Joumana Haddad

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Joumana Haddad

Joumana Haddad (1970 – vivente), poetessa e giornalista libanese.

  • Veniamo da una lunga storia di maschilismo, di società patriarcali. (da Intervista su PeaceReporter.net, 5 giugno 2009)
  • Quando viaggio in Europa tante donne mi dicono di riconoscersi nelle mie frustrazioni di donna dell'oriente. Questo mi stupisce, si crederebbe che per la donna europea alcune cose appartengano al passato, invece non è così per tutte. (da Intervista su PeaceReporter.net, 5 giugno 2009)

Poesie[modifica]

  • Io sono Lilith, la dea delle due notti che torna dall'esilio.
    Io sono Lilith, la donna-destino. Nessun maschio le è mai sfuggito e nessun maschio desidera sfuggirle.
    Io sono le due lune Lilith. Quella nera è completata dalla bianca, perché la mia purezza è la scintilla della depravazione, e la mia astinenza l'inizio del possibile. (da Il ritorno di Lilith, in Non ho peccato abbastanza)
  • Dal flauto delle due cosce si eleva il mio canto | e dalla mia lussuria sgorgano i fiumi. | Come non potrebbero esserci maree | ogni volta che tra le mie labbra verticali brilla un sorriso? (da Il ritorno di Lilith, in Non ho peccato abbastanza)
  • Io sono la leonessa seduttrice e ritorno per coprire i sottomessi di vergogna e per regnare sulla terra. Ritorno per guarire la costola di Adamo e liberare ogni uomo dalla sua Eva. (da Il ritorno di Lilith, in Non ho peccato abbastanza)
  • Chi sei, strano ricordo al tatto | e strane radici in fuga | rilassamento oscuro simile alla coltre delle nubi | ed estinzione simile all'essenza dell'essere? (da Il tuo paese, questa notte ardente, in Non ho peccato abbastanza)
  • Da quel momento sono in cammino. | Indosso una nuvola ogni notte e viaggio. | Solo io mi dico addio | e solo io mi accolgo. (da Quando diventai un frutto, in Non ho peccato abbastanza)
  • Il desiderio è il mio cammino e la tempesta la mia bussola | in amore non getto l'ancora in nessun posto. (da Quando diventai un frutto, in Non ho peccato abbastanza)
  • Sono una donna. | Credono che la mia libertà sia loro proprietà | e io glielo lascio credere | e avvengo. (da Sono una donna, in Non ho peccato abbastanza)
  • Quando la mia solitudine incontra i tuoi occhi | il desiderio sale e si spande | a volte marea insolente | onda che corre senza fine | nettare che cola goccia a goccia | nettare più ardente che un tormento | inizio che non si compie mai. (da Albero azzurro, tratta dal sito ufficiale, traduzione dell'autrice)

Bibliografia[modifica]

  • AA.VV., Non ho peccato abbastanza: Antologia di poetesse arabe contemporanee, a cura di Valentina Colombo, Oscar Mondadori, Milano, 2007.

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