King Vidor

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King Vidor sul set

King Wallis Widor (1894 – 1982), regista statunitense.

Citazioni di King Vidor[modifica]

  • [Su Gary Cooper] C'è una certa levità, una certa acutezza, il tentativo di dire qualcosa di insolito, di spremere il massimo dalla vita senza però perdere del tutto la timidezza.[1]
  • [Sull'interpretazione di Cooper ne "La fonte meravigliosa"] Naturalmente Gary non era il personaggio che aveva portato sullo schermo, non lo collegavi all'idea dell'arroganza. Forse quando leggi il romanzo pensi a una recitazione più sfrontata, qualcosa che avrebbe potuto fare Bogart. Tracy non era adatto alla parte, Gable forse sì. Sarebbero stati più arroganti di Cooper, che aveva una voce dolce e pacata. E invece, è stato un vantaggio. Non era arroganza, era solo sicurezza di sé, la fidudcia che aveva nel proprio operato. La sicurezza di sé non dev'essere per forza arroganza. Ci ho impiegato un po a rendermene conto. Solo un paio di anni dopo la fine del film ho capito che la forza pacata di Cooper funzionava meglio sullo schermo di un'interpretazione più arrogante del personaggio.[1]
  • [Su Gary Cooper] Il giorno dopo, a mezzogiorno, andai a vedere i giornalieri, ed ecco quella meravigliosa personalità riempire lo schermo. Tutto il resto cadde nel dimenticatoio. Era un uomo che sullo schermo ti incantava.[1]

Note[modifica]

  1. a b c citato in Mariapaola Pierini,Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi, Le Mani-Microart'S, 2011

Bibliografia[modifica]

  • Mariapaola Pierini, Gary Cooper. Il cinema dei divi, l'America degli eroi, Le Mani-Microart'S, 2011.

Film[modifica]

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