- Probabilmente ci troviamo davanti al miglior allenatore del mondo. È sempre difficile in questi casi fare una classifica, ma la sua carriera nei vari campionati è perfetta. (Josep Guardiola)
- Questo c'ha due coglioni grandi come una casa. (Antonio Cassano)
- Solo uno da prima pagina. Dicono sia stato bravo a convincere Eto'o a fare il terzino, ma è normale che un allenatore faccia fare ai giocatori in campo quello che vuole lui. Anche se ha vinto tutto non mi piace il suo modo di affrontare le partite: a Barcellona ha fatto catenaccio peggio di Nereo Rocco. La mentalità a una squadra la dà sempre l'allenatore: non se la scelgono i giocatori. (Zdeněk Zeman)
- Tutti i miei allenatori sono stati bravi, ma se devo sceglierne proprio uno scelgo Mourinho. Non tanto perché abbiamo vinto tutto, ma perché mi ha fatto scoprire un nuovo modo di lavorare. Ci ha fatto capire che potevamo essere più forti e siamo riusciti a fare il salto di qualità. (Javier Zanetti)
- Un fenomeno mediatico. Dopo tanti anni ha dato la Champions all'Inter, ma il modo in cui ha vinto non è piaciuto a tutti. Ci sono molti interisti che si vergognano. Non si tratta degli arbitri, ma dell'atteggiamento della squadra: un allenatore dovrebbe dare un gioco… (Zdeněk Zeman)
- Voglio cogliere l'occasione per dire che è stato un piacere lavorare con José Mourinho, spero che rimarrà il miglior allenatore del mondo. (Wesley Sneijder)
- Mourinho? A livello personale, Mourinho è stato uno dei migliori allenatori che ho avuto, senza dubbio. Ha vinto ovunque è andato, è molto capace e ha una mentalità vincente. (Diego Milito)
Note [modifica]
- ↑ Durante la prima conferenza stampa in Italia.
- ↑ Riferito ad un rigore concesso ad Alessandro Del Piero la domenica prima durante Genoa 2-3 Juventus (14 febbraio 2009).
- ↑ Lo striscione è stato esposto dalla tifoseria interista prima del fischio d'inizio della semifinale di Coppa Italia a San Siro contro la Roma del 17 aprile 2013, quasi tre anni dopo che l'allenatore portoghese aveva lasciato la panchina interista.
Fonti [modifica]
- ↑ Citato in Mourinho. Questione di metodo.
- ↑ Citato in "Oggi, domani e sempre con il Barça nel cuore", Eurosport.
- ↑ Citato in Il misterioso fascino di Mourinho
- ↑ Citato in Il misterioso fascino di Mourinho
- ↑ Citato in Il misterioso fascino di Mourinho
- ↑ Citato in Luis Lourenço, Mourinho. La biografia ufficiale dello Special One, Mondadori, 2008, interruzioni.com, agosto 2009.
- ↑ Citato in THE LIST: Top 50 managerial quotes of all time Nos 10-1, Dailymail.co.uk, 20 maggio 2010.
- ↑ Citato in The world according to Mourinho, BBC, 31 ottobre 2005.
- ↑ Citato in Sportweek, anno 5, n. 224, p. 28.
- ↑ Citato in Gazzetta dello Sport, 4 giugno 2008.
- ↑ a b Citato in Lo Monaco contro Mourinho José: "Vuole pubblicità? Paghi", Gazzetta.it, 15 settembre 2008.
- ↑ Citato in Mourinho: "Il derby a settembre non decide", Inter.it 27 settembre 2008.
- ↑ Citato in Mourinho contro tutti "Questa è prostituzione intellettuale", Repubblica.it, 3 marzo 2009.
- ↑ Citato in Io sono il film, Il Foglio, 3 marzo 2009.
- ↑ Da Chiambretti Night, 1° aprile 2009; citato in Mourinho al Chiambretti show: "Nemmeno Gesù piaceva a tutti", La Stampa, 2 aprile 2009.
- ↑ Citato in Mourinho: «Il 5 maggio? Per me non esiste», Tuttosport.com, 30 aprile 2009.
- ↑ Citato in Festa grande a San Siro, L'Inter si gode lo scudetto, Corriere.it, 15 maggio 2009.
- ↑ Citato in Mourinho, sotto Natale parole dal cuore: "Posso dirlo, amo l'Inter", Fcinternews.it, 23 dicembre 2009.
- ↑ Citato in Inter show, Mou polemico "Non vogliono farci vincere", Gazzetta.it, 24 gennaio 2010.
- ↑ Dalla conferenza stampa del 19 febbraio 2010, Youtube.com.
- ↑ Citato in "Barca ossessionato dalla finale" - Mourinho: per l'Inter è solo un sogno, Sportmediaset.it 27 aprile 2010.
- ↑ Citato in Corriere della sera del 17 maggio 2010.
- ↑ Citato in Mou: "I soldi non c'entrano L'Italia non mi rispetta", Gazzetta.it, 18 maggio 2010.
- ↑ Citato in Mou: "Al Real per la Champions. Il mercato? Niente spese folli", Gazzetta dello Sport, 17 luglio 2010.
- ↑ Citato in Mourinho: Inter fantastica non più forte, Corriere.it, 18 luglio 2010.
- ↑ Citato in Tancredi Palmeri, Il blob della settimana: Balotelli, i razzisti e Cassano, Gazzetta.it, 22 novembre 2010.
- ↑ Citato in Mourinho è il migliore del 2010, Sportmediaset.it, 10 gennaio 2011.
- ↑ a b Citato in Mourinho esalta Leonardo «Sarà scudetto all'Inter», Corrieredellosport.it, 16 gennaio 2011.
- ↑ Citato in Nostalgia Mourinho "Italia mi manchi", Eurosport.com, 2 febbraio 2011.
- ↑ Citato in Mourinho: "Io allenatore da titoli? Mi piace", Tuttomercatoweb.com, 20 aprile 2011.
- ↑ Citato in Mourinho: "Por qué? Ho vinto Champions con club a secco da 50 anni", Tuttomercatoweb.com, 27 aprile 2011.
- ↑ Citato in Mou: Ranieri? Io sono interista, Sportmediaset.it, 23 settembre 2011.
- ↑ Citato in Liga campionato più duro. Ronaldo più forte di tutti, Repubblica.it, 15 maggio 2012.
- ↑ Mou: "Titolo soffertissimo. Eppure io con l'Inter...", Tuttomercatoweb.com, 15 maggio 2012.
- ↑ Citato in Mourinho: "Preciado era una persona speciale", Sport. Libero.it, 7 giugno 2012.
- ↑ Citato in Mourinho: "Zeman? Lo cercherò su Google", Eurosport. Yahoo.com, 21 giugno 2012.
- ↑ Citato in Clamoroso Mourinho: «Conte è uno come me», Tuttosport.com, 6 settembre 2012.
- ↑ a b c Citato in Mou, più giovane che mai: "Allenerò anche a 70 anni", Gazzetta.it, 25 settembre 2012.
- ↑ a b Da un'intervista rilasciata alla CNN; citato in Mourinho apre al Paris Saint Germain: "E su Balotelli potrei scrivere un libro", Gazzetta.it, 4 ottobre 2012.
- ↑ a b Da un'intervista rilasciata al quotidiano portoghese A Bola; citato in Pallone d'oro, Mou vota CR7: "Un crimine se non lo vince", Gazzetta.it, 12 ottobre 2012.
- ↑ Citato in Mou: "Nulla meglio di San Siro"", Sportmediaset.it, 20 novembre 2012.
- ↑ Durante la conferenza stampa dopo la sconfitta per 1-0 sul campo del Betis Siviglia; citato in Real Madrid va ko, Mourinho furioso, Lastampa.it, 25 novembre 2012.
- ↑ a b c Da un'intervista rilasciata alla TVI; citato in Mou, nostalgia canaglia "Come mi manca l'Inter", Gazzetta.it, 28 novembre 2012.
- ↑ Citato in "NON VINCERÒ SOLO DUE CHAMPIONS", sportmediaset.it
Bibliografia [modifica]
- Bruno Oliveira, Nuno Amieiro, Nuno Resende, Ricardo Barreto, Mourinho. Questione di metodo, Tropea, 2009. ISBN 9788855800877
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