Jurgis Baltrušaitis (figlio)

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Jurgis Baltrušaitis (1903 – 1988), storico dell'arte, critico d'arte e diplomatico lituano.

  • Il Medioevo gotico, dunque, non evolve soltanto verso l'ordine della vita, il realismo, l'Occidente. Possiede anche la sua componente surreale, i suoi artifici, i suoi esotismi. Un Medioevo più tormentato, popolato di mostri, di prodigi, si ripristina e si sviluppa all'interno di un Medioevo evangelico e umanista. I suoi improvvisi sussulti, le sue inquietudini nello spirito e nelle forme crescono fino al suo declino. (da 'Il Medioevo fantastico: antichità ed esotismi nell'arte gotica, pagina 293)
  • I grilli di Bosch e di Bruegel emergono da genesi antiche, pur facendo già parte d'un mondo nuovo. I paesaggi d'acqua e di rocce, le bestie e le battagli che nascono dalle crepe di un muro, le ali di pipistrello applicate agli uomini volanti, i dedali dei rosoni intrecciati di Leonardo, riportano in luce eclettismi anteriori. Anche i sistemi ornamentali diffusi ora dall'Italia, come le 'moresche', con i loro poligoni, i loro poliboli e i loro rũmĩ, come pure i meccanismi composti di piante d'orificeria e d'animali, montati sul modello della decorazione delle grotte di Roma, ma arricchiti di cineserie e di bizzarie, ricuperano forme già da lungo temp assimilate. Nel suo possente rinnovamento delle fonti, il Rinascimento attinge spesso a riserve già utilizzate. I suoi esotismi e le sue mostruosità possiedono radici profonde che partono direttamente dal Medioevo. (da 'Il Medioevo fantastico: antichità ed esotismi nell'arte gotica, pagina 296)

Bibliografia[modifica]

  • Jurgis Baltrušaitis, Il Medioevo fantastico: antichità ed esotismi nell'arte gotica, Milano, Adelphi (1973). ISBN 88-459-0963-8

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