Keith Haring

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Keith Haring (1958 – 1990), artista statunitense.

Diari[modifica]

  • È davvero difficile per me accettare il fatto di aver totalmente perso la mia sessualità. Se fossi stato qui un anno fa, mi sarei già fatto due o tre ragazzi marocchini. Ora, con le macchie del sarcoma di Kaposi dappertutto, ho paura anche solo di cercare qualunque tipo di contatto con loro. Ho totalmente perso la capacità di sedurre e apprezzare l'arte della seduzione – la fonte di molta della mia ispirazione per il lavoro e la vita...
  • I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato.
  • La tela come materiale in sé è meravigliosa. È robusta, può essere venduta e in un certo senso è duratura. Ma mi inibisce. Spendo otto dollari per una tela di 75 centimetri per cento e per la pittura a olio; poi vado in paranoia per come riuscirà perché ho speso 12 dollari per quel quadro e penso che debba valere qualcosa. Invece, quando dipingo su un pezzo di carta che ho trovato oppure ho comprato a poco prezzo, e uso l'inchiostro ad acqua, faccio un intero quadro di 120 centimetri per duecentosettanta senza aver speso praticamente nulla..
  • Non sono veramente spaventato dall'Aids. Non per me stesso. Sono spaventato dal dover guardare tante persone morire dinanzi a me. Vedere morire Martin Burgoyne o Bobby è stata una pura agonia. Mi rifiuto di morire così. Se arriva il momento, penso che il suicidio sia molto più dignitoso e più facile per gli amici e le persone che si amano..
  • Se cerco di modellare la mia vita su quella di qualcun altro, finisco per sprecarla riproducendo le cose per puro e vacuo spirito di accettazione. Ma se vivo la vita a modo mio e faccio in modo che gli altri artisti mi influenzino solo come riferimenti esterni o come punti di partenza, posso costruire una consapevolezza ancora maggiore invece di restarmene qui inattivo. Se sarò in grado di capire questo e di metterlo in pratica mi sarà d'aiuto, ma ho di nuovo paura...
  • Un giorno mi piacerebbe fare un libro fotografico con immagini di me insieme a bambini di tutto il mondo... I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato. I bambini subiscono una fascinazione per la loro esperienza quotidiana che è molto speciale e che sarebbe di grande aiuto agli adulti se potessero imparare a capirla e a rispettarla..
  • Voglio restare sempre un dodicenne, dentro.

[Diari, Piccola Biblioteca degli Oscar Mondadori – Traduzione di Giovanna Amadasi, Giuliana Picco]

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